Marcello Creti

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Marcello Creti (Roma, 16 aprile 1922Sutri, 1º gennaio 2000) è stato un inventore e sensitivo italiano.

Fin da giovanissimo è stato autore di molteplici invenzioni[1] e brevetti, tanto da destare l'attenzione dei giornali (che lo indicavano come il più giovane inventore d'Italia) e dello stesso Benito Mussolini che lo riceve e lo incoraggia[1].

Muore nel 2000 poco tempo dopo una apparizione al Maurizio Costanzo Show[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma in una famiglia benestante, Creti afferma, fin da piccolo, di vedere in sogno o in stato di trance macchine e grafici di una certa complessità che poi quando ritorna cosciente riproduce e inizierà a brevettare[1].

Il suo nome divenne popolare quando furono resi noti i brillanti risultati dei suoi studi, concretizzati in numerosi brevetti di  invenzioni.

Il padre, spiritista, ritiene che l'attività del figlio sia da attribuire ad altre entità e quindi spinge il figlio a partecipare alla sedute spiritiche fino a che lo stesso Marcello si convince di essere un medium[1]

Sin dalla prima infanzia, Marcello Creti, non trovò un ambiente favorevole allo sviluppo delle sue precoci doti geniali; i compagni di scuola, i professori e persino i familiari, lo considerarono un diverso, uno studente distratto e svogliato, sempre assorto nei suoi pensieri

Solo il suo insegnante di greco, il prof. Antonello Zintu, riuscì a capire che il comportamento anomalo del bambino, altro non era che il seme di una genialità successivamente riconosciuta. Ciò avvenne quando uno dei tanti disegni tecnici di Marcello Creti (allora tredicenne) venne sottoposto ad un ingegnere che, meravigliato, riconobbe in questo schema la soluzione di un problema elettronico che da tempo si cercava di risolvere: l'eliminazione dell'effetto Larsen.[3]

Marcello Creti aveva da poco compiuto 14 anni, quando venne realizzata e brevettata la prima invenzione che lo rese famoso, tanto da essere definito dalla stampa dell'epoca " il più giovane inventore del Mondo".

Negli anni 1950 acquista le rovine del monastero benedettino di San Luca per istituirvi il Centro Romano Esperimenti Tecnico Industriali (C.R.E.T.I.), dove tra le altre attività tiene lezioni gratuite ai ragazzi meno abbienti. Negli anni 1960 accantona, anche se non completamente, il suo lavoro di inventore per dedicarsi all'esplorazione, che è un'altra sua grande passione.

Moltissimi sono stati i suoi viaggi; il più famoso, cui poi seguì la realizzazione di un documentario, è quello realizzato al Polo nord. Negli anni 1970 i suoi studi si concentrano sull'archeologia e la mineralogia. La grande quantità di materiale ritrovato gli permetterà di aprire una Mostra mineraria permanente nell'ambito della Associazione Culturale Marcello Creti a Sutri.

Fonda a Sutri il gruppo degli Ergoniani[4][5][6], che si propone di preparare "superuomini e superdonne" grazie all'Ergos, ovvero l'energia radiante governante ogni scienza[7][8].

Nel 1995 viene indagato dalla magistratura nell'ambito dell'indagine sui presunti imbrogli nella presentazione delle liste elettorali del Sacro romano impero liberale cattolico[5].

Onorificenze ed Attestati[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939 a soli 7 anni viene conferito a Marcello Creti da Pietro Badoglio, un Premio di Primo Grado con Medaglia d'Oro per  aver risolto un problema tecnico che gli consentì di realizzare la nota invenzione del Telefono Amplificato, comunemente detto Viva Voce.

Nel 1947 Marcello Creti riceve dal Sacrosanctae Ecclesiae Lateranensis la Nomina di CROCE D’ORO LATERANENSE[9]

L'Onoreficenza Pontificia fu istituita dal Pontefice Leone XIII il 18 febbraio 1903 per premiare benemerenze verso la Chiesa Cattolica , ed in particolare opere a favore della Basilica di San Giovanni in Laterano.    

Sempre nello stesso anno riceve la nomina dal SUPREMI SCALIGERI NOBILIARIS AC MILITARIS  EQUITUM CONCORDIAE ORDINIS.

Fra i vari riconoscimenti, negli anni ’50 troviamo:

dall’Accademia Mondiale Professionisti riceve la Nomina di Vice Presidente per la classe INVENZIONI.

La Galleria dell’Inventore gli conferisce il Diploma di Merito con Medaglia D’Oro per l’invenzione del "Generatore di Corrente Autoeccitante Molecole di gas rarefatti"

Nel 1949 gli viene conferito un Premio di Primo Grado assoluto con targa d’oro per il Neon Scrivente, un brevetto di principio nel campo della fisica, registrato in tutti gli stati della convenzione di Berna. Il principio consisteva nel sollecitare l’accensione parziale e progressiva dei gas contenuti nei tubi di vetro.[10]

Invenzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1930 cacciavite prensile (permetteva di collocare o estrarre una vite anche in posti poco accessibili).
  • 1936 prova valvole e prova circuiti.
  • 1937 amplitele (telefono vivavoce). Brevettato nel 1937 con il n. 357707[11].
  • 1938 telefono plurimo (doppia linea usatissimo in campo militare poiché permetteva il collegamento simultaneo tra più persone che si trovavano il luoghi differenti). Brevettato nel 1938 con il n. 368324
  • 1939 riflettore antiaereo al magnesio (faro funzionante senza corrente elettrica e proiettante un fascio di luce visibile anche a 10000 metri).
  • 1939 cambiadischi automatico (primo prototipo di juke-box per i dischi a 78 giri; per questa invenzione ricevette un premio di 10.000 lire[12]
  • 1940 luxmetro (misuratore di intensità luminosa). Brevettato nel 1940 con il n. 384417
  • 1940 automobile autarchica (è in grado di percorre 48 chilometri con un solo litro di benzina). Brevettato nel 1940 con il n. 381020
  • 1940 irrazionalità dell'azzurramento. Analisi della visibilità dall’alto delle frequenze ottiche.
  • 1940 telefono automatico portatile (la prima copia del telefono cellulare che consentiva di comunicare a una distanza di oltre 50 chilometri). Brevettato nel 1940 con il n. 384047[13].
  • 1940 combinatore di numero telefonico (non a disco, ma verticale). Brevetto italiano numero 360507.
  • 1940 radioamplitele – (Brev. n. 385744) Trattasi di un’applicazione dell’Amplitele.
  • 1941 geo-comando per campi minati (tramite questo comando le mine venivano fatte esplodere a distanza senza alcun pericolo). La prima dimostrazione pratica del funzionamento fu fatta il 9 febbraio 1941.
  • 1941 multifono (precursore della moderna segreteria telefonica, registrava le chiamate degli utenti all'amplitele). Brevetto italiano numero 388130.
  • 1941 trasmettitore da combattimento -  Realizzazione di un sistema di radioallacciamento di ridottissime dimensioni, che rendeva possibile la pronta comunicazione, dalle prime linee ai retrostanti comandi, delle informazioni e osservazioni necessarie allo svolgimento della battaglia. Tale apparato fu premiato con diploma di incoraggiamento alla Mostra della Tecnica del 1941.
  • 1941 ripetitrice a motore - Trattasi in sostanza di un motore ad elettromagneti di cui è possibile comandare ad ogni istante la posizione angolare dell’asse, tenendolo continuamente "sotto mano". E’ una macchina che serve a ripetere a distanza, amplificandoli in potenza, i movimenti angolari di una manovella di comando. La macchina può teletrasmettere a qualsiasi distanza un qualunque movimento girevole destrorso o sinistrorso con velocità sincrona a quella di comando, ripetendo, senza inerzia, tutti i comandi di marcia o di arresto, di inversione di marcia, di acceleramento o rallentamento, consentendo anche minimi spostamenti angolari dell’ordine di alcuni gradi. Esso trovò utile applicazione nei casi in cui il funzionamento di un motore doveva essere variato e regolato di continuo, come nel caso di un servomotore per timoneria navale, motori per gru, argano o macchine industriali a lavoro variabile.-
  • 1941 pistola automatica (di forma tubolare, poteva essere nascosta ed azionata con l'incavo della mano e fu utilizzata nei servizi di polizia). Brevetto italiano numero 398121.
  • 1941 ondogeno (Marconiterapia, indirizzata all'uso terapeutico). Brevettato nel 1942 con il n. 391444.
  • 1941 generatore di frequenza - Marcello Creti riprese i noti studi di Tesla sull’alta frequenza per eseguire nuovi metodi di protezione degli edifici dai fulmini. Per effettuare tali studi gli occorrevano però delle scintille di notevole lunghezza. Dopo aver fatto ricorso a vari tipi di rocchetti di Ruhmkorff, i quali non potevano fornirgli le scintille di lunghezza desiderata, passò a costruire dei "rocchetti di Tesla", adottando opportuni accorgimenti per ricavare scintille oltre due metri dai loro secondari.
  • 1941 accumulatore leggero - Brevetto Italiano n. 403344. Batteria leggera caratterizzata dal fatto che poteva essere caricata più volte.
  • 1941 ARMONIUM – Brev. 400288. Nel 1946 realizza l’Armonium, un apparecchio con una speciale cassa armonica caratterizzata dal fatto che l’emissione sonora risultava dolce e uniformemente diffusa in tutto l’ambiente.MAGIC LIGHT - Brev. n. 451251. Nel 1949 realizza un sistema di accensione di tubi o recipienti a gas rarefatti con l’impiego di un solo conduttore o senza conduttori.
  • 1950 REATTORE PER TUBI A GAS – Brev. n. 481969. Negli anni ’50 realizza un autoregolatore magnetico di tensione per l’alimentazione dei tubi a gas rarefatto e vapori di mercurio
  • 1950 INSTASTART - Brev. n. 487760. Nello stesso periodo realizza il sistema Instastart, un perfezionamento agliautoregolatori magnetici di tensione per l’accensione istantanea dei tubi al neon.
  • 1950 NASTRO CONTINUO - Brevetto n. 560955. Magnetofono automatico a nastro continuo alimentato a corrente alternata e corrente continua, utilizzato ampiamente in quegli anni, e ancora oggi in uso, per illustrare mostre e luoghi di interesse storico ai visitatori..
  • 1950 neon scrivente (principio fisico che consiste nel sollecitare l'accensione parziale e progressiva dei gas contenuti nei tubi di vetro). Brevettato in Francia con il numero 983700[9].
  • Instamatic (macchina fotografica automatica a 16mm, provvista di caricatore pellicola). Fu commercializzata dalla Kodak.

Altre invenzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • segnalatore acustico (il clacson)
  • trasmettitore non intercettabile (permetteva comunicazioni radio-telegrafiche non intercettabili).
  • trasmettitore da combattimento (di ridottissime dimensioni permetteva la comunicazione immediata tra la prima linea e la retroguardia).
  • motore senza statore (impiegato per la costruzione dei primi filobus).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d sul sito del CESNUR
  2. ^ Testo del servizio contenuto in una puntata di Report in cui si parla di Creti
  3. ^ Nuova pagina 2, su www.marcellocreti.it. URL consultato l'08 febbraio 2016.
  4. ^ Fonte: Ricerca.replubblica.it
  5. ^ a b Fonte: Archiviostorico.corriere.it
  6. ^ Quelli dell'Apocalisse, CICAP Piemonte. URL consultato il 05-12-2008.
  7. ^ Fonte: Ricerca.repubblica.it
  8. ^ Michele C. del Re, Le nuove sette religiose, Gremese editore. URL consultato il 05-12-2008.
  9. ^ a b Marcello Creti, oasidisapientia.it. URL consultato il 05-12-2008.
  10. ^ Nuova pagina 2, su www.marcellocreti.it. URL consultato l'08 febbraio 2016.
  11. ^ Stefano Paolucci, Il vivavoce di Marcello Creti, Vivavoce. URL consultato il 05-12-2008.
  12. ^ Nella puntata di Report del 5 novembre 1998 Creti è stato intervistato ed è stato mostrato, tra le altre invenzioni, questo prototipo
  13. ^ Gianluca Pennacchio, Perché nessuno conosce Marcello Creti, blog.libero.it. URL consultato il 05-12-2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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