Locomotiva FS 225

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FS 225
Locomotiva Diesel
Anni di progettazione fine anni 50-1970
Anni di costruzione 1955-1978
Anni di esercizio 1955- ?
Quantità prodotta 155 in varie serie e gruppi
Costruttore Breda, Jenbach, Greco, Sofer, IMER, CNR, Aerosicula, DEUTZ
Dimensioni Prototipi Breda: 7.900 mm x 3.480mm x ??

Serie 2100: 7.680 mm x 3800 mm x ??

Serie 5000: 7.680 mm x 3800 mm x ??

Prototipi Jenbach: 8.322 mm x 3260 mm x ??

Serie 6000: 8.322 mm x 3260 mm x ??

Serie 7000: 7.400 mm x 3678 mm x ??

Prototipo Deutz: 8.030 mm x 3790 mm x ??

Passo dei carrelli Prototipi Breda: 2.300 mm

Serie 2100: 2.800 mm

Serie 5000: 2.800 mm

Prototipi Jenbach: 2.950 mm

Serie 6000: 4.000 mm

Serie 7000: 2.950 mm

Prototipo Deutz: 2.800 mm

Rodiggio B
Diametro ruote motrici Prototipi Breda: 910 mm

Serie 2100: 1.040 mm

Serie 5000: 1.040 mm

Prototipi Jenbach: 910 mm

Serie 6000: 910 mm

Serie 7000: 900 mm / 850 mm

Prototipo Deutz: 900 mm

Potenza continuativa 240/260 CV
Velocità massima omologata 30 km/h (50 km/h in linea)
Alimentazione gasolio

Le locomotive da manovra del gruppo 225 sono dei mezzi di trazione a scartamento normale utilizzati in servizio di manovra a partire dal 1955 sugli impianti ferroviari di tutta la rete italiana. Sono state costruite in

9 modelli con caratteristiche differenti:

  • Prototipi Breda (2001-2002)
  • serie 2100
  • serie 5000
  • Prototipi Jenbach (6098-6099)
  • serie 6000
  • serie 7000 (in tre serie)
  • Prototipo DEUTZ

Prototipi Breda

Le locomotive vennero ordinate, nel 1954, dalle Ferrovie dello Stato alla Breda e alla Greco; le Breda ordinate rimasero soltanto due e vennero immatricolate con la numerazione 225.2001-2002. Poche foto e notizie incerte sulla loro storia e fine.

Serie 7000

Le locomotive costruite da Greco invece furono invece ben 36, ordinate in tre serie tra 1954 e 1962 (prima serie 7001-7013, seconda serie 7014 e 7031-7033, terza serie 7051-7070). Anche le locomotive Greco differivano tra loro nella motorizzazione che era costituita, per le prime 13 unità da un motore Deutz a 4 cilindri a V da 260 CV, a 750 g/m e ad iniezione diretta; per le ulteriori due serie queste erano invece equipaggiate con un motore a 12 cilindri a V da 250 CV a 200 g/m, ad iniezione indiretta, raffreddato ad aria.

Prototipi Jenbach

Nel 1956 vennero immatricolate due locomotive austriache facente parte del gruppo 2060. Visto la affidabilità di tali macchine oltralpe vennero così testate e provate in Italia le 225.6098 e 225.6099 di Jenbach unità prototipo dell'omonima serie che qualche anno più tardi le ferrovie dello stato andarono ad ordinare. Esse differivano tra loro per le dimensioni (la 6099 risultava essere ben 1,622mm più grande) nonché per alcune parti meccaniche, ma montavano lo stesso motore (JW 400). La 225.6098 fu ri-immatricolata nel 1971 come Locomotiva 218.6098 dopo una sostituzione del motore con un JW 200[1].

Serie 6000

Visto i buoni risultati con i prototipi, vennero ordinate alla Jenbach 20 macchine simili al prototipo 6099, compreso il motore JW 400. Questa serie molto longeva e rivelatasi molto affidabile, ha dato una seconda vita alle locomotive stesse in seguito all'alienzazione delle stesse dalle FS. Molte unità furono acquistate da ditte di imprese costruttrici o manutentrici ferroviarie[1]

Serie 2100

Furono ordinate a Sofer 50 ulteriori macchine classificate nella serie 2100 (2101-2150). Esse riprendevano la trasmissione a Bielle, corpo motore anteriore, accesso in cabina tramite praticabile posteriore alla cabina stessa. Una grossa ventola di raffeddamento posizionata sul cofano nella parte anteriore, garantiva un buon sistema di raffeddamento di tutta la macchina. Montavano un motore BREDA D26 N6V da 275CV[1]

Serie 5000

Costruite in 45 unità da CNR, IMER e AEROSICULA e classificate nella serie 5000 (5001-5045), si differenziavano dalla serie 2100 esteticamente solo da alcuni particolari (la disposizione delle griglie di raffreddamento del cofano motore e gli sportelli di ispezione sono quelli più evidenti), ma le differenziano dalla serie 2100 il motore JW400 da 400CV[1]

Prototipo DEUTZ

Unità prototipo ed unica del suo genere, la 2025.7034, costruita sul modello base DEUTZ KG275 B, fece servizio sul Nodo di Genova fino all'anno della sua radiazione (1975)[1]

Il convertitore di coppia era per tutte le unità del tipo idrodinamico Voith eccetto per le due Breda che montavano invece un proprio cambio Breda-Sinclair. La trasmissione di moto era con contralbero e biella di accoppiamento delle ruote per tutte eccetto che per le Jenbach che utilizzavano la trasmissione ad albero cardanico con riduttore ad ingranaggi.

La lunghezza totale del rotabile era di 7,4 m ma le Jenbach erano quasi un metro più lunghe. Le locomotive vennero così immatricolate: 225.2001-2002 le Breda, 225.6099 il prototipo Jenbach, 225.6001-6020 le Jenbach, 225.7001-7013, 7014/7031-7033 e 7051-7070 le tre serie Greco[2],225.7034 il prototipo DEUTZ, 225.2101-2150 le Sofer, 5001-5045 le CNR/Aerosicula/IMER[1].

La locomotiva fu dotata del classico impianto frenante ad aria compressa con freno Westinghouse e per aumentare l'aderenza allo spunto fu dotata di sabbiere azionate ad aria compressa[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Luca Vanni, Materiale Trazione Termico, Albino (BG), Libri Sandit, 2015.
  2. ^ Ferrovie dello Stato, Automotrici termiche,Firenze 1971,Testi d'istruzione professionale.
  3. ^ Angelo Nascimbene,Anni cinquanta;L'evoluzione con le locomotive 225 in TuttoTreno & Storia 19.

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