Howard Jacobson

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Howard Jacobson (Manchester, 24 agosto 1942) è uno scrittore, romanziere e umorista britannico, conosciuto specialmente nei paesi anglofoni come saggista, giornalista e conduttore televisivo, particolarmente noto per lo stile umoristico e la vena comica dei suoi romanzi, che hanno spesso come soggetto storie di ebrei inglesi.

Jacobson è autore di dieci romanzi e di quattro raccolte di saggi e articoli. È editorialista del quotidiano The Independent. Kalooki Nights, il suo primo libro tradotto in italiano (Kalooki Nights, Cargo, 2008) ha vinto il JQ Wingate Prize del 2007.[1]

Opere e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

È stato insignito di alcuni premi per l'opera The Mighty Walzer; per il lavoro pubblicato gli venne riconosciuto il Jewish Quarterly Literary Prize for Fiction e il Bollinger Everyman Wodehouse. In questo romanzo vengono raccontate le gesta e i sacrifici della comunità ebraica di Manchester. L'opera è ambientata nella metà del XX secolo.

Il romanzo di Jacobson, L'enigma di Finkler (The Finkler Question), pubblicato nel 2010, ha vinto il Man Booker Prize.[2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Coming From Behind, Chatto & Windus, 1983
  • Peeping Tom, Chatto & Windus, 1984
  • Redback, Bantam, 1986
  • The Very Model of a Man, Viking, 1992
  • No More Mister Nice Guy, Cape, 1998
  • L'imbattibile Walzer (The Mighty Walzer, Cape, 1999 – vincitore del Bollinger Everyman Wodehouse Prize 1999), tr. it. a cura di Milena Zemira Ciccimarra, Cargo, Napoli 2009.
  • Who's Sorry Now, Cape, 2002
  • The Making of Henry, Cape, 2004
  • Kalooki Nights (Cape, 2006), tr. it. a cura di Milena Zemira Ciccimarra, Cargo, Napoli 2008.
  • Un amore perfetto (The Act of Love, Cape, 2008), tr. it. a cura di Milena Zemira Ciccimarra, Cargo, Napoli 2010.
  • L'enigma di Finkler (The Finkler Question, Bloomsbury, 2010 – vincitore del Man Booker Prize), tr. it. a cura di Milena Zemira Ciccimarra, Cargo, Napoli 2011.
  • Prendete mia suocera (Zoo Time, Bloomsbury, 2012 – vincitore del Bollinger Everyman Wodehouse Prize 2013), tr. it a cura di M. Zemira Ciccimarra, Bompiani, 2014.[3]
  • J, Bloomsbury, 2014 (finalista del Man Booker Prize 2014)[2]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Shakespeare's Magnanimity: Four Tragic Heroes, Their Friends and Families (coautore con Wilbur Sanders), Chatto & Windus, 1978
  • In the Land of Oz, Hamish Hamilton, 1987
  • Roots Schmoots: Journeys Among Jews, Viking, 1993
  • Seriously Funny: From the Ridiculous to the Sublime, Viking, 1997
  • Whatever It Is, I Don't Like It, Bloomsbury, 2011

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Winner of the 2007 Wingate Literary Prize".
  2. ^ a b Man Booker Prize: Howard Jacobson makes shortlist, BBC News, 09/09/2014. URL consultato il 10/03/2015.
  3. ^ "Jacobson: Il marketing editoriale? Meglio sesso e humour", di Enrico Franceschini, su repubblica.it 16/06/2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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