Irving Klaw

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Irving Klaw (New York, 9 novembre 19103 settembre 1966) è stato un fotografo e regista statunitense, conosciuto soprattutto per essere uno dei primi fotografi a realizzare foto e cataloghi fetish. Una delle sue modelle più famosa fu la pin-up Bettie Page che immortalò per un catalogo di fetish e bondage.

Klaw nacque a Brooklyn, NY. La sua azienda di famiglia, Movie Star News, iniziò come un negozio di riviste. Collaborando con la sorella Paula, che posò e prese parte a diverse foto, iniziò il commercio di immagini bondage e fetish con l'ausilio di ballerine di burlesque come Baby Lake, Tempest Storm e Blaze Starr, utilizzate come modelle.

Klawn pubblicò e distribuì anche le avventure illustrate di artisti come Eric Stanton, Gene Bilbrew, Adolfo Ruiz e altri.

Negli anni cinquanta si dedicò al cinema; due dei suoi film più conosciuti furono dei burlesque, Varietease (1954) e Teaserama (1955), entrambi con Bettie Page, mentre un terzo film del 1956 Buxom Beautease ebbe una diversa protagonista. Nello stesso periodo venne incoronato come "re delle pin-up".[1]

Sempre in questo periodo, a causa della campagna moralista del senatore Estes Kefauver che attaccò i fumetti additandoli come una delle cause della delinquenza minorile,[1] Klawn fu costretto a chiudere l'attività e a bruciare buona parte dei suoi negativi, circa l'80%; fortunatamente la sorella riuscì a salvare i lavori migliori.

I figli Arthur e Jeffrey e suo nipote Ira Kramer attualmente gestiscono la Movie Star News.

Influenze culturali[modifica | modifica wikitesto]

Di lui si parla nel film diretto da Mary Harron, La scandalosa vita di Bettie Page, uscito nel 2005. Nel film Klaw è interpretato da Chris Bauer.

Lo scrittore e pittore Dino Buzzati lo cita quale fonte di ispirazione di alcune tavole della sua opera grafica Poema a fumetti del 1969.[2]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jon Lewis, Eric Smoodin, Looking Past the Screen: Case Studies in American Film History and Method, Duke University Press, 2007, ISBN 0-8223-3821-1.
  2. ^ Dino Buzzati, Poema a fumetti, Introduzione di Lorenzo Viganò, Oscar Ink, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2017, ISBN 978-8804679226.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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