Hentaigana

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Sistema di scrittura giapponese
Scrittura giapponese

Kanji

Kana

Utilizzato nel

Braille

Rōmaji

Punteggiatura

vedi • disc • mod
Alfabeto giapponese, comprensivo di Hiragana, Katakana e "Imatto-canna", una forma di Hentaigana. Da Denis Diderot, Encyclopédie, 18esimo secolo.
A Ristorante di soba nella cui insegna sono usati hentaigana. La parola kisoba è scritta, da destra verso sinistra, con 生 ki,, con lo hentaigana derivato dal man'yōganaso e ba (者 ha con ゛ [dakuten]). Gli ultimi due sono trovati nella tabella che segue. Il testo nero verticale a sinistra è composto dagli hentaigana 奈 na, ga (可 ka con ゛), e dal kanji (ma anche hentaigana)wi.

Gli hentaigana (変体仮名? "varianti di kana") sono dei caratteri fonetici che rappresentano delle more, utilizzati per la lingua giapponese, varianti storiche dell'attuale hiragana e katakana. Sono in gran parte residui storici del man'yōgana, laddove molti kanji potevano essere usati per rappresentare lo stesso suono. Gli hentaigana furono in altre parole il frutto della stessa semplificazione del man'yōgana - che spesso avveniva attraverso l'uso di forme corsive - che diede alla luce i sillabari hiragana e katakana (ma soprattutto il primo) nelle forme che conosciamo oggi.

Gli hentaigana erano usati in maniera abbastanza interscambiabile con i loro equivalenti dello standard contemporaneo fino agli inizi del '900, quando si impose l'uso di un solo segno hiragana per mora. Non sono inclusi nell'Unicode, anche se sono state fatte proposte per includerli.[1][2]

Uso contemporaneo[modifica | modifica sorgente]

Hentaigana sono generalmente reputati obsoleti, ma alcuni usi marginali rimangono, come ad esempio nelle insegne di alcuni tipi di esercizi commerciali. Hentaigana sono spesso usati in alcuni documenti formali, ad esempio nei certificati di arti marziali giapponesi, in documenti di gruppi religiosi, e in generale sono usati oggi per dare un tocco arcaico al testo.

Lista incompleta[modifica | modifica sorgente]

Segue Image:Hiragana_I_01.png| i) Image:Hiragana_E_01.png| e) Image:Hiragana_O_01.png| o) Image:Hiragana_KA_01.png| ka, gi) Image:Hiragana_KI_01.png| ki, gi) Image:Hiragana_KO_01.png| ko, go) Image:Hiragana_SI_01.png| shi, ji) Image:Hiragana_SU_01.png| su, zu) Image:Hiragana_TA_01.png| ta, da) Image:Hiragana_NA_01.png| na) Image:Hiragana_NO_01.png| no) Image:Hiragana_HA_01.png| ha, ba) Image:Hiragana_YU_01.png| yu) Image:Hiragana_RE_01.png| re) Image:Hiragana_RO_01.png| ro) Image:Hiragana_WA_01.png| wa) </gallery>

Consultare anche[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ruigrok van der Werven, Jeroen, ISO/IEC JTC 1/SC 2/WG 2 Proposal Summary Form to Accompany Submissions for Additions to the Repertoire of ISO/IEC 106461: A proposal for encoding the hentaigana characters, JTC1/SC2/WG2 - ISO/IEC, 15 febbraio 2009. URL consultato il 27 agosto 2010.
  2. ^ Ruigrok van der Werven, Jeroen, ISO/IEC JTC 1/SC 2/WG 2 Proposal Summary Form to Accompany Submissions for Additions to the Repertoire of ISO/IEC 106461: A proposal for encoding the hentaigana characters, Jeroen Ruigrok van der Werven, 15 febbraio 2009. URL consultato il 27 agosto 2010.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 伊地知, 鉄男 (1966). 仮名変体集. 新典社.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]