Juan de Dios Filiberto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
(ES)

«Mi música es muchas cosas juntas, pero sobre todo sentimiento[1]»

(IT)

«La mia musica è un insieme di tante cose, ma è soprattutto sentimento»

(Juan de Dios Filiberto)

Juan de Dios Filiberto, all'anagrafe Óscar Juan de Dios Filiberti Rubaglio[1][2][3][4][5] (Buenos Aires, 8 marzo 1885Buenos Aires, 11 novembre 1964), è stato un compositore, direttore d'orchestra, violinista, pianista, chitarrista e poeta argentino di origine italiana[4][6], considerato il massimo autore di canzoni popolari argentine[7], in particolare del genere tango.

Juan de Dios Filiberto (1885-1964)
Juan de Dios Filiberto nel 1964
Busto di Juan de Dios Filiberto nella via Caminito a La Boca (opera di Luis Perlotti)
La casa di Juan de Dios Filiberto

La sua musica è definita música porteña.[6] Tra i suoi brani più famosi, ricordiamo: Caminito, El pañuelito, Malevaje, Cuando llora la milonga, Quejas de bandoneón, ecc.[6][7][8][9]

Soprannominato il "Mozart de La Boca"[6], è stato eletto dal suo quartiere natio come suo "figlio prediletto".[7]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Óscar Juan de Dios Filiberti Rubaglio era nato a Buenos Aires, nel quartiere de La Boca[6][7][10], al nr. 200 di via Necochea[6][10], l'8 marzo 1885[2][3][5][7][10][11][12], primo degli otto figli[6] di una coppia di italo-argentini, Juan Filiberti e Josefa Rubaglio[4].

Fa la sua prima "conoscenza" con la musica e con il tango in modo particolare all'età di 6 anni, quando va a vedere assieme a suo padre uno spettacolo a Lobos, nel locale "Estrella", di proprietà dello zio.[6][10]

Da giovane, per aiutare economicamente la propria famiglia, lavora come lustrascarpe, panettiere, fattorino, muratore, tornitore e - a partire dal 1910[3] - come scaricatore di porto presso i cantieri navali "Mihanovich" a La Boca.[6][11]
Contemporaneamente, si dedica al suo hobby preferito, la musica, suonando la chitarra e l'armonium.[3][6][10]

All'età di 24 anni, prende lezioni di solfeggio da Héctor Polzinetti, un carpentiere del cantiere navale "Mihanovich"[7][10]
Inizia quindi a prendere delle vere e proprie lezioni di musica intorno ai 30 anni[2][11], presso i maestri Celestino Piaggio e César Stiatessi.[2][7].
Studia quindi con il Prof. Torcuato Rodríguez Castro e, al conservatorio, con il maestro Alberto Williams.[10]

Compone il suo primo tango, intitolato Gaymallén e dedicato a un gruppo di amici, nel 1915.[7][10]
Seguiranno tanghi di minore successo come Se recomienda solo, De mi tierra, La vengadora, De mil amores, El último mate, Cura Segura, ¡Que me la traigan!, El Musicante, Suelo Argentino e Saturnia.[7]

Agli inizi degli anni venti, compone le musiche di El besito, La porteñita, Clavel del aire e, soprattutto, del celebre tango Caminito.[10]
Ad ispirare la composizione di Caminito è una viuzza (in spagnolo: caminito) del quartiere de La Boca percorsa abitualmente in gioventù, strada che in seguito sarebbe diventata una via-museo acquisendo il nome del brano.[13][14]

In seguito, forma la sua prima orchestra, la Orquesta típica o Orquesta Porteña[10]", con cui debutta al "Café Toriani"[10].

Nel 1933, partecipa insieme alla sua orchestra al film "Tango", diretto da Carlos de la Púa e Luis Moglia Barth.[6][10],

Sempre agli inizi degli anni trenta, partecipa alle lotte sindacali del suo quartiere, unendosi ad alcuni gruppi vicini all'anarchia e legati in particolar modo alla figura di Bonifacio Palacios detto "Almafuerte".[2][11]

Nel 1938, diventa direttore dell'Orquesta Popular de Arte Folklórico e nel 1948 dell'Orquesta de Música Popular.[1][3][6][11]

Juan de Dios Filiberto muore a Buenos Aires l'11 novembre 1964, all'età di 79 anni.[3][6][7][10][11]
Durante i suoi funerali, il 12 novembre 1964, il feretro viene condotto lungo le vie de La Boca (tra cui la via-museo Caminito) dai pompieri del quartiere.[4]. Le immagini delle esequie del compositore vengono diffuse in tutto il mondo.[4]

Omaggi postumi[modifica | modifica wikitesto]

A dieci anni di distanza dalla morte del compositore, viene fondata in suo onore la Orquesta Nacional de Música Argentina Juan de Dios Filiberto.[1]

Composizioni (Lista parziale)[8][modifica | modifica wikitesto]

Brani musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • Guaymallén (1915)
  • Quejas de bandoneón (1918)
  • El pañuelito (1920), con Gabino Coria Peñaloza
  • La cartita (1921), con Gabino Coria Peñaloza
  • El último mate (1922), con L. Teisseire
  • El ramito (1923), con Gabino Coria Peñaloza
  • La tacuarita (1923), zamba, con Gabino Coria Peñaloza
  • El besito (1923), con Gabino Coria Peñaloza
  • Mentías (1923), con M. A. Caminos
  • La vuelta de Rocha (1924), con Gabino Coria Peñaloza
  • Chúcaro (1924), gato, con J. S. Reeves
  • Ay zamba (1924), zamba
  • Langosta (1925), con Juan A. Bruno
  • Amor (1925), con Juan A. Bruno
  • Yo te bendigo (1925), con Juan A. Bruno
  • Amigazo (1925), con J. M. Velich e F. Brancatti
  • Caminito (1926), con Gabino Coria Peñaloza
  • Compañero (1926), con E. P. Maroni
  • Ladrillo (1926), con J. A. Caruzo
  • Cuando llora la milonga (1927), con L. Mario (María L. Carnelli)
  • Comadre (1927), con Celedonio Flores
  • Malevaje (1928), con Enrique Santos Discépolo
  • Clavel del aire (1930), con F. Silva Valdéz
  • Linyera (1931), con L. Mario (María L. Carnelli)
  • Botines viejos (1932), con Ángel Vacarezza
  • Nahuel (1940), con A. Moresino
  • La canción (1959), con L. Bayardo
  • Mi credo (1959), con J. A. Rosa

Opere sinfoniche[modifica | modifica wikitesto]

  • Rondino
  • Religión
  • Impresiones porteñas
  • Leyendas de la pampa
  • Interludio
  • Preludio sinfónico
  • Sinfonía de arrabal
  • La procesión de la milonga

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN64204538 · ISNI (EN0000 0000 8143 8434 · LCCN (ENnr93027191 · BNF (FRcb14020029v (data)
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie