In Memory of Elizabeth Reed

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In Memory of Elizabeth Reed
ArtistaThe Allman Brothers Band
Autore/iDickey Betts
GenereSouthern rock
Blues rock
Rock progressivo
Fusion
Edito daCapricorn Records
Pubblicazione
IncisioneIdlewild South (studio)
At Fillmore East (live)
Data1970
Durata6 min : 54 s (studio)
13 min : 04 s (live)

In Memory of Elizabeth Reed è un brano musicale strumentale composto da Dickey Betts ed inciso dal gruppo southern rock statunitense The Allman Brothers Band. Data la sua struttura influenzata dal jazz, numerose versioni della traccia sono state registrate; le due più celebri sono l'incisione originale in studio inserita nell'album Idlewild South (1970) e la versione estesa dal vivo presente in At Fillmore East (1971).

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Elizabeth Jones Reed nel cimitero di Rose Hill a Macon (Georgia)

L'incisione originale in studio di In Memory of Elizabeth Reed è la quarta traccia inclusa nel disco Idlewild South della Allman Brothers Band. Composto da Dickey Betts, è il primo strumentale scritto da un membro della band, ed il primo dei molti altri che lo stesso Betts avrebbe composto in seguito.[1]

Il titolo del brano deriva da un'iscrizione dedicata a tale "Elizabeth Reed Napier" (1845-1935) presente su una lapide vista da Betts nel cimitero di Rose Hill a Macon (Georgia),[2] luogo frequentato dai membri della Allman Brothers Band nel quale rilassarsi e scrivere canzoni data la naturale tranquillità del posto. Svariate leggende sono nate circa quello che Betts stesse facendo all'epoca (alcune fonti riportano che stesse facendo l'amore nei pressi della tomba) e su chi potesse essere in realtà la "Elizabeth Reed" del titolo, alcune possibilmente originate da un'intervista rilasciata da Duane Allman a Rolling Stone.[3] Nello stesso cimitero furono poi traslate le salme dello stesso Duane Allman e del bassista Berry Oakley, entrambi membri della Allman Brothers Band periti in incidenti stradali a poca distanza temporale l'uno dall'altro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guitarist Dickey Betts Likes Smaller, Intimate Concerts, in Lexington Herald-Leader, 9 febbraio 1986, p. D3.
  2. ^ FAQ entry 30, Allman Brothers Band official website.
  3. ^ R. Gary Patterson, Take a Walk on the Dark Side: Rock and Roll Myths, Legends, and Curses, Simon and Schuster, 2004, ISBN 0-7432-4423-0. pp. 42–43.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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