Megan Abbott

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Megan Abbott nel 2015

Megan Abbott (Detroit, 21 agosto 1971) è una scrittrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Detroit nel 1971[1], vive e lavora a New York[2].

Dopo la laurea all'Università del Michigan, ha conseguito un dottorato di ricerca in inglese e letteratura americana all'Università di New York dove ha successivamente insegnato[3].

Ispirata dal romanzo Le vergini suicide dello scrittore Jeffrey Eugenides[4], ha esordito nel 2005 con il noir Morire un po' e in seguito ha pubblicato altri 9 romanzi gialli e un'opera di saggistica[5].

Tra i premi ottenuti si segnalano un Premio Barry nel 2008 con Queenpin[6] e due Anthony Award: nel 2016 con The Little Men e l'anno successivo con Oxford Girl[7].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Morire un po' (Die A Little, 2005), Milano, Edizioni BD, 2009 traduzione di Paola Eusebio ISBN 978-88-6123-422-2.
  • The Song is You (2007)
  • Queenpin (2007), Milano, Edizioni BD, 2010 traduzione di Marco Schiavone e Ivano Bariani ISBN 978-88-6123-568-7.
  • Bury Me Deep (2009)
  • The End of Everything (2011)
  • Dare Me (2012)
  • The Fever (2014)
  • The Little Men (2015)
  • You Will Know Me (2016)
  • Dammi la mano (Give Me Your Hand, 2018), Torino, Einaudi, 2019 ISBN 978-88-06-24204-6.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Street Was Mine: White Masculinity in Hardboiled Fiction and Film Noir (2002)

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Ombre: racconti ispirati ai dipinti di Edward Hopper di AA. VV. ( In sunlight or in shadow, 2016), Torino, Einaudi, 2017 traduzione di Luca Briasco, Fabio Deotto e Letizia Sacchini ISBN 978-88-06-23066-1.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Biografia e bibliografia, su webbiography.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  2. ^ (EN) Scheda dell'autrice, su bookbrowse.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  3. ^ (EN) Profilo della scrittrice, su quaisdupolar.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  4. ^ (EN) Vita e opere, su bookseriesinorder.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  5. ^ (EN) Pagina dedicata all'autrice, su goodreads.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  6. ^ (EN) Elenco dei premiati, su fantasticfiction.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  7. ^ (EN) Albo d'oro, su bouchercon.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN21498356 · ISNI (EN0000 0001 2099 7379 · LCCN (ENn2002024430 · GND (DE1020333421 · BNF (FRcb16157484v (data) · NDL (ENJA01084353 · WorldCat Identities (ENn2002-024430