Macchia Antonini

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Macchia Antonini
frazione
Macchia Antonini – Veduta
La Macchia Antonini
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
ComuneSan Marcello Piteglio-Stemma.png San Marcello Piteglio
Territorio
Coordinate43°59′02″N 10°47′10″E / 43.983889°N 10.786111°E43.983889; 10.786111 (Macchia Antonini)Coordinate: 43°59′02″N 10°47′10″E / 43.983889°N 10.786111°E43.983889; 10.786111 (Macchia Antonini)
Altitudine962 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale51028
Prefisso0573
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Macchia Antonini
Macchia Antonini

La Macchia Antonini è una splendida tenuta, con un piccolo borgo, di oltre 200 ettari, posta sulla Montagna Pistoiese, nel Comune di San Marcello Piteglio, a 962 metri s.l.m.: è caratterizzata dalla presenza di una singolare foresta di cerri, molti dei quali centenari, associati alcune altre essenze arboree, con all'interno ampi prati ed un piccolo lago.

Caratteri[modifica | modifica wikitesto]

L'area ove è distesa la Macchia Antonini è costituita da una serie di piccoli poggetti, dominati dal Poggio Bottaio, alto metri 995 s.l.m., separati da piccoli avvallamenti intercalati a prati e radure. La Macchia Antonini è amministrata da un ente benefico, l'omonimo Legato, costituito per gestire la fattoria ed il patrimonio boschivo della ex Macchia grande, lasciata in eredità da un ricco proprietario terriero pistoiese, l'ingegnere Pellegrino Antonini, al Comune di Pistoia. Il Sindaco della città di Cino è il presidente di diritto. L'ambiente forestale è contraddistinto dalla presenza di una foresta di cerri di alto fusto, anche centenari; qua e là s'incontrano faggi, aceri di monte ed abeti; è ben tenuto a cura della locale Comunità Montana e si è arricchito di un laghetto artificiale intorno al quale si trova una postazione del Corpo Forestale dello Stato dotata di elicottero, si snodano sentieri di trekking e si possono compiere escursioni a cavallo. Presso la Macchia Antonini si trovano esercizi pubblici per il ristoro dei turisti. La località è molto frequentata, oltre che per le passeggiate, anche per la raccolta dei funghi.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

La località è facilmente raggiungibile trovandosi relativamente vicina a San Marcello Pistoiese e Piteglio, alla pianura pistoiese ed alla Valdinievole. Il principale accesso vicinissimo alla Macchia Antonini si trova all'incrocio esistente, a Margine di Momigno, con la strada mammianese N. 633. La suddetta strada proviene da Mammiano, dove s'incontra con la S.S. n. 12 dell'Abetone e del Brennero, poi attraversa Prunetta e giunge al suddetto incrocio; successivamente prosegue per Femminamorta, dove una strada conduce a Pistoia, oppure continua per Panicagliora, dirigendosi quindi a Vellano e Pescia oppure a Marliana e Montecatini Terme. Si può arrivare alla Macchia Antonini direttamente anche da Calamecca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cappella presso la Macchia Antonini

Lungo le pendici di nord-ovest della Macchia Antonini si trova l'antico paese di Calamecca; il toponimo risale all'Alto Medioevo: in un documento dell'VIII secolo conservato nell'Archivio Storico Pistoiese: viene citato il piccolo borgo in occasione dell'acquisto di appezzamenti di terreno da parte di certo Willifredo di Willerado, un nobile di origine longobarda. Dal 1827 ogni anno, nella domenica più vicina al 20 agosto, generazioni di pistoiesi e di montanari si recano alla Macchia Antonini per trascorrere insieme la Festa alla Macchia Grande sui vasti prati circondati dalla cerreta. Fu per lasciare ai posteri un buon ricordo di sé dopo la sua morte che l'ingegnere Antonini, istituì la festa a sua memoria e donò al Comune di Pistoia i beni appartenenti alle possessioni granducali acquistati nel 1778 da parte del padre Felice. La Festa alla Macchia Grande attrae oggi persone da tutta la Toscana, grazie anche alle numerose manifestazioni collaterali che creano una discreta eco sulla stampa non solo locale: tiri con l'arco in costume, corse campestri, stand gastronomici, concorsi di pittura ex-tempore, ciclotour in mountain-bike, esposizioni di antichi attrezzi agricoli, raduni di moto e di auto d'epoca, concerti bandistici, ed altro. Ma anche durante l'anno vengono organizzate nei suoi prati analoghe iniziative ed eventi. Intorno alla cappella ove riposa Pellegrino Antonini, nel giorno della Festa si tiene un mercato di commercianti ambulanti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Boccardi, Pistoia nel Medioevo, Editrice Nuove Esperienze, Pistoia, 2006.
  • Giovanni Bortolotti: Guida dell'alto Appennino bolognese-modenese-pistoiese, Tamari Editori, Bologna, 1963.
  • Bettino Gerini : la Provincia di Pistoia, vol. IV, Etruria Editrice - Pistoia 1988.
  • Natale Rauty, "I nostri comuni : Piteglio" in: "Pistoia programma", A. 1, n. 1, dicembre 1968.
  • Emanuele Repetti : Dizionario geografico, fisico e storico della Toscana, 1845.
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