Immatricolazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

L'immatricolazione, nell'ambito dei trasporti, è la procedura di base alla quale un veicolo viene riconosciuto idoneo alla circolazione stradale.

Riguarda uno specifico esemplare di veicolo (matricola) e non va confusa con l'omologazione che invece è relativa ad un modello/versione di veicolo. Nel linguaggio di magazzino: l'immatricolazione si applica al "pezzo", l'omologazione al "codice" (articolo) cui appartiene il pezzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Superato il difficile periodo della prima guerra mondiale, il 24 aprile 1926 si tenne a Parigi una conferenza internazionale che portò all'approvazione di due accordi denominati rispettivamente Convenzione internazionale relativa alla circolazione stradale e Convenzione internazionale relativa alla circolazione automobilistica, la prima recante norme di ordine generale relative alla guida di veicoli automotori o a trazione animale, la seconda focalizzata sui veicoli a motore. Fu in tale occasione che vennero formalizzati i concetti di immatricolazione dei veicoli, patente di guida, segnali di pericolo. Venne altresì previsto che ciascun veicolo fosse identificato attraverso la targa, il contrassegno di identificazione, il nome del costruttore, il numero di telaio e quello del motore[1].

Immatricolazione nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

L'immatricolazione è una attività che viene svolta generalmente da un ramo del ministero dei trasporti di ogni nazione.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'amministrazione italiana le istanze di immatricolazione vengono svolte dagli uffici provinciali della Motorizzazione Civile. Presentata l'istanza, l'ufficio verifica la validità della richiesta e rilascia documento di circolazione e targa, che è legata al veicolo (e non alla persona) e segue il formato standardizzato dell'Unione Europea.[2]

La richiesta di immatricolazione è valida se corredata da Certificato di conformità o Certificato di Approvazione e versamenti tariffe per adempimento della pratica.

Dal 2015 è entrato in vigore l'utilizzo del Certificato di Conformità dematerializzato.[3]

Dal 1° giugno 2020 è entrato in vigore il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. R. M. Pastore, Circolazione stradale internazionale, op. cit.
  2. ^ Immatricolazione di Veicoli: Rilascio targhe e Carta di Circolazione, Ministero dei Trasporti.
  3. ^ Si compie il processo di immatricolazione digitale degli autoveicoli | mit, su mit.gov.it. URL consultato il 7 novembre 2020.
  4. ^ Immatricolazioni, dal 1° giugno obbligatorie nuove procedure telematiche | mit, su mit.gov.it. URL consultato il 7 novembre 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Romualdo Mario Pastore, Circolazione stradale internazionale, EGAF, Rimini, aprile 1997, ISBN 88-86275-39-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]