Hauffiosaurus

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Hauffiosaurus
Hauffiosaurus 1.JPG
Fossile di Hauffiosaurus zanoni
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Sauropterygia
Ordine Plesiosauria
Superfamiglia Pliosauroidea
Famiglia Pliosauridae
Genere Hauffiosaurus
Specie
  • H. zanoni
  • H. tomistomimus
  • H. longirostris

Lo hauffiosauro (gen. Hauffiosaurus) è un rettile marino estinto, appartenente ai plesiosauri. Visse nel Giurassico inferiore (Toarciano, circa 182 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Europa (Germania e Inghilterra).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo rettile marino era di dimensioni relativamente modeste, e alcune specie non superavano la lunghezza di 3,5 metri. Rispetto alle altre specie affini (pliosauroidi), lo hauffiosauro era dotato di un collo piuttosto lungo (circa un terzo della lunghezza del corpo). La testa, lunga poco più di 40 centimetri, era di forma allungata e dotata di una sinfisi mandibolare molto stretta. Le zampe trasformate in strutture simili a pagaie erano allungatissime (in particolare omero e femore sono i più lunghi, in proporzione, tra tutti i plesiosauri).

Dettaglio del cranio di Hauffiosaurus zanoni

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo fossile noto di Hauffiosaurus è stato scoperto nel Diciannovesimo secolo, ma non è stato descritto approfonditamente fino al 2001. Questo fossile, rinvenuto nel famoso lagerstätte di Holzmaden nella Germania meridionale, è uno scheletro completo esposto in vista ventrale. Dapprima attribuito al genere Thaumatosaurus (=Rhomaleosaurus), venne poi descritto nel 2001 come un genere e una specie nuovi per la scienza, Hauffiosaurus zanoni. La fusione incompleta delle ossa dei cinti pettorale e pelvico indicano che era un esemplare adulto ma non anziano.

Nel 2011 venne descritta una nuova specie di Hauffiosaurus (H. tomistomimus) proveniente dal Toarciano dell'Inghilterra (Yorkshire, formazione Whitby Limestone); questa specie doveva essere più grande della precedente, e lo scheletro completo dell'esemplare era lungo circa 4,85 metri. Lo stesso studio attribuì al genere Hauffiosaurus anche un'altra specie, precedentemente attribuita a Macroplata: anche questa specie, H. longirostris, proviene dal Toarciano dello Yorkshire, e doveva essere lunga circa 5 metri.

Scheletro e ricostruzione di Hauffiosaurus longirostris

Non sono chiare le parentele di Hauffiosaurus: di certo era un plesiosauro relativamente basale, ma le varie classificazioni hanno attribuito questo animale di volta in volta ai pliosauridi, ai pliosauroidi o ai romaleosauridi. Secondo un'analisi cladistica di Ketchum e Benson (2011), Hauffiosaurus rappresenterebbe una forma basale dei pliosauridi, il grande gruppo di plesiosauri dal collo corto e dal cranio grande. Hauffiosaurus sembrerebbe essere più derivato rispetto a Thalassiodracon ma meno derivato rispetto ad Attenborosaurus e alle forme di pliosauri del Giurassico medio e superiore.

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Pochi altri plesiosauri del Giurassico inferiore possedevano il tipo di rostro di Hauffiosaurus, lungo e sottile; questa forma è solitamente considerata tipica di una dieta a base di pesce (ittiofagia); i denti sottili e allungati possedevano striature longitudinali, e potrebbero essere stati utili nella caccia a prede dal corpo molle e scivoloso.

Significato del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome generico Hauffiosaurus deriva dal museo Hauff a Holzmaden, nel Baden-Wuerttemberg (Germania), dove è esposto l'esemplare tipo. Questo museo privato fu fondato da Bernhard Hauff (1866-1950), che preparò i fossili rinvenuti nelle famose cave di Holzmaden. L'epiteto specifico, zanoni, è in onore al paleontologo americano Robert Thomas Zanon (1957-1990), che per primo comprese che l'esemplare rappresentava un nuovo genere.

L'epiteto specifico di H. longirostris si riferisce invece al lungo rostro dell'animale, mentre H. tomistomimus deriva dalla parola Tomistoma (il falso gaviale) e dalla parola latina mimus ("imitatore"), in riferimento alla notevole somiglianza del cranio di questa specie con quello del coccodrillo attuale Tomistoma schlegelii.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • T. E. White. 1940. Holotype of Plesiosaurus longirostris Blake and classification of the plesiosaurs. Journal of Paleontology 14(5):451-467
  • Frank Robin O'Keefe 2001: A cladistic analysis and taxonomic revision of the Plesiosauria (Reptilia: Sauropterygia). — Acta Zool. Fennica 213.
  • Roger B. J. Benson, Hilary F. Ketchum, Leslie F. Noè and Marcela Gómez-Pérez (2011). "New information on Hauffiosaurus (Reptilia, Plesiosauria) based on a new species from the Alum Shale Member (Lower Toarcian: Lower Jurassic) of Yorkshire, UK". Palaeontology 54 (3): 547–571. doi:10.1111/j.1475-4983.2011.01044.x
  • Hilary F. Ketchum and Roger B. J. Benson (2011). "A new pliosaurid (Sauropterygia, Plesiosauria) from the Oxford Clay Formation (Middle Jurassic, Callovian) of England: evidence for a gracile, longirostrine grade of Early-Middle Jurassic pliosaurids". Special Papers in Palaeontology 86: 109–129. doi:10.1111/j.1475-4983.2011.01083.x
  • Peggy Vincent (2011). "A re-examination of Hauffiosaurus zanoni, a pliosauriod from the Toarcian (Early Jurassic) of Germany". Journal of Vertebrate Paleontology 31 (2): 340–351. doi:10.1080/02724634.2011.550352
  • R. B. J. Benson and P. S. Druckenmiller. 2013. Faunal turnover of marine tetrapods during the Jurassic–Cretaceous transition. Biological Reviews

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]