Matthew Halsall

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Matthew Halsall
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereJazz
Trip hop
Periodo di attività musicale2008 – in attività
EtichettaGondwana Records
Album pubblicati6
Sito ufficiale

Matthew Halsall è un musicista jazz di Manchester, compositore, produttore e fondatore dell'etichetta indipendente Gondwana Records.[1][2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo album di Matthew Halsall è stato Sending My Love nel 2008, che è stato anche il primo rilascio della sua etichetta Gondwana Records, seguito da Color Yes nel 2009. Il successo è arrivato con il suo terzo album On the Go nel 2011, premiato con i vincitori Gilles Peterson Worldwide Award, [3] e nominato come miglior pezzo jazz nei MOBO Awards 2011.[4][5]

Nel 2012 è uscito il quarto album Fletcher Moss Park,[6] e nel 2014 ha pubblicato il suo quinto album When the World Was One con il gruppo di otto membri Gondwana Orchestra.[7][8] Questo album è stato premiato come album iTunes Jazz dell'anno 2014.[9]

Le ultime uscite sono state Into Forever nel 2015 e un remix di On the Go nel 2016.[10]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

La musica di Matthew Halsall è ispirata al jazz spirituale di Alice Coltrane, Pharoah Sanders e Miles Davis, con influenze trip hop seguendo la strada aperta da The Cinematic Orchestra.[11]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

The Gondwana Orchestra


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008: Sending My Love (Matthew Halsall)
  • 2009: Colour Yes (Matthew Halsall)
  • 2011: On the Go (Matthew Halsall)
  • 2012: Fletcher Moss Park (Matthew Halsall)
  • 2014: When the World Was One (Matthew Halsall & The Gondwana Orchestra)
  • 2015: Into Forever (Matthew Halsall & The Gondwana Orchestra)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015: Journey in Satchidananda / Blue Nile

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andy Kellman, Artist Biography, su allmusic.com. URL consultato il 2 giugno 2019.
  2. ^ Matthew Halsall, su gondwanarecords.com. URL consultato il 2 giugno 2019.
  3. ^ Oliver Pickup, GILLES PETERSON'S WORLDWIDE AWARDS, su mixmag.net:80. URL consultato il 2 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2012).
  4. ^ SOFI, Matthew Halsall Blows His Trumpet, su propergandaonline.com. URL consultato il 2 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  5. ^ MOBO Awards 2011 nominations, su independent.co.uk. URL consultato il 2 giugno 2019.
  6. ^ Ian Mann, Fletcher Moss Park - Matthew Halsall, su thejazzmann.com. URL consultato il 2 giugno 2019.
  7. ^ Matthew Halsall & The Gondwana Orchestra: When The World Was One, su All about jazz. URL consultato il 2 giugno 2019.
  8. ^ John Fordham, Matthew Halsall & the Gondwana Orchestra: When the World Was One review – jazz looks far east, su The Guardian. URL consultato il 2 giugno 2019.
  9. ^ iTunes Jazz Album of the Year 2014 for Matthew Halsall & The Gondwana Orchestra, su Gondwana Records. URL consultato il 2 giugno 2019.
  10. ^ Matthew Halsall, su All about jazz. URL consultato il 2 giugno 2019.
  11. ^ Daniel Spicer, Matthew Halsall On the Go Review, su bbc.co.uk. URL consultato il 2 giugno 2019.
  12. ^ Into Forever by Matthew Halsall & The Gondwana Orchestra, su matthewhalsall.bandcamp.com. URL consultato il 2 giugno 2019.
  13. ^ When The World Was One by Matthew Halsall & The Gondwana Orchestra, su matthewhalsall.bandcamp.com. URL consultato il 2 giugno 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN107456132 · ISNI (EN0000 0004 6164 3835 · LCCN (ENno2010030138 · WorldCat Identities (ENno2010-030138
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