Hiram I

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Hiram I (... – 936 a.C.) è stato un sovrano fenicio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il regno di Hiram I, Tiro crebbe molto, e passò da essere un satelitte di Sidone a divenire una delle più importanti città fenicie, a capo di un vasto impero commerciale. Hiram represse la ribellione di Utica, prima colonia di Tiro in Africa, non lontano da dove più tardi sarebbe sorta Cartagine.

Secondo la Bibbia (in quelle italiane è citato come Chiram[1] o Curam[2]) il re si alleò con Davide, e i suoi artigiani costruirono il nuovo palazzo reale di Gerusalemme, in seguito alla conquista della città da parte degli Israeliti. Il palazzo venne costruito col legno dei proverbiali cedri del Libano. Dopo la morte di Davide, Hiram I mantenne la sua alleanza col figlio e successore Salomone. Grazie alla sua alleanza con Israele, Hiram I si assicurò l'accesso alle strade principali di commercio con l'Egitto, l'Arabia e la Mesopotamia. I due re inoltre aprirono insieme una strada commerciale verso il Mar Rosso, collegando il porto israelita di Ezion-Geber con un luogo chiamato Ofir (che alcuni ipotizzano potesse trovarsi nell'Asia orientale).

Sempre secondo la Bibbia, entrambi i re si arricchirono grazie a questi commerci: Hiram I inviò a Salomone i propri architetti e operai (assieme al legno di cedro e all'oro) per costruire il Primo Tempio a Gerusalemme. Giuseppe Flavio dice che inoltre Hiram ingrandì il porto di Tiro ed inglobò nella città le due isole su cui esso era stato costruito; inoltre costruì un palazzo reale e un tempio per Melqart[3]. Tuttavia l'archeologia moderna non ha potuto confermare queste affermazioni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enciclopedia dei personaggi storici, Storia Illustrata, Arnoldo Mondadori Editore, 1970, p. 436, SBN IT\ICCU\LIA\0085282.
Controllo di autoritàVIAF (EN55413168 · ISNI (EN0000 0000 2153 1602 · LCCN (ENn78098001
  1. ^ 1Re 5, 15
  2. ^ 2Cr 3,2
  3. ^ cf. Giuseppe Flavio, Contro Apione, 1:17