Magicicada septendecim

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Magicicada septendecim
Magicicada septendecim.jpg
Magicicada septendecim
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Basso rischio (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Ordine Rhynchota
Sottordine Homoptera
Famiglia Cicadidae
Genere Magicicada
Specie M. septendecim
Nomenclatura binomiale
Magicicada septendecim
Linnaeus, 1758

Magicicada septendecim Linnaeus, 1758 è un insetto appartenente alla famiglia Cicadidae, diffuso in Canada e negli Stati Uniti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Canto

Hanno la peculiare caratteristica di vivere come ninfa sotto il terreno per 17 anni e poi, ad un tratto, verso la fine del mese di maggio, escono tutte assieme come ad un segnale convenuto. Scavando gallerie nel terreno si dirigono verso la superficie dove, una volta emerse, si arrampicano sugli alberi per concludere il loro ciclo vitale. Nel giro di poche ore terminano la muta diventando insetti adulti. Gli adulti, che si nutrono di linfa, vivono 30-40 giorni durante i quali avviene l'accoppiamento. Dopo la deposizione delle uova gli adulti terminano il ciclo vitale.[2]

Periodicità[modifica | modifica wikitesto]

Conteggi del ciclo di vita della specie citano notizie di cicale rumorose emergenti con un periodo di ripetizione da quindici a diciassette anni che la gente aveva scritto già nel 1737.[3][4] Pehr Kalm, un naturalista svedese, visitando la Pennsylvania e il New Jersey nel 1749 prese conto del governo della sua nazione, osservo nel tardo maggio una di queste comparse delle cicale.[3][5] Nella segnalazione dell'evento in un documento che una rivista accademica svedese pubblicò nel 1756, Kalm scrisse:

È opinione generale che questi insetti appaiono in numero considerevole ogni diciassettesimo anno. Nel frattempo, ad eccezione di qualche individuo occasionale che può apparire in estate, rimangono nel sottosuolo.
Vi è una considerevole evidenza che questi insetti appaiono ogni diciassettesimo anno, in Pennsylvania. [5]

Kalm poi descrisse documenti (tra cui uno che aveva ottenuto da Benjamin Franklin) che avevano registrato in Pennsylvania l'emergere dal suolo di un gran numero di cicale nel mese di maggio 1715 e maggio 1732. Egli osservò che le persone che avevano preparato questi documenti avevano fatto tali relazioni in altri anni.[5] Kalm inoltre rilevò che altri lo avevano informato che avevano visto cicale solo occasionalmente prima che gli insetti apparissero in grandi sciami durante il 1749.[5] Dichiarò inoltre di non aver sentito alcuna cicala in Pennsylvania e New Jersey nel 1750 negli stessi mesi e aree in cui ne aveva sentite molte nel 1749.[5] I rapporti del 1715 e del 1732, insieme con le osservazioni del 1749 e 1750, confermarono la precedente "opinione comune", che aveva citato.

Sulla base del racconto di Kalm e di un esemplare che Kalm stesso gli fornì, Carl Linnaeus diede all'insetto il nome latino di Cicada septendecim nella decima edizione del Systema Naturae, che fu pubblicata in Stoccolma in 1758.[6]

Nel 1775, Thomas Jefferson registrò nel suo "Garden Book" la periodicità di 17 anni dell'insetto, scrivendo che un conoscente ricordava "grandi annate di locuste" nel 1724 e 1741, che lui e gli altri ricordavano un altro anno simile nel 1754 e che gli insetti erano di nuovo emersi dal suolo a Monticello nel 1775. Egli ha osservato che le femmine depongono le uova sui germogli degli alberi, appena spuntate dal terreno.[7]

Nell'Aprile 1800, Benjamin Banneker, che visse nei pressi di Ellicott's Mills, Maryland, scrisse nel suo registro che ricordava una "grande annata di locuste" nel 1749, una seconda nel 1766 durante la quale gli insetti apparvero altrettanto numerosi che nella prima e una terza nel 1783. Predisse che gli insetti sarebbero stati altrettanto numerosi nel 1800 diciassette anni dopo la loro terza apparizione.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Magicicada septendecim, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015.
  2. ^ http://entnemdept.ufl.edu/walker/buzz/c700lam62.pdf
  3. ^ a b C.L. Marlatt, The Periodical Cicada in Literature, in The Periodical Cicada: An Account of Cicada Septendecim, Its Natural Enemies and the Means of Preventing its Injury, Together With A Summary of the Distribution of the Different Broods (Bulletin No. 14 - New Series, U.S. Department of Agriculture, Division of Entomology), Washington, D.C., United States Government Printing Office, 1898, pp. 112–118, OCLC 10684275.
  4. ^ Gene Kritsky, John Bartram and the Periodical Cicadas: A Case Study, in Hoffmann, Nancy E. and Van Horne, John C (a cura di), America's Curious Botanist: A Tercentennial Reappraisal of John Bartram 1699-1777, Philadelphia, Pennsylvania, The American Philosophical Society, 2004, pp. 43–51.
  5. ^ a b c d e J.J. Davis, Pehr Kalm's Description of the Periodical Cicada, Magicicada septendecim L., from Kongl. Svenska Vetenskap Academiens Handlinger, 17:101-116, 1756, translated by Larson, Esther Louise (Mrs. K.E. Doak), in The Ohio Journal of Science, vol. 53, May 1953, pp. 139–140. (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2012). Republished by Knowledge Bank: The Ohio State University Libraries and Office of the Chief Information Officer. Retrieved 2012-10-02.
  6. ^ Caroli Linnaei, Insecta. Hemiptera. Cicada. Mannifera. septendecim., in Systema Naturae Per Regna Tria Naturae, Secundum Classes, Ordines, Genera, Species, Cum Characteribus, Differentiis, Synonymis, Locis, vol. 1, 10ª ed., Stockholm, Sweden, Laurentii Salvii, 1758, pp. 436–437.
  7. ^ Thomas (1775) Jefferson, Thomas Jefferson's garden book, 1766-1824, with relevant extracts from his other writings, a cura di Betts, Edward Morris, Thomas Jefferson Foundation, Inc. (2008), p. 68, ISBN 1-882886-11-9, OCLC 836062827.
    «Dr. Walker sais he remembers that the years 1724 & 1741 were great locust years. we all remember that 1758 was and now they are come again this year of 1775. it appears that they come periodically from the ground once in 17 years. they come out of the ground from a prodigious depth. it is thought they eat nothing while in this state, laying their eggs in the small twigs of trees seems to be their only business. The females make a noise well known. The males are silent.».
  8. ^ John H. B., Esq. Latrobe, Memoir of Benjamin Banneker: Read before the Maryland Historical Society at the Monthly Meeting, May 1, 1845, Baltimore, Maryland, Printed by John D. Toy, 1845, pp. 11-12, OCLC 568468091. URL consultato il 7 ottobre 2015. At Google Books

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