Jean Dewasne

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Jean Dewasne

Jean Dewasne (Lilla, 21 maggio 1921Parigi, 23 luglio 1999) è stato un pittore francese, ritenuto uno dei più validi esponenti dell'arte astratto-concreta[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua formazione culturale comprese studi classici, di musica, di architettura, di arte nella Scuola di Belle Arti parigina.

Nel 1943, accostandosi a movimenti di arte astratta, fece proprio un gusto geometrico delle forme.

Due anni dopo ricevette il Prix Kandinsky e sempre nella stessa stagione contribuì alla creazione del Salon des Réalités Nouvelles ed espose alla Galleria Denise René parigina.

Da questo momento realizzò grandi pitture murali, tra le quali il Prometeo, Apoteosi di Marat, La battaglia di Marignano.

Durante la sua carriera ha praticato l'attività di scultore, realizzando opere da lui definite "anti-scultura".

I caratteri fondamentali della sua produzione furono una sintesi di elementi tendenti all'astrattismo, una policromia intensa, una certa perentorietà di forme.[1]

Insegnò allAtelier d'Art Abstrait parigino sin dal secondo dopoguerra e dal 1991 divenne membro dell' 'Académie des Beaux-Arts de l'Institut de France.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Vari scritti e trattati, Jean Dewasne, Ed.Minerve, 2007
  • Les Forces plastiques, Biblioteca Oupeinpienne, Ed. Au Crayon qui tue, Parigi.
  • « Je suis le point de fuite. » La bataille de San Romano vue par un des lapins, Biblioteca Oupeinpienne, Ed. Au Crayon qui tue, Parigi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.IV, pag.177

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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