Immatricolazione

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L'immatricolazione, nell'ambito dei trasporti, è la procedura di base alla quale un veicolo viene riconosciuto idoneo alla circolazione stradale.

Riguarda uno specifico esemplare di veicolo (matricola) e non va confusa con l'omologazione che invece è relativa ad un modello/versione di veicolo. Nel linguaggio di magazzino: l'immatricolazione si applica al "pezzo", l'omologazione al "codice" (articolo) cui appartiene il pezzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Superato il difficile periodo della prima guerra mondiale, il 24 aprile 1926 si tenne a Parigi una conferenza internazionale che portò all'approvazione di due accordi denominati rispettivamente Convenzione internazionale relativa alla circolazione stradale e Convenzione internazionale relativa alla circolazione automobilistica, la prima recante norme di ordine generale relative alla guida di veicoli automotori o a trazione animale, la seconda focalizzata sui veicoli a motore. Fu in tale occasione che vennero formalizzati i concetti di immatricolazione dei veicoli, patente di guida, segnali di pericolo. Venne altresì previsto che ciascun veicolo fosse identificato attraverso la targa, il contrassegno di identificazione, il nome del costruttore, il numero di telaio e quello del motore[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. R. M. Pastore, Circolazione stradale internazionale, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Romualdo Mario Pastore, Circolazione stradale internazionale, EGAF, Rimini, aprile 1997, ISBN 88-86275-39-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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