Indie Built

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Indie Built
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Incorporated
Fondazione 1983
Fondata da Bruce Carver e Roger Carver
Chiusura 2006
Sede principale Stati Uniti Salt Lake City
Gruppo Microsoft (dal 1999)
Take Two Interactive (dal 2004)
Settore produzione di videogiochi

Indie Built, Inc. era un'azienda statunitense di sviluppo e pubblicazione di videogiochi, fondata nel 1983 come Access Software a Salt Lake City da Bruce Carver e suo fratello Roger. Si occupò di videogiochi per computer e solo negli ultimi anni anche per console, fino alla chiusura definitiva avvenuta nel 2006.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A suo tempo la Access fu uno dei produttori più noti al mondo, pur avendo realizzato pochi titoli; si fece notare soprattutto con il simulatore di golf Leader Board e i titoli militari Beach Head e Raid over Moscow[1], rendendo celebre anche la U.S. Gold che fu l'editrice europea di questi titoli[2]. Successivamente fu nota per la serie di golf Links e per la serie basata sull'investigatore Tex Murphy.

Access Software venne acquisita dalla Microsoft nel 1999[3], e divenne parte della Microsoft Game Studios con il nome di Salt Lake Games Studio. La Microsoft indirizzò lo studio verso la produzione di titoli per Xbox e la fortunata serie di Tex Murphy, di genere inadatto alla console, dovette essere abbandonata[4]. Nel 2003 l'azienda venne nuovamente rinominata Indie Games.

Nell'ottobre 2004 la società fu venduta dalla Microsoft alla Take Two Interactive e prese il nome di Indie Built.[5] Divenne parte delle etichette 2K Games/2K Sports ma il 28 aprile 2006 venne chiusa della Take Two.[6]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Hardware[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 la Access pubblicò Robotic Workshop per Commodore 64 e Apple II, una combinazione di software e componenti elettrici e meccanici tratti dal gioco di costruzione Capsela. Il giocatore costruisce un piccolo robot mobile e ne programma le azioni tramite comandi di tipo BASIC[7]. Il sistema precorse di diversi anni altri più noti come LEGO Mindstorms.

Con scarso successo, la Access realizzò anche The LipStik Plus, un'espansione per il joystick sotto forma di cuffie con microfono integrato, che permette di avere lo stesso effetto del pulsante di fuoco emettendo un qualsiasi suono con la bocca[8]. Venne pubblicato in allegato con il videogioco Echelon del 1987 e come prodotto autonomo nel 1988, in versioni compatibili con i computer Apple, Atari, Commodore e IBM e teoricamente con quasi tutti i programmi dell'epoca che supportano il joystick[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MCmicrocomputer 99
  2. ^ Mean Streets (JPG), in K, nº 22, Milano, Glénat, novembre 1990, p. 51, ISSN 1122-1313.
  3. ^ (EN) Microsoft Buys Access, pc.ign.com, 19 aprile 1999.
  4. ^ Quattro chiacchiere con... Tex Murphy (JPG), in The Games Machine, nº 288, Sprea Editori, settembre 2012, p. 31, OCLC 908154087.
  5. ^ (EN) Take-Two Picks Up Amped Team, sports.ign.com, 17 dicembre 2004.
  6. ^ (EN) Take-Two Closes Indie Built, xbox.ign.com, 1 maggio 2006.
  7. ^ (EN) Robotic Workshop (JPG), in Compute!, nº 96, Greensboro, Compute! Publications, maggio 1988, pp. 62, 64, ISSN 0194-357X.
  8. ^ Fabio Rossi, LipStik Plus (PDF), in Dizionario dei videogame, Vallardi, 1993, p. 215, ISBN 8811904226.
  9. ^ (EN) LipStik Plus, pcmuseum.ca.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]