Ioiachin

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Ioiachin (615 a.C.Babilonia, ...) è stato il diciannovesimo e penultimo re di Giuda.

Viene, invece, chiamato Ieconia in 1 Cr 3,16-17 e in Mt 1,11. Geremia, inoltre, si riferisce a lui col nome Conia e profetizza il suo esilio a Babilonia e il fatto che "nessuno della sua stirpe avrà la fortuna di sedere sul trono di Davide e di regnare ancora su Giuda" (Ger 22, 24-30).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Ioiakim e di Necusta, figlia di Elnatàn, aveva diciotto anni quando salì al trono e regnò solo tre mesi in Gerusalemme assediata dai babilonesi. Nabucodonosor II prese la città, incendiò il Tempio e deportò il re con tutta la corte e settemila dignitari, nonché mille fra fabbri e falegnami a Babilonia, dove Ioiachin rimase prigioniero per 37 anni sino alla morte di Nabucodonosor[1]. Nabucodonosor pose sul trono al suo posto Sedecia, che era suo zio e regnò per undici anni. Gli archivi babilonesi ci hanno restituito le registrazioni di razioni alimentari assegnate a Ioiakin e alla sua famiglia.

Il successivo re di Babilonia, Amil-Marduk, rimise in libertà Ioiachin, che ormai aveva 55 anni, affidandogli anche il ruolo di esilarca, in pratica un governatore della comunità ebraica deportata a Babilonia[2].

Secondo una versione moderna dell'ipotesi documentale presso la corte in esilio di Ioiachin e dei suoi discendenti sarebbe stata raccolta e riordinata la "tradizione di Palazzo", la cui unione con la "tradizione del Tempio" avrebbe dato origine alla Bibbia.

La maledizione di Ieconia[modifica | modifica wikitesto]

Nella letteratura rabbinica la maledizione di Ieconia è considerata temporanea, limitata al periodo della sua vita, per cui non è affatto escluso il ritorno di un suo discendente sul trono di Davide. In particolare il Messia potrebbe discendere da Ieconia. Il vangelo di Matteo, invece, sembra sottintendere il contrario. Secondo la genealogia di Matteo Giuseppe discende da Ieconia per via patrilineare e perciò può trasmettere il diritto al trono di Davide, ma Gesù non è biologicamente "della sua stirpe" proprio per sfuggire alla maledizione contro i discendenti di Ieconia, e riceve il diritto solo per adozione.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo libro dei Re 24, 8-17.
  2. ^ Secondo libro dei Re 25, 27-30; Geremia 52, 31-34.
  3. ^ Queste due tesi contrapposte sono illustrate in due collegamenti esterni al sito JewsforJesus, citati nel seguito.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Giuda Successore
Ioiakim 598597 a.C. Sedecia
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