L'alba di Avalon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ciclo di Avalon.

L'alba di Avalon
Titolo originaleAncestors of Avalon
AutoreMarion Zimmer Bradley e Diana L. Paxson
1ª ed. originale2004
1ª ed. italiana2005
Genereromanzo
Sottogenerefantasy
Lingua originale inglese
SerieCiclo di Avalon
Preceduto daLe luci di Atlantide
Seguito daLa spada di Avalon

L'alba di Avalon è un romanzo appartenente al ciclo di Avalon che è stato scritto quasi interamente dopo la morte di Marion Zimmer Bradley da Diana L. Paxson, seguendo comunque appunti e note della Zimmer Bradley stessa.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia che vi viene narrata è quella della caduta di Atlantide e della fuga dei suoi abitanti che, scampati al maremoto che segue l'inabissamento dell'isola, giungono sulle coste della Gran Bretagna, sebbene durante la navigazione si siano divisi in due gruppi.

Uno di questi, composto prevalentemente da donne, incontrerà il Popolo della Palude (a cui si farà riferimento anche negli altri romanzi del ciclo) e si insedierà in quella che sarà Avalon, creando il Tor; il secondo, invece, entrando in contatto con le popolazioni locali, costruirà il complesso di Stonehenge.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

Il libro seguendo gli eventi è antecedente al Le nebbie di Avalon poiché parla della fuga di Atlantide e dell'arrivo in Britannia. I protagonisti del romanzo sono quei sacerdoti che appaiono in molti sogni dei protagonisti degli altri romanzi del ciclo di Avalon, che non sono altro che le loro reincarnazioni.

È il più "spirituale" dei romanzi, perché si narra il momento in cui il culto della Grande Dea è arrivato nei luoghi in cui è ambientato l'intero ciclo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Fantasy Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy