Luigi Crocco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Prof. Ing. Luigi Crocco

Luigi Crocco (Roma, 2 febbraio 1909Roma, 19 novembre 1986) è stato un ingegnere aerospaziale italiano; figlio del matematico e generale Gaetano Arturo, del quale fu anche collaboratore, Luigi Crocco fu uno dei maggiori studiosi mondiali nel campo dell'aerodinamica teorica e della propulsione a razzo.

Biografia scientifica[modifica | modifica wikitesto]

È nota la sua teoria sulla instabilità della combustione nella propulsione dei razzi. Diede importanti contributi all'aerodinamica teorica, alla gasdinamica, e allo studio della turbolenza, allora ai primi significativi passi, con il raggiungimento di «notevoli risultati sulle proprietà dello strato limite, sulla vorticità dei gas, ecc.»[1], tra cui il famoso teorema che reca il suo nome.

Fu professore prima a Roma, dove tenne l'insegnamento di Motori per aeromobili e poi all'Università di Princeton dove insegnò propulsione aerospaziale e volo spaziale[1] per più di 20 anni, acquisendo la cittadinanza statunitense, e divenendo direttore del Guggenheim Jet Propulsion Center.

Per motivi familiari dovette tornare in Europa alla fine degli anni' 60, dove insegnò a Parigi presso la Faculté des sciences e lÉcole centrale.

Ha svolto attività di consulenza per il governo francese sull'utilizzo del nitrometano[1], e di aziende statunitensi nel campo della propulsione a razzo[1]: ha collaborato con la NASA per la realizzazione dell'endoreattore F-1, il propulsore del Saturn V del Programma Apollo che porterà l'uomo sulla Luna[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e «Cròcco, Luigi», dalle Enciclopedie online dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, Roma.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN38323607