Heinrich Bocer

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Heinrich Bocer, 1613, dipinto da Jacob Ramsler nella Galleria dei Professori di Tubinga

Heinrich Bocer (Salzkotten, 6 gennaio 1561Tubinga, 5 luglio 1630) è stato un giurista e docente tedesco di diritto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Heinrich Bocer studiò dal 1577 legge presso Bigelius a Marburgo, presso Johannes Borcholten a Helmstedt, ad Heidelberg e a Strasburgo. Conseguì il dottorato a Tubinga nel 1585-1586 e in seguito diventò docente all'Università di Tubinga. Dal 1587 fu giudice del tribunale del Württemberg. Nel 1595 divenne professore di diritto penale e feudale, ottenuta la cattedra, si dedicò completamente alla sua carriera accademica. Declinò la nomina a vice-cancelliere del governo del Württemberg nel 1604. Quattro anni dopo, tuttavia, Bocer divenne consigliere a Württemberg.[1]

Bocer fu, assieme a Johannes Christoph Harpprecht, uno dei più rispettati autori e professori di legge di Tubinga del suo tempo. Nei suoi scritti si occupò principalmente di diritto penale e feudale e di diritto romano. Bocer approfondì lo studio di molti casi criminali e spesso è stato citato come fonte di perizie. Numerose tesi furono scritte sotto la sua guida, come ad esempio sull'utilità della difesa.[1]

In alcuni casi accusato di essere troppo vicino alla legge lombarda, con i suoi trattati sul diritto romano, Bocer cercò soprattutto di sostenere la giurisprudenza umanistica del XVI secolo.[1]

Si sposò nel giugno del 1585 con Kordula Riepp (n. 1535) e in seconde nozze nel 1607 con Eufrosine Halbritter, figlia di Johannes Halbritter, professore di diritto a Tubinga, e di Eufrosine Kyrrwang.[2] Visse con lei nella Hafengasse a Tubinga.[3] Sostenne la creazione della borsa di studio Bocer.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

De iure collectarum, 1689
  • Johann Georg Besold (rispondente), Disputatio XXIII. De Nullitate Sententiae, Appellatione, e rei iudicataeecutione, Tubinga (Gruppenbachius) 1602
  • De Quaestionibus, et Torturis Reorum, perpetuis quaestionibus arduis, usu frequentioribus, expeditis accurato, magno studio descrus, & continue digestus, Tübingen (Typis & Impensis Cellianis) 1607, edizioni successive: Tubinga (Cellius) 1612, Tübingen (Geysslerus) 1630; Francoforte sul Meno (Zetznerus) 1631.
  • De Crimine Maiestatis, Tum Illustris Quaestionis de fructibus rei alienae, quam quis bona, vel mala fide possidet, Explicatio brevis, & dilucida, Tubinga (Typis & Impensis Cellianis) 1608. Tubinga (Geysslerus) 1629, Francoforte sul Meno (Zetzner) 1629, Francoforte sul Meno (Zetzner).
  • Ludwig Kalhardt (rispondente), Disputatio XXVI. De Extraordinario iudicio, Tubinga (Gruppenbachius) 1602.
  • Johann Jakob Plebst (rispondente), Disputatio X. De Crimine maiestatis divinae, quod sacrilegium iura ricorrente, Tubinga (Gruppenbach) 1598/1599.
  • Johann Michael Sattler (rispondente), Disputatio Iuridica, De Crimine Laesae Maiestatis Humanae, Tubinga (Gruppenbach) 1607.
  • Johann Georg Sigwart (convenuto), Exercitatio Iuridica, Continens Quaestiones de Crimine Maiestatis humanae difficiliores, Tubinga 1598/1599; Tubinga (Cellius) 1607.
  • Georg Thumas (rispondente), Disputazione XI. De Crimine maiestatis humanae, Tubinga (Gruppenbach) 1598/99.
  • (LA) De iure collectarum, Tübingen, Johann Georg Cotta, 1689.
  • (LA) De diffidationibus, Tübingen, Johann Georg Cotta, 1690.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Thomas Gawron, Bocer, Heinrich Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive., In: Lexikon zur Geschichte der Hexenverfolgung, a cura di Gudrun Gersmann, Katrin Moeller e Jürgen-Michael Schmidt.
  2. ^ (DE) Familiendaten der Martinszellerschen Familienstiftung, su martinszeller-verband.de (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2013).
  3. ^ Landesarchiv Baden-Württemberg (Signatur A 275 U 4): Beurkundung der Errichtung des Testaments der Cordula Bocer, Ehefrau des Heinrich Bocer.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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