Il racconto del mercante

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1leftarrow blue.svgVoce principale: I racconti di Canterbury.

Incisione ritraente Geoffrey Chaucer

Il racconto del mercante (Merchant's Prologue and Tale) è la decima novella raccontata nei Canterbury Tales, opera di Geoffrey Chaucer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama è ispirata, con qualche adattamento, a quella di un'opera licenziosa in latino del XII secolo, la commedia elegiaca Lidia, opera, per alcuni del francese Arnolfo di Orléans. La commedia latina medievale era già servita di ispirazione a Giovanni Boccaccio per l'episodio di Lidia, Nicostrato e Pirro, nella Giornata settima, novella nona del Decameron.

Racconta la storia di un vecchio e acciaccato cavaliere, January (gennaio), che è sposato con la bella e giovane May (maggio). Essa però non è innamorata del marito, ma del giovane paggio Damian, che vuole al più presto incontrare. L'occasione si presenta quando il vecchio January diventa cieco, ma nonostante questo riesce a tenere sempre sotto controllo la giovane moglie, essendone molto geloso.

Un giorno May riesce a mettersi d'accordo con Damian e decide di incontrarlo presso un pero che si trova nel giardino di January. La giovane riesce ad allontanarsi dal marito e a salire sull'albero con una scusa, ma il dio Plutone decide di ridare la vista a January proprio mentre i due amanti sono nudi sopra l'albero. January vede quindi la moglie insieme al paggio, che fugge di corsa, ed è molto adirato. May però ha la scusa pronta grazie all'intervento della dea Persefone, e dice al marito che quello a cui ha assistito in realtà era uno scherzo della vista appena riacquistata. Il vecchio crede alla moglie (o almeno decide di crederle) e se ne torna a casa, contento per l'inattesa guarigione.

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