Jean Grossgasteiger

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Jean Grossgasteiger (Tirolo, 1820Madrid, XIX secolo) è stato un pittore e acquarellista austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il pittore austriaco Jean Grossgasteiger era nato in Tirolo e risulta attivo, a Napoli e dintorni, a partire dall'anno 1837. Poiché a Napoli, nel 1845, risulta un orologiaio che si chiamava Nicola Grossgasteiger, con bottega in vico Birri n. 2, a Toledo, è possibile che fosse il padre di Jean Grossgasteiger.[1]

Frequentò dal 1837 al 1841 il Reale Istituto di Belle Arti di Napoli e seguì gli insegnamenti del pittore olandese Anton Sminck van Pitloo. Nei documenti dell'Istituto è nominato come Giovanni Grossgasteiger, quindi con nome italianizzato, segno che risiedeva da tempo a Napoli. Alla mostra "Borbonica" del 1841, in qualità di allievo dell'Istituto presentò Veduta di Vietri. Tornò ad esporre in successive mostre "Borboniche", ma non più come allievo: nel 1845 era presente con Veduta di Ischia, nel 1851 con Veduta del Lago di Agnano e nel 1855 con Villa Paliani-Colonna a Capodimonte. Nel 1862 si trovava a Madrid e lì figurò alla "Exposicion Nacional de Bellas Artes di Madrid", con il disegno Dintorni di Madrid e con due altre opere: Biarritz e Capri.[2] Negli anni successivi tornò a dipingere vedute e scorci napoletani, segno che rimase sempre legato agli ambienti e ai panorami della sua giovinezza.

Dipinse nel 1861 la Tomba di Etienne Janus Girard sulla costa, con lo sfondo del Vesuvio. Era un paesaggista francese, suo coetaneo (St-Alban (Savoia), 28 dicembre 1820-Napoli, 4 settembre 1849) e probabilmente egli l'aveva conosciuto e forse era stato suo compagno di studi.

Jean Grossgasteiger era attento alle innovazioni della moderna tecnologia: in un suo olio del 1894 che rappresenta la costa napoletana, con Capri sullo sfondo (Ansicht von Neapel mit Blick auf Capri), si vede il passaggio di un treno. È stato pubblicato un suo disegno di uno stabilimento della fabbrica tessile Schlaepfer Wenner & C. che già nel 1837 dava lavoro a 200 operai a Salerno, a 1.400 a Nocera Inferiore e a 1.000 ad Angri.[3]

Realizzava dipinti ad olio su tela, di medie o di piccole dimensioni, con panorami ampi e ariosi, sempre indugiando sui particolari minuti. Le sue opere pittoriche sono rare: Napoli da Marechiaro e Veduta di Salerno dal Torrione, di cui si conosce unicamente l'immagine, che è riprodotta in litografia.[4]

Interessanti sono gli acquarelli, nei toni variati del grigio o della seppia, ideati per riprodurre l'atmosfera di una fotografia, con delicate sovrapposizioni di tinte. Era sempre efficace nel chiaroscuro e nei rialzi a biacca, come in Arco naturale di Capri con lo sfondo di Punta Campanella e in Veduta di Capri dalla strada per la villa di Tiberio. Nelle vedute notturne i suoi rialzi a biacca servivano ad evidenziare i punti illuminati dal raggio della luna e la luce tremolante delle lampare a mare. Aveva poco interesse per la figura e la presenza umana era da lui rappresentata raramente e con pochi tratti essenziali, ben lungi dalla tradizione della scuola di Posillipo.

Opere in musei[modifica | modifica wikitesto]

Il Musée d'Art et d'Histoire di Neuchâtel possiede Golfo di Bagnoli, e Golfo di Pozzuoli.

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il campanile di Sant'Antonio a Posillipo, 1845, acquarello, 41x37 cm
  • Ischia, Blick uber die Dacher von Gran Sentinella zum Hafen, im Hintergrund der Vesuv, 1847, disegno
  • Coastal town on the Mediterranean, 1852, acquarello
  • Ansichten aus Kampanien, 1853
  • Costa sorrentina con il Vesuvio, acquarello, 1853, 21,5x29,4 cm
  • Villa a Roccaromana a Posillipo, acquarello, 1855, 21,7x28,3 cm
  • Neapolitanische Gartenlaube mit Blick auf den Vesuv, 1856
  • Veduta di punta Tragara a Capri, 1856
  • Napoli con Ischia vista alla distanza, 1857, acquarello
  • Napoli dalla collina di Posillipo, 1857, olio su tela, 30x45 cm
  • Tomba di Etienne Janus Girard, 1861, olio su tela
  • Blick auf einen Neapolitanischen Weg, 1875, olio su tela
  • Felsküste auf Capri, 1892
  • Ansicht von Neapel mit Blick auf Capri, 1894, olio su tela
  • Golfo di Napoli, 1897, olio su tela
  • Villa sulla costa sud d'Italia, olio su tela
  • Villa a Roccaromana a Posillipo, acquarello, 41×58 cm
  • Vico Equense allo Scraio, acquarello, 41×58 cm
  • Villen an der süditalienischen Küste
  • Im Hintergrund die Insel Capri
  • Blick auf einen Neapolitanischen weg, olio su tela
  • Napoli, Capo Posillipo con Ischia sullo sfondo, olio su tela

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Album scientifico artistico letterario, Napoli, Borel et Bompard, 1845, SBN IT\ICCU\SBL\0399355.
  2. ^ Riccardi,  p. 301.
  3. ^ Gregorio E. Rubino, Costruttori di opifici. Millwrights: architetture del lavoro fra tradizione e innovazione, Napoli, Giannini, 2005, SBN IT\ICCU\NAP\0340231. Disegno: Jean Grossgasteiger, Filanda in Partecipazione e Schlaepfer Wenner C, Fratte, con Casino Schlaepfer.
  4. ^ AA VV, Tra il Castello e il mare: l'immagine di Salerno capoluogo del Principato, Napoli, Fausto Fiorentino, 1994, SBN IT\ICCU\NAP\0079142. p. 158.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Ortolani, Giacinto Gigante e la pittura di paesaggio a Napoli e in Italia dal '600 all'800, Napoli, Montanino, 1970, SBN IT\ICCU\SBL\0354561. p. 150 e 190.
  • Giancarlo Alisio... e altri, Il mito e l'immagine: Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino, Nuova ERI, 1988, SBN IT\ICCU\NAP\0085766.
  • Massimo Ricciardi, Paesaggisti stranieri in Campania nell'Ottocento, Salerno, De Luca, 2002, SBN IT\ICCU\NAP\0281248. pp. 147 e 301, pubblica due oli.
  • Cesare De Seta, Iconografia delle città in Campania: le province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Napoli, Electa, 2007, SBN IT\ICCU\NAP\0397042. Pubblica un disegno di Jean Grossgasteiger.
  • (DE) Saur allgemeines Künstlerlexikon: die bildenden Künstler aller Zeiten und Völker 63: Grondona-Grysuk, München - Leipzig, K. G. Saur, 2009, SBN IT\ICCU\LO1\1253997. p. 163.