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Gung-Ho Guns

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Nella serie Trigun i Gung-Ho Guns (ガンホーガンズ Ganhōganzu) sono un gruppo di assassini sotto il comando di Legato Bluesummers, riuniti da Knives «per portare sofferenza eterna a Vash the Stampede». Essi sono tutti umani che hanno, in un modo o nell'altro, sacrificato una parte della loro natura umana per ottenere efficaci tecniche da killer e un'illimitata potenza in combattimento. Ognuno di loro ha un numero di identificazione, anche se non si sa con quale criterio esso venga attribuito. Inoltre, hanno quasi tutti un soprannome che sottolinea una loro caratteristica.

Nel manga sono 13 in totale, sempre ognuno con un numero di identificazione (anche se non tutti vengono rivelati) e ciascuno di loro, ad esclusione di Elendira, porta con sé una mezza moneta che, in caso di sconfitta, dovrà essere consegnata a Vash, il quale possiede le restanti metà (negli ultimi capitoli del manga si scoprirà che, una volta completata ogni moneta, la scatola che le contiene funge da blocco al potere di Legato).

Tra l'anime e il manga ci sono sensibili differenze riguardo alla formazione del gruppo, all'importanza, alla storia e alle caratteristiche personali di ogni singolo membro.

Il leader dei Gung-Ho Guns, Midvalley the Hornfreak.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Chapel[modifica | modifica wikitesto]

Di questo personaggio esistono due differenti versioni.

Nel manga Chapel è Nicholas D. Wolfwood in persona (Chapel the Punisher) il prete pistolero che funge da guida di Vash verso Knives. Allenato dall'Occhio di Saint Michael (Eye of St. Michael), un'organizzazione di assassini a stampo religioso, è armato di un Punisher (da qui il suo altro soprannome Nicholas The Punisher), un'arma a forma di croce convertibile in mitragliatore, bazooka e lancia-razzi e che (solo nell'anime) contiene delle pistole (il nome deriva dal personaggio di Frank Castle ovvero The Punisher, in quanto l'impugnatura a teschio è uguale al disegno sempre presente sulla divisa di Castle). Tramite un particolare siero ha inoltre acquisito un sistema di guarigione accelerato che, per contro, lo ha fatto invecchiare più rapidamente dei suoi coetanei. Nonostante abbia opinioni praticamente opposte a lui, diventerà un ottimo amico di Vash, che chiama amichevolmente Porcospino. Nel manga muore liberando il suo amico Livio the Double Fang (che ne prenderà il posto al fianco di Vash) dalla personalità di Razlo mentre nell'anime viene ucciso dal suo stesso maestro controllato da Legato Bluesummers.

Nell'anime Chapel è invece il maestro di Wolfwood (Chapel the Evergreen). Armato di una versione diversa del Punisher del suo allievo (la sua croce si divide in due mitragliatori pesanti), sarà da questi sconfitto dopo un duro scontro. Viene tuttavia risparmiato dal suo allievo e, controllato da Legato, uccide Nicholas sparandogli alle spalle. Verrà ucciso da Knives quando, tornato alla base, cercherà vendetta contro i suoi stessi capi.

La versione manga del maestro di Wolfwood è un uomo costretto sulla sedia a rotelle da una ferita infertagli da Nicholas stesso. È chiamato Master C ed è armato di un altro tipo di Punisher, una grossa mitragliatrice a forma di croce con una sorta di treppiede.

Monev the Gale[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns numero 1.

Primo membro della squadra a scontrarsi con Vash; è un uomo grosso e imponente, con una tuta aderente viola su tutto il corpo e un elmetto arancione anti-proiettili che gli ricopre la testa. Viene tenuto segregato ad allenarsi in uno scantinato per 20 anni in modo da fargli conseguire la forza necessaria ad uccidere il Tifone Umanoide. Legato Bluesummers, infine, gli commissiona l'omicidio di Vash, in cambio della tanto agognata libertà. Il suo corpo ha subito delle modifiche, come si può notare quando perde l'elmetto e la sua testa resta scoperta; ha una forza e delle capacità fisiche sovrumane (da qui il soprannome Gale, burrasca). Combatte usando armi pesanti dalla grande potenza distruttiva, come una coppia di mitragliatrici pesanti poste sugli avambracci o un enorme bazooka. Nell'anime durante il combattimento nella città, restano uccise a causa dei suoi attacchi delle persone. Ciò causa l'ira di Vash che gli spira alcuni colpi ferendolo, mostrando un'espressione feroce e disumana. Monev a quella vista rimane terrorizzato, sostenendo che difronte a lui ora vi stagliava un demone, scoprendo così l'altro lato di Vash the Stampede.

Nightow, grande fan dei comics americani, ha creato l'aspetto di questo personaggio sulla base di Venom, lo storico nemico dell'Uomo Ragno. Il nome "Monev", infatti, è il rovescio di"Venom".

Sia nell'anime che nel manga viene sconfitto da Vash, dopo uno scontro che coinvolge tutta la cittadella dove erano presenti. Vash gli risparmia la vita ma successivamente viene ucciso da E.G. Mine.

Dominique the Cyclops[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns numero 3 nel manga e 2 nell'anime.

Secondo killer a scontrarsi con Vash: è una donna con lunghi capelli neri e con un lungo cappotto, che combatte utilizzando una pistola. Viene così chiamata perché ha un occhio solo; l'altro, chiamato "Demon Eye", è bendato e si rivela essere la sua arma segreta, in grado di causare l'ipnosi in combattimento e creando delle pause nelle percezioni sensoriali dell'avversario per apparire così velocissima ai suoi occhi.

Dopo un duro combattimento, Vash scopre il suo potere e riesce a sopprimerla.

Nell'anime viene sconfitta da Vash che le risparmia la vita, ma successivamente viene uccisa da E.G. Mine, e forse anche da Midvalley the Hornfreak. Nel manga invece si suicida per la sconfitta subita, lanciandosi dall'edificio del suo scontro con Vash.

E.G. Mine[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns numero 2 nel manga e 5 nell'anime.

Personaggio di scarso ruolo; è un tipo con uno strano vestito che lo ricopre completamente, con un bavaglio sulla bocca e dei guanti dalle dita appuntite. Dimostra grande superbia e arroganza, Presenta a Vash i corpi esanimi di Monev e Dominique (nel manga solo Monev) uccisi da lui stesso. Combatte sparando degli spunzoni riposti nelle protezioni che porta sulle spalle, e che attiva tirando dei fili collegati ad esse.

Nell'anime viene ucciso da Rai-Dei the Blade, che lo ritiene un avversario non degno del Tifone Umanoide, mentre nel manga viene ucciso da Vash stesso.

Rai-Dei the Blade[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Gun numero 9[1].

Rai-Dei è uno spadaccino vestito come un samurai, con in testa un cappello largo e con una chioma di capelli neri, legati in una coda; è molto agile e combatte solo con la spada, da qui il suo soprannome, insieme a degli speciali pattini motorizzati che gli consentono veloci spostamenti[2]. La sua spada, in caso d'emergenza, può lanciare la lama come un proiettile e il suo fodero può trasformarsi in un fucile[3]. Crede molto nell'onore e non tollera in alcun modo i deboli. Accetta volentieri di misurarsi con Vash, desiderando che questi gli faccia provare una sensazione mai sentita prima, deluso poi dal suo pacifismo.

Nell'anime non ha pattini e la sua spada è in grado di lanciare fendenti a distanza, in grado di fendere il suolo, ed è lui ad uccidere E.G. Mine dopo la sua sconfitta.

Inizialmente mette Vash in difficoltà, ma poi quando il Tifone Umanoide sfodera suo malgrado la Angel Arm, viene travolto dalla potenza dell'arma. Prima di essere colpito, assapora tutta la forza del vero potere di Vash, e ammette, seppur intimorito, che il suo nemico gli ha fatto effettivamente provare una sensazione unica. Sia nell'anime che nel manga dopo la sconfitta contro Vash, viene ucciso da Nicholas D. Wolfwood, nascosto sotto le macerie della città[3].

Leonov the Puppet-Master[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Gun numero 4 nel manga[3].

Leonov è un uomo tarchiato, con degli occhiali dalle lenti rotonde, con indosso un vestito e cappello nero e dei baffetti radi. Si dimostra il più tattico e pianificatore fra i Gung-Ho Guns. Deve il suo nome alla capacità di manovrare dei realistici burattini meccanici di varie forme, con cui combatte, utilizzando dei fili lunghi decine di chilometri e degli strani congegni a forma di globi.

Nel fumetto viene rivelato che il suo vero nome è Emilio The Player[4] e che Vash lo conobbe in gioventù. Viene rivelato di esser impazzito dopo la morte di una donna di nome Isabel di cui era presumibilmente innamorato. Attacca la "casa" di Vash insieme a Gray the Ninelives (nell'anime insieme a loro c'è anche Hoppered the Gauntlet).

Dopo la sconfitta, nel manga si suicida nonostante Vash tenti di salvarlo[5]; mentre nell'anime viene ucciso da Wolfwood, che lo trova e gli spara col suo Punisher.

Gray the Ninelives[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Gun numero sconosciuto sia nel manga che nell'anime.

Attacca la "casa" di Vash insieme a Leonof (nell'anime insieme a loro c'è anche Hoppered the Gauntlet). È un gigante che si esprime solo con versi, dotato di una forza e di una resistenza estrema e il cui corpo è munito di un vasto arsenale; attacca con mitragliette e missili vari.

Nell'anime è un robot corazzato, mentre nel manga è un essere cibernetico al cui interno si nascondono nove nani dalla enorme forza che lo manovrano come se fosse vivo[4]. Deve il suo soprannome alla sua incrollabilità, Nicholas rivela che per quante volte lo si colpisca riesce sempre a rimettersi in piedi.

In entrambe le versioni, viene sconfitto da Nicholas D. Wolfwood, dopo un combattimento estremo.

Hoppered the Gauntlet[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns numero 6 nel manga e 3 nell'anime.

È un uomo deforme, che porta una maschera bianca con sei buchi in volto e incapace di camminare; è equipaggiato con uno strano apparecchio che gli permette di muoversi, saltando o rimbalzando ovunque, e dotato di uno scudo indistruttibile col quale si difende, ma col quale può anche attaccare, facendolo roteare come una trivella. Può inoltre sparare dalla punta dello scudo con una mitraglietta nascosta.

Nell'anime è solo un pazzo sanguinario. Attacca la "casa" di Vash insieme a Leonof the Puppet-Master e Gray the Ninelives ma viene sconfitto da Vash, che riesce ad aggirare il suo scudo.

Nel manga viene approfondita la sua personalità e viene rivelato che è un sopravvissuto alla distruzione di July City ad opera di Vash, diventato Gung-Ho Guns per vendicare la fidanzata defunta a July.

Zazie the Beast[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Gun numero 12 nel manga e 4 nell'anime.

Compare sia nell'anime che nel manga ma le due versione sono nettamente differenti l'una dall'altra.

Nell'anime Zazie ha l'aspetto di un ragazzino e usa questa falsa identità per celare la sua natura di killer. Deve il suo nomignolo all'abilità di poter controllare i giganteschi Sand-Worm con un dispositivo ad alta frequenza posto sul suo orecchio. Viene ucciso da Wolfwood, mentre teneva sotto tiro Vash.

Nel manga invece Zazie è la coscienza collettiva di uno sciame di insetti, che controllano il corpo del ragazzino. Questi insetti sono gli abitanti originali del pianeta Gunsmoke. Viene ucciso e distrutto da Hoppered per non avere intralci nel suo scontro con Vash ma in seguito si scopre sopravvissuto e ritorna, impossessandosi del corpo di una ragazza. Col prosieguo della storia si scopre che Zazie si è unito a Knives col solo scopo di studiare i Plant. Quando Knives è in fase di "Amalgama" con altri Plant da lui stesso chiamati, Zazie approfitta di un momento in cui lo stesso Knives è vulnerabile per potersi fondere coi Plant, cercando si iniettargli un veleno che annulli ogni loro volontà, per poterli così controllare, ma verrà ucciso prima di riuscirci da Legato Bluesummers.

Midvalley the Hornfreak[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Gun numero 11 nell'anime.

Midvalley è un killer che uccide con delle potentissime onde sonore, che diffonde tramite il suo speciale saxofono. Nell'anime può trasformare il suo sassofono, per poter sparare con delle mitragliette poste dentro di esso. Sembra essere il capo in seconda dei Gung-Ho Guns.

Nell'anime si vede apparire soltanto come braccio destro di Legato Bluesummers. Compare come ultimo Gung-Ho Guns a sfidare Vash e muore durante lo scontro, per l'esplosione della sua arma danneggiata dai colpi di Vash.

Nel manga, invece, il suo passato e la sua personalità vengono maggiormente sviluppate e dimostra diverse volte di disapprovare il modo in cui i Gung-Ho Guns vengono sacrificati contro Vash. Mostra inoltre di voler lasciare l'organizzazione, nella quale era entrato a forza dopo l'incontro con Knives (in origine Midvalley era a capo di un gruppo di killer a pagamento mascherati da musicisti, ma capitato sul luogo della loro ultima strage, Knives apprezzò che per colpire il loro bersaglio avessero ucciso tutte le persone vicine a quest'ultimo, e quando i killer tentarono di uccidere anche lui, Knives li eliminò risparmiando solo Midvalley). Temendo Vash e serbando rancore nei confronti di Knives, Midvalley decide di mollare tutto insieme a Gauntlet al momento opportuno. Mentre sta affrontando Wolfwood, cercherà di uccidere Legato insieme a Hoppered, perdendo però la vita nel tentativo, così come il compagno.

Elendira the Crimsonnail[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns numero 13 nel manga (nell'anime non compare).

Elendira è l'ultimo e più forte Gung-Ho Guns a scendere in campo. Usa in combattimento dei chiodi giganti che spara da una valigia a velocità altissima. È un travestito ed è anche l'unico membro del team a non avere la mezza moneta da dare a Vash. Alla sua prima apparizione Wolfwood la definisce "Lost Number". È il membro più equilibrato e forte mentalmente dei letali Gung-Ho Guns, ma viene massacrata/o da Livio-Razlo nel tremendo Double Duel (Livio the Double Fang-Razlo the Tri-Punisher of Death vs. Elendira the Crimsonnail / Vash the Stampede vs. Legato Bluesummers) di Octovan.

Livio the Double Fang[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns che compare solo nel manga, Livio è un carissimo amico d'infanzia di Wolfwood trasformato in assassino dalla stessa associazione (Eye of Michael). Deve il suo nome alle sue armi, due pistole a forma di croce chiamate appunto Double Fang. È il più letale killer dell'Eye of St. Michael: dotato di una resistenza e una forza fisica assolutamente impareggiabili e di una freddezza impressionante, fa parte dei combattenti più forti di Trigun, con Nicholas, Elendira, Legato Bluesummers e ovviamente i fratelli Vash e Knives. Dopo la morte di Wolfwood si redimerà e, ereditatane la croce (Punisher) accompagnerà Vash nella sua missione contro Knives.

Razlo the Tri-Punisher of Death[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns che compare solo nel manga. Razlo altro non è che la personalità alternativa, aggressiva e psicotica di Livio The Double Fang, venutasi a creare in seguito agli abusi e alle sofferenze subite da quest'ultimo nella sua infanzia. È dotato di un terzo braccio artificiale e impugna ben tre Punisher (l'arma a forma di croce che usa anche Wolfwood). È sempre accompagnato da tre servitori che custodiscono i Punisher mentre è attiva la personalità di Livio. Quando viene allo scoperto, prendendo il sopravvento su Livio, si dimostra essere il guerriero umano (esclusi quindi Vash e Knives) più letale. Nello scontro con Elendira, assieme a Livio conferma questo dato, uccidendo con una mossa geniale il Gung-Ho Gun numero 13.

Caine the Longshot[modifica | modifica wikitesto]

Gung-Ho Guns dal numero sconosciuto, compare solo nell'anime.

È un cecchino con indosso una maschera metallica simile a un teschio e una benda sull'occhio sinistro; porta un poncho e un cappello simile a un sombrero. Ha un braccio artificiale, diverso da quello di Vash, ed è muto. Attacca le sue vittime usando un fucile con canna allungabile da svariati chilometri di distanza. Per non farsi scoprire, è anche in grado di mimetizzare quasi perfettamente il suo corpo con l'ambiente circostante.

Sconfitto facilmente da Vash, decide di suicidarsi sparandosi in testa con una pistola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trigun Maximum, vol.2, p. 50.
  2. ^ Trigun Maximum, vol. 2, cap. 2
  3. ^ a b c Trigun Maximum, vol. 2, cap. 4
  4. ^ a b Trigun Maximum, vol. 3, cap. 3
  5. ^ Trigun Maximum, vol. 3, cap. 5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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