Le cantatrici villane

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Le cantatrici villane
Lingua originale italiano
Genere dramma giocoso
Musica Valentino Fioravanti
Libretto Giuseppe Palomba
Atti
Prima rappr. 1798 o 1799
Teatro Napoli
Personaggi
  • Rosa, contadina creduta vedova (soprano)
  • Carlino, marito di Rosa, giovane militare di grande spirito (tenore)
  • Don Bucefalo, maestro di cappella, pauroso e ignorante (basso)
  • Agata, ostessa villana (soprano)
  • Don Marco, benestante e podagroso, sciocco dilettante di musica (basso)
  • Giannetta, villana (soprano)
  • Giansimone, cameriere dell’osteria (tenore)
  • Guardie, villici

Le cantatrici villane è un'opera in due atti del compositore Valentino Fioravanti su libretto di Giuseppe Palomba. La prima rappresentazione ebbe luogo a Napoli nel 1798[1] o nel 1799[2][3] Una versione riveduta in un atto fu rappresentata al Teatro San Moisè a Venezia nel 1801, col titolo Le virtuose ridicole, con libretto rivisto da Giuseppe Maria Foppa e ambientazione a Frascati anziché a Casoria.[4][3]

Le cantatrici villane, lavoro «ricco di ispirazione nelle sue pirotecniche trovate sceniche», unisce pagine di pungente satira del mondo teatrale settecentesco a momenti di maggior lirismo.[1]

Un'opera di Antonio Cagnoni basata sullo stesso libretto, col titolo Don Bucefalo, fu rappresentata a Milano nel 1847.[5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda si svolge nel XVIII secolo a Casoria, nei pressi di Napoli.

Tre ragazze di campagna hanno l'ambizione, sotto la guida dell'ignorante maestro di musica Don Bucefalo, di diventare virtuose belcantiste, e anche un giovane, Don Marco, sogna di divenire cantante. Agata e Giannetta sono invidiose di Rosa, che sembra la prediletta di Don Bucefalo.

Le cose si fanno complicate quando ritorna inaspettatamente Carlino, marito geloso di Rosa e soldato spaccone. Carlino, temendo di essere tradito da Rosa, fa irruzione in incognito in casa di quest'ultima, dove si sta tenendo la prova generale di un'impegnativa opera in cui dovrebbero recitare gli allievi di Don Bucefalo. L'arrivo dei gendarmi, condotti da Giannetta, pone fine alla confusione e tra Carlino e Rosa ritorna l'armonia.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1951Alda Noni (Rosa), Agostino Lazzari (Carlino), Sesto Bruscantini (Don Bucefalo), Ester Orell (Agata), Franco Calabrese (Don Marco), Fernanda Cadoni (Giannetta) - Direttore: Mario Rossi - Orchestra di Napoli dell’Associazione "Alessandro Scarlatti" - LP: Cetra Soria 50102; CD: Warner-Fonit Cetra 5050467-1200-2-0[6]
  • 1992 - Maria Angeles Peters (Rosa), Ernesto Palacio (Carlino), Giorgio Gatti (Don Bucefalo), Giovanna Manci (Agata), Danilo Serraiocco (Don Marco), Floriana Sovilla (Giannetta) - Direttore: Roberto Tigani - Orchestra sinfonica del Conservatorio Licino Refice - Registrazione dal vivo - CD: Bongiovanni (GB 2135)[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fornasier, Dizionario dell'opera
  2. ^ Polzonetti (2011) p. 283
  3. ^ a b Tartak, New Grove Dictionary of Opera
  4. ^ Gherardo Casaglia, "Le virtuose ridicole", AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 28 aprile 2014.
  5. ^ Mario Pessina, Don Bucefalo in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996, ISBN 88-8089-177-4. URL consultato il 28 aprile 2014.
  6. ^ FIORAVANTI Le cantatrice villane WARNER 50467-1200-2, MusicWeb International. URL consultato il 28 aprile 2014.
  7. ^ Valentino Fioravanti - Le cantatrici villane - Roberto Tigani (1992), Operaclass. URL consultato il 28 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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