Larry Perkins

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Larry Perkins
Cowangie - Hometown of Larry Perkins.jpg
Nazionalità Australia Australia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1974, 1976, 1977
Scuderie Amon, Boro, Brabham, BRM, Surtees
GP disputati 15 (11 partenze)
 

Larry Perkins (Murrayville, 18 marzo 1950) è un ex pilota automobilistico australiano, che corse anche alcune gare in Formula 1.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Perkins nacque in una famiglia appassionata di automobilismo.[1] Alla fine degli anni '60 decise di comprare una propria vettura per prendere parte al campionato di Formula Vee e il quattro volte campione australiano Bib Stillwell gli diede la possibilità di correre per il suo team.[1] Nel 1970 vinse quindi il titolo nazionale di categoria e l'anno dopo passò alla Formula Ford 1600, che conquistò al primo tentativo, così come avvenne per il campionato di Formula 2 australiana nel 1972. Lo stesso anno prese parte anche al Formula Ford Festival, concludendo al quinto posto e attirando le attenzioni della stampa che lo definì l'erede di Jack Brabham.[1]

Decise quindi di trasferirsi in Europa per dare una svolta alla sua carriera e prese parte a varie gare di Formula 3. Nonostante lo scarso budget a disposizione e la difficoltà di essere sempre in movimento ed imparare a conoscere tracciati nuovi, riuscì a ben figurare.[1] Nonostante un esordio incolore a Brands Hatch riuscì presto a vincere la sua prima gara in Svezia e ad ottenere altri successi nella categoria. Nel 1974 venne quindi contattato da Chris Amon che gli offrì di guidare le sue vetture di Formula 5000 e di testare una Amon di Formula 1 al fine di diventare pilota ufficiale della scuderia negli anni a seguire.[1] Le aspettative di Perkins vennero, però, deluse: entrambe le monoposto erano costruite con un budget molto ridotto ed erano scarsamente competitive.[1] Fece anche una fugace apparizione al Gran Premio di Germania 1974, ma non riuscì a qualificarsi. Decise, quindi, di dedicarsi alla F3 europea ed inglese per il 1975. Accordatosi con Ron Tauranac, che gli mise a disposizione una delle sue nuove vetture, le Ralt RT1, nonostante il budget limitato riuscì ad imporsi nel campionato europeo ottenendo due vittorie consecutive.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Come detto Perkins esordì in Formula 1 al Gran Premio di Germania 1974, ma la scarsa competitività della sua Amon e un incidente durante le prove libere non gli permisero di ottenere la qualificazione per la gara.[1] Alla fine del 1975 il pilota australiano affermò che il suo rientro in Formula 1 sarebbe dipeso soprattutto dai suoi sponsor.[1] La Boro, però, aveva concluso un contratto di sponsorizzazione con la ditta HB Bewaking che consentiva al team un buon margine di sicurezza finanziaria e Perkins poté quindi disputare alcune gare a bordo delle vetture olandesi nel 1976. Nonostante la scarsa competitività del mezzo riuscì ad ottenere buone prestazioni, pur senza concludere nei punti.[1] Al Gran Premio d'Italia riuscì a centrare un tredicesimo posto al via e stava conducendo una buona gara fino a quando il motore della sua monoposto non cedette. Attirò, però, le attenzioni di Bernie Ecclestone, che doveva cercare un sostituto di Carlos Reutemann, passato alla Ferrari.[1] Il pilota australiano venne quindi ingaggiato dalla Brabham per disputare le ultime gare stagionali, ma non riuscì ad ottenere nessuna prestazione di rilievo.

A fine stagione venne sostituito da John Watson e dovette cercarsi un'altra scuderia. Si accordò quindi con la BRM per disputare il campionato 1977, ma la vettura del team inglese era considerata tra le peggiori del circus.[1] I risultati furono infatti deludenti e dopo due gare abbandonò la squadra. Ebbe quindi occasione di disputare alcune gare con la Surtees sostituendo Hans Binder. Riuscì, però, a qualificarsi solamente al Gran Premio del Belgio. Quest'esperienza segnò la fine della sua carriera in Formula 1.

Dopo la Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Senza più sbocchi professionali in Formula 1 Perkins fu costretto a tornare in Australia. Lì si dedicò soprattutto alle competizioni a ruote coperte e alle gare endurance conseguendo discreti risultati: nel 1979 vinse la Rothmans International Series e si laureò campione nazionale di Rallycross. Negli anni seguenti per sei volte conquistò la Bathurst 1000 e sfiorò la vittoria del campionato endurance australiano.

Nel 2003 decise infine di ritirarsi ponendo fine alla sua carriera di pilota.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Larry Perkins - Biography, f1rejects.com. URL consultato il 9 aprile 2012.