Ioiakim

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Ioiakim (634 a.C.Gerusalemme, 598 a.C.) è stato il diciannovesimo re di Giuda.

Il suo vero nome era Eliakim (in ebraico אֶלְיָקִים; in greco Ελιακιμ), ma al momento di salire al trono adottò il nuovo nome Ioiakim (Ebraico יְהוֹיָקִים; in greco Ιωακιμ). Egli era il secondo figlio del re Giosia da Zebida, figlia di Pedaia da Ruma[1].

Ioiakim fu posto sul trono di Giuda nel 609 a.C. dal faraone Necao II, che aveva deposto il fratello minore Ioacaz, salito al trono da appena tre mesi e lo aveva portato in Egitto, dove morì. Ioiakim, quindi, governò come vassallo degli egiziani, cui pagava un pesante tributo. Per pagarlo dovette instaurare un sistema di tassazione fondiaria[2].

Quando, però gli egiziani furono sconfitti dai babilonesi di Nabucodonosor II nel 605 a.C., Ioiakim cambiò alleanza e iniziò a pagare il tributo ai babilonesi. Dopo tre anni cambiò nuovamente alleanza, ma nel 599 a.C. Nabucodonosor invase la Giudea e pose l'assedio a Gerusalemme. Ioiakim morì durante l'assedio e il suo corpo fu gettato fuori delle mura[3]. Gli succedette suo figlio Ioiachin, ma tre mesi dopo, nel marzo del 598 a.C, la città cadde e fu saccheggiata, anche se i babilonesi rispettarono il tempio. Nabucodonosor pose sul trono Sedecia, un altro fratello di Ioiakim, e portò in prigionia a Babilonia Ioiachin e i principali esponenti del ceto dirigente, nonché i più validi artigiani della Giudea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo libro dei Re 23, 36.
  2. ^ Secondo libro dei Re 23, 35.
  3. ^ Geremia 19, 2.
Predecessore
Ioacaz
Re di Giuda
609598 a.C.
Successore
Ioiachin