Michele Antonioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Michele Antonioli
Nazionalità Italia Italia
Altezza 169 cm
Peso 69 kg
Short track Short track speed skating pictogram.svg
Specialità 500, 1000, 1500, 3000 metri
Squadra Forestale
Carriera
Giovanili
ASD Bormio Ghiaccio
Palmarès
Olimpiadi 0 1 0
Mondiali 1 0 3
Mondiali Team 0 0 4
Europei 7 7 9
Totale 8 8 16
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 21 ottobre 2009

Michele Antonioli (Bormio, 31 gennaio 1977) è un ex pattinatore di short track e allenatore di pattinaggio su ghiaccio italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Membro, insieme a Maurizio Carnino, Fabio Carta, Nicola Franceschina e Nicola Rodigari,della staffetta italiana argento a Salt Lake City 2002,è stato anche campione del mondo Team con la stessa staffetta. Vanta anche due titoli europei individuali e 5 a squadre.

Ritiratosi dall'attività agonistica è oggi tecnico FISG, precisamente è l'allenatore in seconda di Fabio Magarotto della Nazionale italiana di short track.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Olimpiadi
  • Argento
Mondiali
  • Oro Bronzo Bronzo Bronzo
Mondiali Team
  • Bronzo Bronzo Bronzo Bronzo
Europei
Edizione Individuale Staffetta Totale
Oro Argento Bronzo Tot. Oro Argento Bronzo Tot. Oro Argento Bronzo Tot.
Svezia Malmö 1997 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 1 1
Ungheria Budapest 1998 1 1 2 4 0 1 0 1 1 2 3 5
Germania Oberstdorf 1999 0 1 2 3 1 0 0 1 1 1 2 4
Italia Bormio 2000 0 1 2 3 1 0 0 1 1 1 2 4
Paesi Bassi L'Aia 2001 0 0 1 1 1 0 0 1 1 0 1 2
Francia Grenoble 2002 0 0 0 0 1 0 0 1 1 0 0 1
Russia San Pietroburgo 2003 1 2 1 4 1 0 0 1 2 2 1 5
Tot. 2 5 8 15 5 1 1 7 7 6 9 22

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 aprile 2002. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Michele Antonioli. URL consultato il 10 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]