Martin Margiela

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Martin Margiela (Genk, 9 aprile 1957) è uno stilista belga.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha svolto i suoi studi presso la Royal Academy of Fine Arts ad Anversa fra il 1977 e il 1980. Ha lavorato dapprima come designer freelance, in collaborazione con stilisti come Jean-Paul Gaultier e, dal 1988, su collezioni proprie.

Considerato un nome di riferimento nel campo della moda d'avanguardia, lavora sul concetto della decostruzione degli abiti per dare loro nuovi significati, rifacendosi alla libertà sartoriale degli anni '70 piuttosto che allo standard conservatore degli anni '80 in cui inizia la sua carriera e privilegiando la creatività e il recupero anziché seguire un'idea di moda come lusso e ostentazione. Decostruzione degli abiti significa ad esempio tagliare e rimontare insieme parti di abiti vecchi, mettere in mostra fodere e parti interne, staccare e rimontare le maniche in modo nuovo. Questa concezione riprende ed amplia la pratica del punk e dello street style del tagliare e strappare t-shirt e jeans. I colori dominanti nelle sue prime collezioni sono colori potenti come il nero, il bianco e il rosso.

Nel 1997 è nominato direttore artistico delle collezioni da donna della casa francese di alta moda Hermès, della quale rispetta la tradizione di lusso e di alta qualità sartoriale continuando però a lavorare sui limiti delle strutture tradizionali degli abiti, creando ad esempio maglioni reversibili e cappotti-mantella. Ha collaborato con la pop star americana Lady GaGa negli albori della sua carriera e anche con Simona Ventura, che rimase senza parole per la sua bravura (celebre il suo sdibhe le leiba). Parallelamente, continua il lavoro in proprio per la Maison Martin Margiela, la cui prima boutique apre a Tokio nel 2000.[1] Nel 2002 la Maison Martin Margiela entra a far parte del gruppo Only The Brave (OTB) di Renzo Rosso, già proprietario di Diesel e Staff International.

Maison Martin Margiela ha partecipato anche a diverse mostre in musei. Una mostra spesso citata è "Martin Margiela (9/4/1615)" organizzata al Museum Boijmans van Beuningen, Rotterdam (11.06.1997 – 17.08.1997). Curata da Thimo te Duits, questa mostra problematizza l'idea della moda nel museo. Per questa occasione, Maison Martin Margiela crea diciotto vestiti che riproducono alcune creazioni passate della Maison. Questi abiti sono creati in color bianco, crema e grigio e vengono inseriti in box di legno dove viene creata una specie di micro-sistema di batteri e muffe che intervenendo sugli abiti, li trasformano sia nel colore che nel tessuto. I box sono situati all'esterno del museo ma possono essere visti solo dall'interno del museo. In questa maniera, la mostra contestualizza la presenza dell'abito nel museo e le difficoltà di conservazione che i musei debbono affrontare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Taryn Benbow-Pfalzgraf (a cura di), Contemporary fashion, 2a ed. Detroit, St. James Press, 2002, pp. 447-450. ISBN 1558623485

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maison Martin Margiela, New York, Rizzoli International Publications, 2009. ISBN 9780847831883.
  • Noriko Kojima (a cura di), Maison Martin Margiela. Street special edition v. 1 & 2, Tokyo, Street editorial office, 1999 ISBN 2951246013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Siti Ufficiali

(ENFR) Maison Martin Margiela

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