Imperium (romanzo)

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Imperium
Titolo originale Imperium
Autore Robert Harris
1ª ed. originale 2006
1ª ed. italiana 2009
Genere Romanzo
Sottogenere storico
Lingua originale inglese
Ambientazione Roma Antica
Protagonisti Cicerone
Coprotagonisti Tirone
Serie Trilogia di Cicerone
Seguito da Conspirata
« Ogni giorno, andando al foro, ripeti a te stesso,

"Sono un uomo nuovo, voglio essere console, questa è Roma..." »

(Imperium)

Imperium è il primo romanzo della trilogia di Robert Harris sull'Antica Roma e sulla vita di Marco Tullio Cicerone, celebre oratore Romano. Il successivo romanzo della trilogia, Conspirata, è stato pubblicato nell'ottobre 2009 negli Stati Uniti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il libro è strutturato come una biografia. A raccontarci la vita di Marco Tullio Cicerone è infatti Tirone, un suo schiavo e segretario che, dopo la morte di Cicerone, decide di raccontare in questo volume gli avvenimenti più interessanti della sua vita. In realtà lo scritto di Tirone è stato perduto alla fine dell'Impero Romano. Alcuni dei fatti narrati, potrebbero non essere mai accaduti. La narrazione in questo primo volume termina nel 63 a.C., anno del consolato di Cicerone. Tra gli avvenimenti più importanti, la vittoria nel processo a Verre, contro un altro dei più celebri avvocati, Ortensio.

Frasi celebri del libro[modifica | modifica sorgente]

  • Non può parlare ancora, Perché non ho scritto ancora ciò che deve dire (Cicerone nei riguardi di Pompeo)
  • Gli stati sorgono e tramontano. Il potere non cambia mai.
  • Sarò franco con te: voglio riprendere la carriera militare. Ho tutte le ricchezze che un uomo possa desiderare, ma la ricchezza è un mezzo, non un fine. Quale popolo ha mai eretto una statua in favore di un uomo solo perché era ricco ? L'unica fama durevole è quella della pagina scritta (ed io non sono un poeta), e quella del campo di battaglia. (Crasso a Cicerone).
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