Ischigualastia jenseni

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Ischigualastia
Stato di conservazione: Fossile
Ischigualastia.jpg

Ischigualastia scale.svg

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Synapsida
Ordine Therapsida
Sottordine Anomodontia
Infraordine Dicynodontia
Famiglia Stahleckeriidae
Genere Ischigualastia
Specie I. jenseni

L'ischigualastia (Ischigualastia jenseni) è un terapside estinto, appartenente ai dicinodonti. Visse nel Triassico superiore (Carnico, circa 235 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Sudamerica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale era un dicinodonte di grandi dimensioni, che poteva superare i 3,5 metri di lunghezza e arrivare a 2 tonnellate di peso. Il solo cranio era lungo 55 centimetri e largo 46. Al contrario di altre forme simili come Placerias o Kannemeyeria, in Ischigualastia non erano presenti i tipici grandi canini superiori. Il corpo era eccezionalmente massiccio, sorretto da quattro arti robusti direzionati quasi al di sotto del corpo.

Il cranio era di forma triangolare in vista dorsale, con la parte posteriore più ampia. La regione interorbitale era molto larga, il muso era appuntito e non vi era traccia di protuberanza pineale, anche di fronte al foro pineale vi era un leggero sollevamento. Le arcate zigomatiche erano molto robuste e rigonfie verso l’esterno; le staffe erano prive del forame stapediale.

Erano presenti cinque costole sacrali, la scapola era priva di acromion ed era presente un forame coracoideo tra il precoracoide e la scapola. L’ulna era dotata di un grosso processo (olecrano), mentre il femore presentava una testa ben sviluppata e distinta dal resto dell’osso.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Scheletro di Ischigualastia jenseni

Ischigualastia jenseni è stato descritto per la prima volta nel 1962, sulla base di resti fossili ritrovati nella formazione Ischigualasto in Argentina. Questo animale era uno dei più grandi rappresentanti dei dicinodonti, un gruppo di terapsidi sviluppatisi nel corso del Permiano e che nel Triassico diedero origine a forme specializzate e di grandi dimensioni. In particolare, Ischigualastia è stato attribuito alla famiglia Stahleckeriidae, tipica del Triassico superiore, comprendente anche altri dicinodonti di grande taglia, come Stahleckeria e Placerias.

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Ischigualastia era una grande erbivoro quadrupede, i cui resti fossili sono particolarmente comuni alla base della formazione Ischigualasto. Era un membro abbastanza comune della fauna locale, anche se non abbondante come gli erbivori di dimensioni medie Scaphonyx e Exaeretodon. L'unico pericolo per un animale tanto grande era dato dalla presenza del quasi altrettanto grande Saurosuchus, un rauisuco carnivoro. È possibile che la pressione di questo predatore sia stata una delle cause dell'estinzione di Ischigualastia, i cui resti fossili effettivamente divengono meno comuni e infine scompaiono nei livelli più alti della formazione Ischigualasto. Uno stretto parente di taglia di poco inferiore, Placerias, sopravvisse per alcuni milioni di anni in Laurasia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. B. Cox. 1962. Preliminary diagnosis of Ischigualastia, a new genus of dicynodont from Argentina. Breviora 156:8-9
  • C. B. Cox. 1965. New Triassic dicynodonts from South America, their origins and relationships. Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Series B 248(753):457-516