Mario Alinei

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Mario Alinei (Torino, 1926) è un glottologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Professore emerito all'Università di Utrecht, dove ha insegnato dal 1959 al 1987, attualmente risiede a Impruneta. È fondatore e co-redattore dei Quaderni di Semantica, una rivista che tratta della semantica teorica e applicata. È stato presidente dell'"Atlas Linguarum Europae" (presso l'Unesco) di cui è stato anche cofondatore con Anton Weijnen, Università di Nijmegen (NL).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tra i suoi principali contributi in ambito linguistico, è rilevante, quello elaborato nella Teoria della continuità linguistica (con le due ipotesi cronologiche: breve e lunga); teoria ampiamente sviluppata nella sua pubblicazione intitolata Origini delle lingue d'Europa, edita in due volumi da Il Mulino, Bologna, (il I nel 1996 e il II nel 2000).

Il I volume tratta principalmente del Paleolitico, approfondendo gli aspetti paleontologici, mentre il II volume tratta prevalentemente del Mesolitico e delle tre Età dei metalli (Rame, Bronzo, Ferro) approfondendo gli aspetti archeologici.

Alinei, in questa teoria, sostiene tra l'altro che l'apparire in Europa degli Indoeuropei coincide in parte con il primo stabilimento regionale dell’Homo sapiens e che vi è quindi continuità etnolinguistica dal Paleolitico superiore (denominato anche "Leptolitico") fino ai nostri giorni.

Inoltre, secondo Alinei, questa continuità linguistica sarebbe rilevabile anche (e specialmente) negli attuali dialetti europei, che hanno caratteristiche arcaiche più numerose e più evidenti delle lingue letterarie..

Questa sua (e di pochissimi altri studiosi e accademici) visione della storia delle lingue e dei "dialetti" d'Europa contrasta con quella "corrente" ed è rifiutata dalla maggior parte dei linguisti storici “tradizionali”.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Teoria della continuità.

Nel libro Etrusco: una forma arcaica di ungherese Alinei propone, in coerenza con la Teoria della continuità, di identificare l'etrusco come una fase arcaica dell'attuale lingua ungherese e propone una lettura in questo senso di diversi testi etruschi.

Nel successivo libro Gli Etruschi erano Turchi Alinei, sulla base della scoperta delle affinità genetiche, culturali e linguistiche turco-etrusche, modifica questa tesi e identifica nei Turchi gli antenati degli Etruschi; tesi confermata anche dall'etnonimo latino Tuscus < *Tur-s-cu-s, umbro Turskum. Inoltre spiega che le affinità etrusco-ungheresi sono anch'esse reali, ma sono dovute alla massiccia presenza di turchismi nell'ungherese, dovuta all'invasione preistorica dell'Europa sud-orientale da parte dei Turco-Altaici, i primi domesticatori del cavallo.

Opere pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario inverso italiano, con indici e liste di frequenza delle terminazioni, L'Aja, Mouton & Co., 1965.
  • Spogli elettronici dell'italiano delle origini e del Duecento, FORME, 18 voll.; GRAFIA, 2 voll., Il Mulino 1971-1973.
  • La struttura del lessico, Il Mulino 1974.
  • Spogli elettronici dell'italiano letterario contemporaneo, 3 voll., Il Mulino 1978.
  • Dal totemismo al cristianesimo popolare. Sviluppi semantici nei dialetti italiani ed europei: Filologia, linguistica, semiologia, Edizioni dell'Orso 1984.
  • Lingua e dialetti: Struttura, storia e geografia, (Collana Studi linguistici e semiologici), Il Mulino 1985.
  • Origini delle lingue d'Europa, voll. I-II, Il Mulino 1996-2000.
  • Etrusco: una forma arcaica di ungherese, (Collezione di Testi e di Studi), Il Mulino 2003.
  • Il sorriso della Gioconda, Il Mulino 2006.
  • L'origine delle parole, Aracne 2009.
  • Gli Etruschi erano Turchi. Dalla scoperta delle affinità genetiche alle conferme linguistiche e culturali, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2013.
  • Dante rivoluzionario borghese. Per una lettura storica della Commedia, PM edizioni, Velletri, 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN2441914 · SBN: IT\ICCU\CFIV\046511 · ISNI: (EN0000 0001 0862 3446 · BNF: (FRcb12052945d (data)
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