Campo Soriano

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Il Campo Soriano è un'area naturale nei comuni di Terracina e Sonnino, in provincia di Latina, compreso nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi. È ubicato a quota 300 metri circa sul livello del mare ed è racchiuso da Monte Romano (la cima più alta), Monte Pannozzo, Monte Pecorone e Monte Cavallo Bianco.

Area protetta[modifica | modifica wikitesto]

L'area protetta si estende per 974 ettari in una vasta conca carsica dei monti Ausoni compresa tra Monte Romano e Monte Cavallo Bianco, di grande pregio geologico e paesaggistico. Tra gli elementi geologici più interessanti spiccano gli hum, una peculiarità di Campo Soriano, dei puntoni rocciosi isolati che emergono dal terreno a forma di guglie che raggiungono l'altezza massima nella Rava di San Domenico, anche nota come Cattedrale, di circa 18 metri.

Alcuni resti di antichi mattoni, che chiudono una nicchia naturale, indicano inoltre la sede di una immagine votiva. La dedica della Rava a San Domenico è stata data da un monaco benedettino. Tecnicamente la Cattedrale è un rilievo residuale di calcare che si erge sul fondo di un piano carsico. Nella piana di Campo Soriano si ergono numerosi hum, risultato dell'intenso carsismo che modella tutta l'area. Vanno menzionati anche due inghiottitoi Chiavica 1 di Zi Checca e Chiavica 2 di Zi Checca, due cavità carsiche profonde più di cento metri, esempio di carsismo ipogeo.

La vallata viene definita con un termine della lingua serba: polje. Qui si possono riconoscere le tappe dell'evoluzione del bacino carsico (faglia, modellamento glaciale, gelivazione, fase lacustre, svuotamento). Il polje carsico è una vasta dolina di crollo formatasi per effetto di erosione e corrosione durante un tempo lunghissimo. È delimitato da un bordo roccioso ininterrotto che può raggiungere anche una certa altezza. Il fondo è piatto, del tipico colore rosso, e molto fertile in tutta la sua estensione: non per niente è ampiamente praticata la coltivazione del raro vitigno Moscato di Terracina, la cui produzione è promossa da una sagra in località La Fiora.

L'area è stata ricompresa nel Parco naturale regionale monti Ausoni e lago di Fondi con la LR 21/2008, che ha abrogato la legge istitutiva del Monumento naturale.[1]

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

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La flora è quella tipica degli ambienti ruderali, caratterizzata da ginestre, erica e varie piante erbacee a basso fusto. La fauna è fortemente condizionata dalla storica presenza antropica. Si trovano il biacco, il cervone (il più grande tra i serpenti italiani che spesso supera i 2 metri), la vipera (l'unica specie velenosa) e il saettone, il ramarro, il tritone italico e la lucertola. Tra i mammiferi più comuni ci sono volpi, tassi, istrici, ricci e faine. Fra le cime il falco pellegrino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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