Ludwik Mierosławski

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Ludwik Mierosławski dopo il 1860.

Ludwik Adam Mierosławski (Nemours, 17 gennaio 1814Parigi, 22 novembre 1878) è stato un rivoluzionario, generale e scrittore polacco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in Francia dal colonnello Adam Kasper Mierosławski (1785–1837), ufficiale del Ducato di Varsavia e della Legione polacca durante l'età napoleonica, nonché aiutante del generale francese Louis Nicolas Davout che fu padrino di Ludwik Mierosławski. La madre, Camilla Notte de Vaupleux, era francese d'origine.

Partecipò a numerose rivolte in Polonia, in Italia e nel Granducato di Baden, del quale comandò l'esercito rivoluzionario nel giugno 1849, all'epoca delle sollevazioni in numerosi stati della Germania. Già nel 1830-1831 aveva combattuto nella rivolta di Novembre contro il dominio russo in Polonia e, dopo il suo fallimento, emigrò in Francia dove visse tenendo lezioni e conferenze sulla storia slava e sulla teoria militare. Scelto come comandante della sollevazione della Grande Polonia (1846), fu arrestato dai prussiani, condannato a morte e poi graziato dal re Federico Guglielmo IV di Prussia nel marzo 1848, durante la cosiddetta primavera dei popoli. Combatté a inizio 1849 in Sicilia durante la rivoluzione indipendentista contro i Borbone, dove al comando dell'esercito costituzionale contrastò il Filangieri e fu ferito nel marzo di quell'anno.[1] Quindi fu nel Baden e nel Palatinato per poi rientrare in Francia. In seguito venne a contatto con i patrioti italiani fra cui Giuseppe Garibaldi e, nel 1863-1864, fu il primo dei quattro "dittatori" della rivolta di Gennaio dei polacchi contro l'impero russo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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