Joe Pistone

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Una foto scattata dall'FBI durante un pedinamento. Da sinistra: Donnie Brasco, Benjamin "Lefty" Ruggiero e Tony Rossi.

Joseph Dominick Pistone, alias Donnie Brasco (Erie, 17 settembre 1939), è un ex agente dell'FBI, che ha lavorato sotto copertura per sei anni infiltrandosi nella famiglia Bonanno, e in maniera minore anche nella famiglia Colombo, due delle Cinque Famiglie della Mafia di New York.

Pistone ha dichiarato che sarebbe diventato un affiliato se avesse ucciso il capo regime Phillip Giaccone nel dicembre 1981. Questo contratto fu annullato, ma Pistone fu contattato in seguito per uccidere Anthony Indelicato, figlio di Alphonse "Sonny Red" Indelicato. Non ha alcun rapporto di parentela con i gangster della famiglia Colombo Joseph "Joe Baldy" Pistone e Lawrence "Larry" Pistone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Dominick Pistone nacque a Erie, in Pennsylvania, nel 1939 e crebbe nel quartiere Sandy Hill di Paterson, nel New Jersey, da una famiglia di origine italiana. Sì laureò in antropologia nel 1965 al "Paterson State College" (ora "William Paterson University"). Dopo un anno come insegnante nella Paterson School, lavorò per l'Office of Naval Intelligence e divenne un agente speciale del Federal Bureau of Investigation nel 1969.

Dopo aver servito l'FBI in vari ruoli attraverso gli Stati Uniti, venne trasferito a New York nel 1974 e assegnato alla squadra per i furti di camion. La sua abilità nel guidare i camion a 18 ruote e bulldozer fu importante per quello che sarebbe diventato il suo primo ruolo importante sotto copertura come infiltrato in una banda che rubava veicoli. La sua penetrazione nel gruppo permise di arrestare oltre 30 persone lungo la Eastern Seabord nel febbraio 1976 e fu descritto a quel tempo come una delle più grandi e redditizie serie di furti spezzata negli Stati Uniti fino a quel punto.

Donnie Brasco[modifica | modifica wikitesto]

Pistone fu scelto come agente sotto copertura, perché era di origini siciliano, parlava fluentemente l'italiano, e aveva acquistato confidenza con la mafia essendo cresciuto a Paterson. Disse inoltre che non si sentiva sotto pressione ed era consapevole dei codici di sistema e condotta della mafia. All'operazione fu dato il codice "Sun-Apple" (Sole-Mela) in quanto comprimeva due operazioni simultanee che si verificarono a Miami Sunny Miami e a New York The Big Apple. Dopo un intenso lavoro sul background, il nome Donald Brasco fu ritenuto adatto e nel settembre 1976 Pistone andò sotto copertura come un ladro di gioielli. Pistone ha dichiarato che l'obiettivo principale non era quello di infiltrarsi nella mafia, ma di indagare su un gruppo di persone che vendeva beni rubati che provenivano dal gran numero di furti di camion che avvenivano ogni giorno a quell'epoca (da cinque a sei al giorno). Era previsto che l'operazione sotto copertura sarebbe durata sei mesi, anziché sei anni come di fatto alla fine durò.

Allo stesso tempo in cui Pistone stava investigando sulla famiglia Bonanno, Bob Delaney agente sotto copertura con il nome di "Bobby Covert", anche conosciuto come "Bobby Smash", incominciò a investigare sul crimine organizzato nel New Jersey. Egli mantenne durante le indagini un legame con le famiglie che avrebbero potuto allentare le pressioni dei sindacati sui suoi affari, a un determinato prezzo. I due s'incontrarono attraverso il capo regime della famiglia Colombo Nicholas Forlano. A quel tempo nessuno sapeva che l'uomo stava lavorando sotto copertura.

Successivamente Pistone ha sviluppato un rapporto molto stretto con il capo regime della famiglia Bonanno Dominick "Sonny Black" Napolitano, con Michael Sabella ed Anthony Mirra e fu guidato sulla via della mafia dal soldato della Famiglia Bonanno Benjamin Ruggiero. Ed è stato quest'ultimo che ha inavvertitamente fornito molte prove a Pistone, poiché generalmente i membri della mafia non parlano con i non membri dell'attività delle altre bande.

Le prove raccolte da Pistone hanno permesso più di duecento rinvii a giudizio e oltre cento condanne di membri della mafia. L'operazione di Pistone finì dopo sei anni quando Napolitano gli ordinò di uccidere Anthony Indelicato, che aveva in precedenza eluso un incontro in cui suo padre Alphonse Indelicato, insieme a Phillip "Philly Lucky" Giaccone e Dominik "Big Trin" Trinchera erano morti. Pistone non testimoniò mai, né fu coinvolto nell'omicidio dei tre. Due giorni dopo, agenti dell'FBI informarono Napolitano e Ruggiero che il loro associato da lungo tempo era di fatto un agente dell'FBI.

Poco dopo Napolitano fu assassinato per aver permesso a un agente dell'FBI di infiltrarsi nella famiglia; gli spararono, e poi gli mozzarono le mani per fargli pagare lo sgarro. Ruggiero rischiò a sua volta di essere ucciso, ma fu all'istante arrestato dall'FBI per prevenirne la morte.

Dopo l'omicidio di Napolitano, la mafia mise una taglia di 500 mila dollari sulla testa di Pistone. Anche se si dice che il contratto non sia più valido, Pistone viaggia sotto falso nome e ha una licenza per poter usare un'arma da fuoco. Pistone non può comunque mettere piede ad Atlantic City, nel New Jersey, a New York City o in qualunque località con un'alta presenza della mafia.

Il boss dei Bonanno Joe Massino è stato condannato nel 2004 per aver ordinato l'omicidio di Napolitano, fatto uccidere per aver permesso a Pistone l'ingresso nella famiglia.

Pistone continua a essere attivo come autore e consulente di organismi preposti all'applicazione della legge, come Scotland Yard, ed è stato chiamato a testimoniare davanti al Senato americano come esperto sul crimine organizzato.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Pistone raccontò dettagliatamente la sua esperienza come agente infiltrato nel suo libro del 1987 Donnie Brasco: My Undercover Life in Mafia. Questo libro fu alla base del film del 1997 Donnie Brasco di Mike Newell, con Johnny Depp nel ruolo di Pistone e Al Pacino in quello di Ruggiero. Pistone rivisitò la sua esperienza come Donnie Brasco nel suo libro The Way of the Wiseguy (2004) e Donnie Brasco: Unfinished Business (2007).

Pistone scrisse anche un romanzo, intitolato The Good Guys, con il figlio di Joe Bonanno, Salvatore Bonanno. Fu inoltre produttore esecutivo di film relativi alla mafia incluso il film del 2006 10th & Wolf. Nel 2008 l'artista italiana Rossella Biscotti intervistò Pistone nel suo video The Undercover Man.

Un capitolo del libro La bellezza e l'inferno (2009) descrive l'incontro dell'autore Roberto Saviano con lo stesso Joe Pistone.

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