Iridio nativo

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Iridio nativo
Classificazione Strunz (ed. 10) 1.AF.10
Formula chimica (Ir,Os,Ru)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino monometrico
Sistema cristallino isometrico[1]
Classe di simmetria esottaedrico
Parametri di cella a=3,8394[2]
Gruppo puntuale 4/m 3 2/m
Gruppo spaziale F m3m[2]
Proprietà fisiche
Densità 22,6 - 22,8 g/cm³
Durezza (Mohs) 6 - 7
Sfaldatura assente
Frattura malleabile
Colore bianco[2]
Lucentezza metallica
Opacità opaco
Striscio bianco
Diffusione estremamente raro
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'iridio nativo è un minerale composto da iridio, osmio e rutenio. La definizione dell'IMA adottata nel 1991 classifica con questo nome le leghe di Ir, Os e Ru cristallizzate secondo il sistema cubico che contengono iridio come elemento più abbondante.[1]

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

I minerali chiamati osmiridium e ruthenosmiridium definiti inizialmente come specie a sé stanti, dal 1991 ricadono sotto la definizione di iridio nativo.[1]

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

L'iridio nativo si rinviene in cristalli informi dispersi in una matrice.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

L'iridio nativo si forma per dissoluzione dalle particelle contenute nelle leghe di ferro e platino.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Il platiniridium era conosciuto come specie a sé stante ma, con la ridefinizione del 1991, rientra nella definizione dell'iridio nativo come varietà ricca di platino.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Donald C. Harris, Cabri Louis J., Nomenclature of platinum-group-element alloys: review and revision (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 29, 1991, pp. 231-237. URL consultato il 14 novembre 2012.
  2. ^ a b c (EN) Donald C. Harris, Cabri Louis J., The nomenclature of the natural alloys of osmium, iridium and ruthenium based on new compositional data of alloys from world-wide occurrences (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 12, 1973, pp. 104-112. URL consultato il 14 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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