Tono (linguistica)

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In linguistica, il tono è un tratto prosodico (o soprasegmentale) caratterizzato dalla variazione (o meno) dell'altezza del suono di una sillaba. All'altezza del suono fa riferimento anche l'intonazione, che però si riferisce di norma non a una singola sillaba ma alla curva melodica di un intero enunciato.[1]

In alcune lingue del mondo, come il cinese e diverse lingue dell'estremo oriente, il tono è distintivo, permette cioè di distinguere parole per il resto omofone (si parla in questo caso di lingue tonali). Nelle lingue europee esiste un tono distintivo solo in svedese e norvegese.

In italiano, il tono non ha valore distintivo, mentre l'intonazione sì.

Nel cinese standard, per ogni vocale esistono cinque possibili toni (alto, ascendente, discendente-ascendente, discendente breve, neutra): a ciascun diverso tono corrisponde un diverso significato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simone, Fondamenti di linguistica, cit., p. 124.

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