Maestro di Badia a Isola

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Madonna col Bambino in trono e due angeli , Museo civico e d'arte sacra Colle di Val d'Elsa

Maestro di Badia a Isola (fl. c. 1290-1320 – ...) è stato un pittore italiano.

L'artista, già identificato da alcuni studiosi con lo stesso Duccio di Buoninsegna in una fase giovanile[1], potrebbe essere stato un emulo (piuttosto che un precoce seguace) di Duccio, da cui ha ripreso la solidità plastica e certi preziosismi, questi ultimi da riferire al gusto bizantineggiante propria dei pittori senesi più arcaici.

La studiosa Coor-Achenbach nel 1955, individuando qualche richiamo nella pittura di Ugolino di Nerio, aveva anche proposto la sua identificazione con il padre di Ugolino, il pittore Nerio.

La Maestà eponima[modifica | modifica wikitesto]

L'anonimo pittore deve il suo nome alla Maestà un tempo conservata proprio nella chiesa di San Salvatore a Abbadia a Isola, presso Monteriggioni, ed oggi ospitata nel Museo civico e d'arte sacra di Colle di Val d'Elsa.

Nella chiesa di San Salvatore a Abbadia Isola, presso Monteriggioni vi è una copia donata da Raffaella Senesi

Il dipinto, una tempera e oro su tavola, misura 205x125 cm e raffigura una Madonna col Bambino in trono e due angeli. La Madonna, avvolta in un manto scuro e lumeggiato a oro, sostiene dolcemente il Bambino che accenna un gesto benedicente; è assisa su un trono marmoreo frontale ma con un accenno di prospettiva, ai lati del quale sono raffigurati due angeli. Alcune caratteristiche di stile rimandano ancora a certe soluzioni cimabuesche (come il naso a forcella dei volti), ma la composizione generale e l'impianto architettonico del trono indicano la conoscenza delle innovazioni della pittura di Giotto.

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Al Maestro di Badia a Isola sono anche da riferire, in base a considerazioni stilistiche:

Tavole[modifica | modifica wikitesto]

Affreschi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Carli 1946
  2. ^ attrib. Brandi 1933
  3. ^ attrib. Coor Achenbach 1952, 1956, 1960
  4. ^ attrib. Federico Zeri
  5. ^ Federico Zeri la attribuisce a Duccio
  6. ^ attrib. Alessandro Bagnoli 1987
  7. ^ attrib. Luciano Bellosi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Carli, Vetrata duccesca, Firenze 1946
  • Gertrude Coor-Achenbach, Contributions to the study of Ugolino di Nerio's art, in "The Art Bulletin", XXXVII (1955), pp. 153-165.
  • Gertrude Coor-Achenbach, A disperded Polyptych by the Badia a Isola Master, in "The Art Bulletin", XXXIV (1952), pp.311-317.
  • Gertrude Coor-Achenbach, The "Missing" Panel from a dispersed Polyptych by the Badia a Isola Master, in "The Art Bulletin", XXXVIII (1956), p. 119.
  • Gertrude Coor-Achenbach, The Early Nineteenth-Century Aspect of a Dispersed Polyptych by the Badia a Isola Master, in "The Art Bulletin", XLII (1960), p. 143.
  • James H. Stubblebine, Duccio di Buoninsegna and his school, Princeton University Press, Princeton 1979, 2 voll. ISBN 0-691-03944-5
  • Alessandro Bagnoli, Ma non è Duccio. La Maestà di Badia a Isola (Siena), in "Art dossier", X (1987), pp.12-13.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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