Guido Bigarelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Guido di Bonagiunta Bigarelli, detto Guido da Como[1] (Arogno, 1220 circa – 1257), è stato uno scultore italiano.

Fonte battesimale del Battistero di Pisa

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Proveniva da una famiglia di scultori e architetti di Arogno nell'attuale Canton Ticino, attivi in particolar modo in Toscana e Trentino: il padre Bonagiunta Bigarelli era molto probabilmente fratello di Lanfranco da Como, entrambi attivi già dagli anni venti del Duecento a Pistoia.

Guido realizzò nel 1246 il fonte battesimale ottagonale (firmato e datato) al centro del Battistero di Pisa, nel quale l'artista mise in evidenza decorazioni con motivi classici a rilievo e a tarsia, riconducibili alla scuola toscana.

Nel 1250 a Pistoia scolpì il pergamo (datato e firmato) nella Chiesa di San Bartolomeo in Pantano.

Il portale della chiesa di San Pietro Somaldi

Guido è documentato nel 1252 a Pistoia, dove, con i suoi allievi Luca e Giannino, è attivo in Duomo per restauri.

Sono probabilmente da ascrivere a lui e alla sua bottega altre opere:

  • parte delle sculture che decorano la facciata del Duomo di Lucca, in particolare l'architrave del portale maggiore e i due simboli degli evangelisti ai lati del portale in alto;
  • quattro Storie dell'infanzia di Cristo e alcuni frammenti decorativi a motivi vegetali intarsiati (datati 1239), oggi sistemati contro la parete sinistra della chiesa di San Bartolomeo in Pantano a Pistoia;
  • alcuni plutei del Sant'Andrea di Pistoia;
  • il San Michele ad altorilievo, già sul frontone dell'oratorio di San Giuseppe di Pistoia e ora al Museo Diocesano;
  • l'architrave con la Traditio clavium nella chiesa di San Pietro Somaldi a Lucca;
  • il Tetramorfo, ora nel Museo di San Matteo di Pisa;
  • diversi capitelli all'interno del battistero di Pisa;
  • il fonte battesimale e il pulpito in marmo rosa del Duomo di Barga (forse da assegnare a Guidetto da Como).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ da non confondere con lo scultore quasi coevo Guidetto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ugo Donati, Breve storia di artisti ticinesi, Arturo Salvioni & Co. Editori, Bellinzona 1936, pp. 16 e 19-22.
  • Licia Bertolini, Aspetti dell'attività di maestri comacini nelle zone di Pisa e di Massa, in Arte e artisti del laghi lombardi, a cura di Edoardo Arslan, I, Como 1959, pp. 63–64.
  • R. Grandi, I campionesi a Modena, in Lanfranco e Wiligelmo. Il Duomo di Modena, catalogo della mostra, Modena 1984, pp. 545–570, in particolare 556-557.
  • Valerio Ascani, La bottega dei Bigarelli, scultori ticinesi in Toscana e in Trentino nel Duecento, sulla scia degli studi di Mario Salmi, in Mario Salmi, storico dell'arte e umanista, atti della giornata di studio (Roma, 30 novembre 1990), Spoleto 1991, pp. 107–134.
  • Valerio Ascani, Bigarelli, (ad vocem), in Enciclopedia dell'Arte Medievale, II, Roma 1992, pp. 508–513.
  • Saverio Lomartire, I Campionesi al Duomo di Modena, in I Maestri Campionesi, a cura di Rossana Bossaglia e Gian Alberto Dell'Acqua, Bergamo 1992, pp. 36–81.
  • Antonino Caleca, Guido da Como (ad vocem), in The Dictionary of Art, XIII, New York 1996, p. 817.
  • Saverio Lomartire, Comacini, Campionesi, Antelami, "Lombardi". Problemi di terminologia e di storiografia, in Els Comacini i l'arquitectura romanica a Catalunya, atti del Convegno internazionale (Girona/Barcellona, 25-26 novembre 2005), Barcellona 2009, p. 77.
  • L. Cavazzini, Il maestro della Loggia degli Osii: l'ultimo dei Campionesi?, in Medioevo: arte e storia, atti del convegno (Parma, 18-22 settembre 2007) a cura di Arturo Carlo Quintavalle, Parma 2008, pp. 621–630.
  • Saverio Lomartire, Magistri Campionesi a Bergamo nel Medioevo da Santa Maria Maggiore al Battistero, in Svizzeri a Bergamo..., a cura di Giorgio Mollisi, Arte&Storia, a. X, n. 44, Lugano settembre-ottobre 2009, p. 56.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN48598409 · ISNI (EN0000 0003 5459 5575 · LCCN (ENn2003012881 · ULAN (EN500055021