Il poeta mangiatore di leoni nel covo di pietra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Leone di pietra della dinastia Ming

Il poeta mangiatore di leoni nel covo di pietra[1] (cinese semplificato: 施氏食狮史; cinese tradizionale: 施氏食獅史; pinyin: Shī Shì shí shī shǐ) è un componimento poetico di Yuen Ren Chao (赵元任; 1892–1982), scritto in cinese arcaico.

Se letto in cinese mandarino, o generalmente trascritto usando l'alfabeto latino, il poema muta diventando un'eccezionale condensazione di omofonie, tanto che ciascuna parola (nei vari toni) ha suono shi, che di fatto risulta essere l'unico morfema.[2][3] Erano proprio queste le intenzioni dell'autore, che intendeva dimostrare l'impossibilità di trascrivere efficientemente il cinese utilizzando i caratteri latini.[4]

Il cinese mandarino è una lingua tonale: ciò significa che il significato delle parole viene strettamente determinato dalla variazione di tono di una stessa sillaba. È proprio per questo motivo che nel componimento ciascuna delle 92 sillabe si scrive sì nello stesso modo, ma si pronuncia comunque con toni sensibilmente diversi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il poema è anche noto come Shishi mangia dieci leoni di pietra.
  2. ^ (EN) Kam-Fai Wong, Wenjie Li, Ruifeng Xu, Zheng-sheng Zhang, Introduction to Chinese Natural Language Processing, San Rafael, California, Morgan & Claypool Publishers, 2010, p. 37, ISBN 978-1-59829-932-8.
  3. ^ (EN) Insup Taylor, Martin M. Taylor, Writing and literacy in Chinese, Korean, and Japanese, Amsterdam; Philadelphia, John Benjamins Pub. Co., 1995, p. 86, ISBN 1-55619-319-X.
  4. ^ Sha Zhu, Shishi mangia dieci leoni di pietra, su cinaliano.it, 3 settembre 2011. URL consultato il 5 novembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mark Forsyth, The etymologicon: a circular stroll through the hidden connections of the English language, Londra, Icon Books, 2011, ISBN 978-1-84831-307-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]