The New School

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La New School è una università di New York, situata principalmente nel Greenwich Village. Fondata nel 1919 da educatori progressisti di New York venne chiamata New School for Social Research, nel il 1997 prese il nome di New School University e dal 2005 divenne New School.

La scuola è rinomata per i suoi insegnamenti, ospita il think tank internazionale, il World Policy Institute, il prestigioso National Book Award e la Parsons The New School For Design che è una scuola artistica universitaria altamente competitiva.

Circa 9.300 studenti sono immatricolati in programmi per laureati e non laureati organizzati in parecchie scuole differenti che insegnano una varietà di discipline, tra cui scienze sociali, arti liberali, scienze umanistiche, architettura, belle arti, design, musica, drammaturgia, finanza, psicologia e politiche pubbliche[1].

La scuola di laurea della The New School incominciò nel 1933 come University in Exile, un programma di emergenza per studenti minacciati in Europa. Nel 1934 fu istituita dallo Stato di New York come board of regents e il suo nome fu cambiato in Graduate Faculty of Political and Social Science, un nome che tenne sino al 2005 quando fu rinominata New School for Social Research.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La New School for Social Research fu fondata da un gruppo di professori e intellettuali nel 1919 come una scuola moderna, progressista e libera dove adulti potessero cercare “una imparziale comprensione dell'ordine esistente, la sua origine, crescita e il suo presente funzionamento”[2]. Tra i fondatori c'erano studiosi di letteratura come Alvin Johnson, storici come Charles A. Beard, economisti come Thorstein Veblen e James Harvey Robinson e filosofi come Horace M. Kallen e John Dewey. Parecchi fondatori erano ex professori alla Columbia University.

Nell'ottobre 1917, dopo che la Columbia University approvò una risoluzione che imponeva un loyalty oath (giuramento di fedeltà) al governo degli Stati Uniti dell'intera facoltà e del corpo degli studenti[3], il consiglio di amministrazione licenziò il professore di psicologia e capo del dipartimento James McKeen Cattel per aver mandato una petizione a tre membri del congresso chiedendogli di non sostenere la legge per la coscrizione militare[4]. Altri professori furono licenziati: Henry Wadsworth Longfellow Dana (nipote del poeta) e Leon Fraser. Charles A. Beard, professore di scienze politiche si dimise in segno di protesta. James Harvey Robinson, un professore associato di Beard alla Columbia e professore di storia commentò le sue dimissioni: “Non è che noi siamo pro Germania o sleali. Semplicemente noi temiamo che una repressione possa emergere in questo paese simile a quella che deploriamo in Germania.”[5]. Robinson si dimise nel 1919 per raggiungere la facoltà alla New School.

Uno dei fondatori, Charles A. Beard, nel 1899 collaborò con Walter Vrooman a Oxford per organizzare l'istituto Ruskin Hall, una scuola di alto livello per studenti lavoratori. La New School avrebbe offerto il rigore di una educazione per laureati ma senza l'obbligo di una laurea o lauree specifiche. Teoricamente era aperta a tutti, come è ancora oggi la divisione per adulti chiamata The New School for Public Engagement[6]. La prima classe della New School seguì un serie di letture seguite da discussioni per grandi gruppi e piccole conferenze per “quelli equipaggiati per specifiche ricerche”. Nel primo semestre furono offerti 100 corsi, principalmente di economia e scienze politiche, curati da docenti come: Thomas Sewall Adams, Charles A. Beard, Horace M. Kallen, Harold Laski, Wesley Clair Mitchell, Thorstein Veblen, James Harvey Robinson, Graham Wallas, Charles B. Davenport, Elsie Clews Parsons, Roscoe Pound[7] e John Cage più tardi aprì la strada alla Experimental Composition alla scuola[8].

University in Exile[modifica | modifica wikitesto]

La University in Exile fu fondata nel 1933 come una divisione della New School for Social Research per studiosi che erano stati obbligati a lasciare l'insegnamento dai fascisti italiani o avevano dovuto fuggire dai nazisti tedeschi[9]. La University in Exile fu inizialmente fondata dal direttore della scuola, Alvin Johnson, grazie alla generosa contribuzione di Hiram Halle ed alla Rockefeller Foundation. Fu più tardi rinominata “Graduate Faculty of Political and Social Science” e portò questo nome sino al 2005.

La University in Exile e le sue susseguenti incarnazioni sono state il cuore intellettuale della New School[10]. Vi furono associati importanti studiosi come Erich Fromm, Max Wertheimer, Aron Gurwitsch, Hannah Arendt, Franco Modigliani, Leo Strauss e Hans Jonas.

La New School giocò un ruolo simile con la fondazione dell'École Libre des Hautes Études dopo l'invasione nazista della Francia. Ricevette una autorizzazione dal governo francese in esilio di De Gaulle a Londra, l'École attirò gli studiosi rifugiati che insegnarono in francese. Tra questi Jacques Maritain, Claude Lévi-Strauss, Roman Jakobson. L'École Libre evolvette gradualmente in una istituzione di ricerca a Parigi, l'École des Hautes Études en Sciences Sociales, con cui la New School mantiene legami stretti.

Tra il 1940 e il 1949 la New School ospitò il Dramatic Workshop, un'officina teatrale che precedette il The New School for Drama che fu fondata dall'emigrante tedesco Erwin Piscator, direttore teatrale. Importanti attori di recitazione in questo periodo furono Stella Adler ed Elia Kazan. Tra gli studenti del Dramatic Workshop ci furono: Beatrice Arthur, Harry Belafonte, Marlon Brando, Tony Curtis, Ben Gazzara, Michael V. Gazzo, Rod Steiger, Elaine Stritch, Shelley Winters e Tennessee Williams[11].

In seguito al crollo dei regimi totalitari in Europa, l'University in Exile fu rinominata Graduate Faculty of Political and Social Science. Nel 2005 divenne la New School for Social Research, riprendendo il nome originale della scuola.

« Ho frequentato la New School for Social Research solo un anno, ma che anno che fu! La scuola e New York stessa erano diventati un santuario per centinaia di straordinari ebrei europei che erano dovuti fuggire dalla Germania e da altri paesi prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e stavano arricchendo la vita intellettuale della città con una intensità che probabilmente non è mai stata uguagliata in nessun posto in un confrontabile periodo di tempo. Marlon Brando, attore (studente alla New School) »

(Marlon Brando, actor (former New School student[12].)

Tradizione filosofica[modifica | modifica wikitesto]

La New School continua la tradizione delle facoltà universitarie di sintetizzare il pensiero intellettuale americano di sinistra e la filosofia europea critica. Fedele alla sua origine e con le sue radici nell'University in Exile, la New School e particolarmente il suo dipartimento di filosofia, è una delle poche università che offrono una formazione approfondita nella tradizione filosofica dell'Europa continentale conosciuta come Continental philosophy. Così, sono evidenziati gli insegnamenti di Parmenide, Aristotele, Leibniz, Spinoza, Hume, Kant, Hegel, Kierkegaard, Marx, Nietzsche, Husserl, Heidegger, Arendt, Freud, Benjamin, Wittgenstein, Foucault, Derrida, Deleuze, e altri[13] Il pensiero della Teoria critica della Scuola di Francoforte: Max Horkheimer, Walter Benjamin, Theodor Adorno, Herbert Marcuse, Jürgen Habermas, e altri, mantiene una forte influenza su tutte le divisioni della scuola. Dopo la morte di Hannah Arendt nel 1975, il dipartimento di filosofia ruota intorno a Reiner Schürmann e Ágnes Heller.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

L'ex senatore degli USA, Bob Kerrey, divenne presidente della New School nel 2000. Kerrey ebbe lodi e critiche per la sua razionalizzazione dell'università, tanto quanto forti critiche per il suo appoggio all'invasione dell'Irak nel 2003 a cui erano contrari i docenti dell'università[14]. Nel 2004, Kerry nominò Arjun Appadurai come provost (amministratore accademico anziano). Appadurai dimise come provost agli inizi del 2006 ma si tenne una tenure faculty position (diritto contrattuale accademico). A lui successe Joseph Westphal e nel 2008 Kerrey annunciò che Westphal si sarebbe dimesso per accettare l'incarico offertogli da Barack Obama al gruppo di transizione Dipartimento della Difesa. Kerrey fece l'altamente non ortodosso passo di proporre se stesso alla posizione di 'provost' rimanendo presidente. Questa decisione fu fortemente criticata dai docenti e da altri membri della comunità universitaria come una presa di potere con potenziali conflitti di interessi. Ciò fu visto come una minaccia all'integrità scientifica poiché il ruolo di provost nel supervisionare le funzioni accademiche di una università è tradizionalmente stato isolato dalla raccolta di fondi e da altre responsabilità di un presidente di collegio. Dopo una serie di spaccature, scontri con studenti, occupazioni di edifici universitari, Kerrey nominò poi Tim Marshall, decano del Parsons The New School For Design come provost ad interim sino a giugno 2011 e in seguito gli è stato riconfermato l'incarico.

Il 7 maggio 2009 Bob Kerrey annunciò che avrebbe terminato la sua presidenza dell'Università alla scadenza del mandato e espresse il suo intento di dimettersi nel giugno 2011[15]. Comunque egli si dimise un semestre prima, a gennaio 2011 e il suo successore fu David E. Van Zandt[16].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La New School è suddivisa in sette college autonomi chiamati 'divisioni'. Ciascuno è guidato da un preside e ha i propri studenti, i propri requisiti di ammissione e le proprie tasse universitarie.

Divisioni maggiori fondata
New School for Social Research 1937
Parsons The New School For Design 1896
Eugene Lang College The New School for Liberal Arts 1978
Mannes College The New School for Music 1916
The New School for Jazz and Contemporary Music 1986
The New School for Drama 2005
The New School for Public Engagement 2011
Divisioni precedenti
The New School for General Studies 1919–2011
Milano The New School for Management and Urban Policy 1964–2011
The Actors Studio Drama School 1994–2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Programs A-Z retrieved 29 April 2008.
  2. ^ "Research School to Open". The New York Times (30 September 1919).
  3. ^ For more information on Columbia University's role in the repression of dissent in this period, please see Lee Bollinger's speech on academic freedom. Retrieved January 23, 2008.
  4. ^ Cattell would later sue the university and win an annuity. Biographical information. Archiviato il 25 luglio 2013 in Internet Archive.
  5. ^ "Quits Columbia; Assails Trustees; Professor Charles A. Beard Says Narrow Clique is Controlling the University. Free Speech the Issue; Resignation Grows Out of Expulsion of Professors Cattell and Dana." The New York Times (9 October 1917).
  6. ^ "Research School to Open". The New York Times (30 September 1919). pg. 20.
  7. ^ Display Ad 489. The New York Times (21 September 1919). pg. 96.
  8. ^ Larson, Kay. Where the Heart Beats:John Cage, Zen Buddhism, and the Inner Life of Artists. New York:Penguin. 328.
  9. ^ History retrieved 30 March 2009.
  10. ^ «In 1933, the University in Exile was conceived by New School President Alvin Johnson as a haven for European scholars endangered by Hitler's and Mussolini's regimes.[...] With the establishment of the Graduate Faculty, The New School became a degree-granting institution and the home of many world-renowned scholars, such as Hannah Arendt, Franco Modigliani, and Max Wertheimer»: v. Wahl, Barbara, Autour de Jean Wahl : textes, traces, témoignages, Rivista di storia della filosofia : LXVI, 3, 2011, p. 525, Milano : Franco Angeli, 2011.
  11. ^ Maria Ley-Piscator. The Piscator Experiment. The Political Theatre. New York: James H. Heineman, 1967.
  12. ^ New School history Archiviato il 17 maggio 2007 in Internet Archive. at the school's website
  13. ^ Philosophy Archiviato il 25 ottobre 2005 in Internet Archive. at the New School
  14. ^ Marc Santora e Lisa W. Foderaro, New School Faculty Votes No Confidence in Kerrey, in The New York Times, 11 dicembre 2008.
  15. ^ New School University Student Senate » Bob Kerrey’s Resignation Statement, Newschoolsenate.org. URL consultato il 23 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2012).
  16. ^ Jenny Anderson, David Van Zandt to Lead New School in New York, in The New York Times, 26 agosto 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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