Michael Manring

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Michael Manring
Michael MANRING.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereFusion
Jazz
World music
Periodo di attività musicale1975 – in attività
StrumentoBasso elettrico
EtichettaWindham Hill Records
Gruppi attualiSadhappy
Gruppi precedentiAttention Deficit
Sito ufficiale

Michael Manring (Annapolis, 16 giugno 1960) è un bassista statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Annapolis[1], originario della Virginia, laureato alla scuola di musica Berklee, Michael Manring iniziò la sua carriera suonando discomusic e fusion nelle discoteche di Washington.

Le sue sperimentazioni sul basso elettrico contribuirono (e tuttora contribuiscono) ad elevare il ruolo del basso elettrico nella musica contemporanea seguendo l'impegno del suo "maestro" ideale Jaco Pastorius, con il quale ha studiato[1][2]. Le sue caratteristiche principali sono: uso di accordature particolari, tecniche percussive, utilizzo del contrappunto, velocità e magistrale uso degli armonici naturali ed artificiali.

Oltre ad essere stato per anni il bassista ufficiale della Windham Hill Records, Manring ha inciso e suonato con Larry Kassin, Alex Skolnick, Marco Maggiore, Steve Morse, Daniele Gregolin, Michael Hedges, Tom Darter, Patti Larkin, David Cullen e molti altri famosi musicisti. Ha partecipato inoltre al progetto Yo Miles!, la Miles Davis tribute band fondata da Wadada Leo Smith ed Henry Kaiser, sin dalla sua fondazione. È tutt'oggi impegnato in vari Tour che lo vedono protagonista in diversi paesi del mondo[2].

Manring è rispettato come un virtuoso estremo dello strumento e si avvale di accordature aperte e cambi di accordatura durante le sue esecuzioni per ottenere effetti inusuali e pionieristici. Manring arriva a suonare anche due o tre bassi alla volta durante i suoi concerti, rimane storica a proposito la sua composizione My Three Moons. Suona bassi Zon Guitars, con cui ha anche progettato il suo personale modello, l’Hyperbass.

Michael Manring partecipa spesso in Italia all'evento dedicato al suo strumento: il NoiBassisti in Villa.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986 - Unusual Weather
  • 1989 - Toward The Center Of The Night
  • 1991 - Drastic Measures
  • 1994 - Thonk
  • 1998 - The Book of Flame
  • 2005 - Soliloquy

Con i Montreux[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985 - Chiaroscuro
  • 1987 - Sign Language
  • 1989 - Let Them Say

Con gli Attention Deficit[modifica | modifica wikitesto]

  • 1998 - Attention Deficit
  • 2001 - The Idiot King

Con Scott McGill e Vic Stevens[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 - Addition By Substraction
  • 2003 - Controlled By Radar
  • 2006 - What We Do

Con gli Yo Miles![modifica | modifica wikitesto]

  • 1998 - Yo Miles!
  • 2004 - Sky Garden
  • 2005 - Upriver

Con Larry Kassin e Tom Darter[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 - Scatter

Con David Cullen[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 - Equilibré

Con gli Sadhappy[modifica | modifica wikitesto]

  • 1998 - Good Day Bad Dream
  • 2005 - Outerspaces

Con Alex de Grassi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - An Evening with Windham Hill Live
  • 2006 - DeMania

Con gli Euro Groove Department[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 - Optical Illusion
  • 2008 - Euro Groove Department & Michael Manring Live At Cantoni Theatre

Con Marco Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 - PassWords
  • 2020 - Mad World

Con Scott Amendola e Roberto Maria Zorzi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2018 - Facanàpa & Umarells and the World Wide Crash (Kutmusic)

Con Gianfranco Continenza[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 - Dusting The Time
  • 2019 - Vertical Horizons

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Tom Mulhern, Bass Heroes: Styles, Stories & Secrets of 30 Great Bass Players : from the Pages of Guitar Player Magazine, Backbeat Books, 1993, ISBN 0879302747, p.26
  2. ^ a b (EN) Icon Group International, Attentions: Webster's Quotations, Facts and Phrases, ICON Group International, Inc., 2008, ISBN 0546681115, p.459

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN100847827 · ISNI (EN0000 0000 7839 8590 · Europeana agent/base/64317 · LCCN (ENn92032672 · GND (DE134454472 · BNF (FRcb139662758 (data) · J9U (ENHE987007411155405171 · WorldCat Identities (ENlccn-n92032672
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