Johann Albert Fabricius

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Johann Albert Fabricius

Johann Albert Fabricius (Lipsia, 11 novembre 1668Amburgo, 30 aprile 1736) è stato un bibliografo e bibliotecario tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Johann Albert Fabricius[1] ricevette dal padre[2] i primi rudimenti scolastici. Proseguì l'istruzione presso alcuni teologi luterani, presso i quali lo aveva raccomandato il padre in punto di morte.

Iscrittosi nel 1686 alla facoltà di Teologia dell'Università di Lipsia, ottenne il dottorato nel 1688, e iniziò la sua carriera di studioso della letteratura classica pubblicando anonimo il Decas decadum, Sive plagiariorum et pseudonymorum centuria, uno studio su cento scrittori accusati di plagio o di mistificazione letteraria. Nel 1694 divenne bibliotecario ad Amburgo e nel 1699 ottenne la nomina a professore di etica e di retorica nel locale ginnasio, mantenendo l'incarico fino alla sua morte.

Fabricius è considerato il fondatore della storiografia nell'ambito della letteratura latina e greca. Compilò alcune opere di fondamentale importanza in campo bibliografico, grandi repertori bibliografici consultati ancor oggi. Pubblicò inoltre opere di apologetica scientifica. Ha pubblicato inoltre le edizioni critiche di Dione Cassio e Sesto Empirico. Complessivamente è autore di 128 opere.

Una sua biografia apparve ad Amburgo nel 1737, opera di Reimarus, suo genero ed editore di Dione Cassio[3].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Bibliotheca latina (tre volumi, 1697), che raccoglie l'elenco di tutte le edizioni e dei commentari degli autori latini classici
  • Bibliotheca graeca (14 volumi, 1705-1728), riportano l'elenco di tutte le edizioni e i commentari degli autori greci
  • Bibliotheca latina mediae et infimae aetatis (6 volumi, 1734-1746), raccoglie un repertorio vastissimo della letteratura latina medievale
  • Codex pseudepigraphus Veteris Testamenti, (3 volumi, 1703-1739)
  • Codex apocryphus Novi Testamenti (2 volumi, 1719-1743), in cui sono raccolti tutti gli scritti apocrifi del Nuovo Testamento
  • Bibliotheca antiquaria (1713) un repertorio degli scritti in ebraico nelle opere classiche e cristiane
  • Centifolium Lutheranum (1728-1730), raccoglie un repertorio delle opere sulla Riforma

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nei testi italiani pubblicati fino ai primi del XX secolo, per es. negli scritti di Tiraboschi [1] e di Muratori [2], il nome di Fabricius veniva italianizzato in Gian Alberto Fabricio.
  2. ^ Werner Fabricius (1633-1679), avvocato, poeta e musicista, direttore musicale nella chiesa di San Paolo a Lipsia e autore di trattati musicali.
  3. ^ Hermann Samuel Reimarus, De vita et scriptis Joannis Alberti Fabricii commentarius. Hamburgi: Sumtu vidvæ Felgineriæ, litteris Piscatoriis, 1737 (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Fabricius, Johann Albert", in Encyclopedia Britannica, 11ª ed., vol. 10, 1911, p. 119 [3]
  • "Fabricius (John Albert)", in Hugh James Rose, A New General Biographical Dictionary, vol. VII, 1853, pp. 290-291 [4]
  • Werner Raupp, Fabricius, Johann Albert, in Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon (BBKL), vol. 25, Bautz, Nordhausen 2005, pp. 393-408 (con bibliografia), ISBN 3-88309-332-7.
  • Werner Raupp, Fabricius, Johann Albert, in The Dictionary of Eighteenth-Century German Philosophers, General Editors Heiner F. Klemme, Manfred Kuehn, vol. 1, London/New York 2010, pp. 304-306.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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