Lo stato d'assedio

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Lo stato d'assedio
Opera teatrale in tre parti
Autore Albert Camus
Titolo originale L'État de siège
Lingua originale Francese
Composto nel 1948
Prima assoluta 27 ottobre 1948
Théâtre Marigny di Parigi
Personaggi
  • La Peste
  • La segretaria
  • Nada
  • Vittoria
  • Il giudice Casado
  • La moglie del giudice
  • Diego
  • Il Governatore
  • Gli Alcaldes
  • Le donne e gli uomini della città
  • Guardie
  • L'accompagnatore dei morti
  • L'ufficiale della guardia civile
  • L'araldo
  • Il pescatore
  • L'astrologo
  • Commedianti
  • Il curato
  • La strega
  • Il Barcaiolo
  • Il coro
 
« Chi ha bisogno di pietà se non colui che non ha compassione di nessuno? »
(La Segretaria, Atto terzo)

Lo stato d'assedio è un'opera teatrale in tre atti di Albert Camus scritta nel 1948.

Nel dramma si ritrovano alcuni dei grandi temi del pensiero camusiano: la paura (e più precisamente la creazione di un regime totalitario per mezzo della strumentalizzazione della paura), il coraggio della rivolta, la morte, il mare (come simbolo di purificazione e di libertà).

Nonostante il soggetto, l'opera ha dei risvolti tragicomici, i caratteri dei personaggi sono esagerati e spesso grotteschi, anche se questo può dipendere molto dal genere di interpretazione e dal taglio registico.

Scritta all'indomani della seconda guerra mondiale, Camus si riferisce alla dittatura hitleriana, ma soprattutto a quella di Francisco Franco che durerà fino al 1975. La storia si svolge in effetti in Andalusia, a Cadice.

Il discorso è però universale e riguarda tutti gli uomini. Camus, infatti, vuole dare un avvertimento contro il ritorno di simili regimi in tutto il mondo. Pertanto, Lo stato d'assedio affronta anche i temi della resistenza e dell'uguaglianza sociale mettendo in guardia contro la manipolazione, la rassegnazione, la sottomissione, la passività, e soprattutto contro lo "scendere a patti" con la tirannia.

Messa in scena per la prima volta dal regista Jean-Louis Barrault con le scenografie ideate da Balthus (nel Théâtre Marigny di Parigi il 27 ottobre 1948), l'opera è accolta inizialmente con freddezza dalla critica e dal pubblico, che si aspettavano un adattamento del romanzo La peste. Il dramma tuttavia è stato considerato dall'autore come uno degli scritti in cui si è maggiormente riconosciuto.

Di questa sua opera Camus diceva: «È un tentativo di elaborare una moralità moderna. È un dramma d'amore».

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