Mario Tommasini

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Mario Tommasini (Parma, 20 luglio 1928Parma, 18 aprile 2006) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ex partigiano (ricevette la Croce al merito per la lotta partigiana nel 1967), è noto per aver contribuito in modo decisivo alla chiusura dei manicomi in Italia (Legge 180, detta "Basaglia") occupando per un mese il manicomio di Colorno (PR) e poi collaborando con lo stesso Franco Basaglia e Franco Rotelli per la definitiva abrogazione dei manicomi in Italia.

Nato a Parma, nel 1943 entra nel PCI[1] e nei GAP. Nel 1953, per le veementi proteste contro la legge truffa, viene incarcerato assieme a Ettore Ghiozzi e Giulio Romanini. Nel 1965 viene nominato assessore provinciale ai Trasporti con delega per l'istituto psichiatrico di Colorno. Su sua richiesta, nel 1970, verrà chiamato Francuo Basaglia[2] alla direzione dell'ospedale psichiatrico. Fino alla fine degli anni '60 non abbandona il suo lavoro di letturista dell'AMPS (ex società multiservizi municipale). Nel 1970 occupa il brefotrofio di Parma, istituzione che ospitava i bambini abbandonati al di sotto dei tre anni[3]. Nel 1974 realizza la sua idea di recuperare una casa colonica e centocinquantamila metri quadrati di terreno circostante di proprietà della Provincia di Parma per ospitare i dimessi dal manicomio. All'inaugurazione della "Fattoria di Vigheffio" è presente Enrico Berlinguer.

Tra il 1971 e il 1974 si adopera per svuotare il carcere minorile della Certosa di Parma e per inserire al lavoro 225 giovani portatori di handicap, istituisce a Parma il primo Servizio di Medicina del Lavoro. In questi anni contatta i registi Marco Bellocchio e Silvano Agosti e fa finanziare la pellicola Matti da slegare. A partire dal 1980 è assessore ai Servizi Sociali e Sanità del comune di Parma: istituisce uno dei primi servizi di assistenza domiciliare per anziani con l'iniziativa 'Minimo Garantito'; guida il movimento "Liberarsi dalla necessità del carcere" e, con la cooperativa SIRIO dà lavoro esterno a decine di detenuti in regime di semilibertà. Nel 1984 partecipa al documentario D'amore si vive di Silvano Agosti. Nel 1990 promuove il cortometraggio "Orti d'Amore" per la regia di Daniele Urbanetto sull'esperienza degli orti sociali. Pellicola acquisita dalla Regione Emilia Romagna Sempre nel 1990 è consigliere regionale per l'Emilia Romagna con il gruppo Nuova solidarietà. Allo smantellamento del PCI abbandona la militanza nei partiti tradizionali e si avvicina alle problematiche degli anziani per superare le case di riposo con il progetto Esperidi. È sua l'ideazione di "Le case di Tiedoli": l'iniziativa fa ristrutturare alcuni edifici abbandonati nel paesino di montagna di Tiedoli (Borgotaro) e le adibisce a residenze autonome per anziani, con portineria sociale aperta ininterrottamente. È del 1995 la realizzazione dei primi appartamenti protetti per anziani nel comune di Parma. Tra il 1992 e il 1995 è chiamato per conto dell'OMS a progettare soluzioni per il superamento dei manicomi in Grecia, Brasile (San Paolo e Santos) e Repubblica Dominicana. In occasione delle elezioni comunali a Parma del 1998 si candida alla carica di sindaco con una propria lista. Viene rieletto in consiglio comunale nel 2002 con la lista Libera la libertà e dal 2003 è direttore del Laboratorio Provinciale sulle Politiche per gli Anziani.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1967 - Croce al merito per la lotta partigiana
  • 1978 - Premio Schweitzer, associazione "von Goethe"
  • 1989 - Premio Sant'Ilario

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., Archivio del PCI Federazione di Parma, in 34, Busta 34.
  2. ^ Franco Basaglia e prefazione di Mario Tommasini, Che cos'è la psichiatria, Torino, 1973.
  3. ^ Mario Tommasini, Convegno regionale contro l'istituzionalizzazione, la discriminazione e l'esclusione dei minori, Provincia di Parma, 1971.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Rossi, Mario Tommasini Eretico per amore, Edizioni Diabasis, 2006.
  • Franca Ongaro, Vita e carriera di Mario Tommasini burocrate scomodo narrate da lui medesimo, Editori Riuniti, 1987.
  • Che cos'è la psichiatria?, Parma, Amministrazione provinciale di Parma, 1967.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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