Grace/Wastelands
| Grace/Wastelands album in studio | |
|---|---|
| Artista | Pete Doherty |
| Pubblicazione | 13 marzo 2009 |
| Durata | 40:42 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 12 |
| Genere | Rock Indie rock[1] |
| Etichetta | Parlophone |
| Produttore | Stephen Street |
| Registrazione | Olympic Studios, Londra |
| Formati | CD, LC, download digitale |
| Pete Doherty - cronologia | |
Album precedente
— | |
Grace/Wastelands è il primo album da solista di Pete Doherty, leader e cantante dei Libertines e dei Babyshambles. Il disco è uscito in Italia il 13 marzo 2009, preceduto dal singolo Last of the English Roses.
Antefatti
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2006, in un'intervista per NME, Doherty annunciò di stare lavorando ad un album acustico che sarebbe dovuto uscire entro la fine dell'anno. Il disco si sarebbe dovuto intitolare The Implant Sessions, in riferimento al percorso di riabilitazione dalla dipendenza da oppiacei che il cantante stava affrontando.[2] Sempre NME riportò, nel 2007, che Doherty avesse iniziato a registrare il proprio primo disco da solista.[3] L'album sarebbe dovuto essere realizzato con la collaborazione del produttore Jake Fior, ma in seguito al periodo di detenzione passato nella prigione di Wormwood Scrubs, il cantante decise di scartare buona parte dei brani registrati e di lavorare a del nuovo materiale all'estero.[4]
In seguito ad un apprezzato tour nelle arene con i Babyshambles tra il 2007 e il 2008,[5][6][7] Doherty annunciò un concerto alla Royal Albert Hall, inizialmente previsto per il 26 aprile 2008, ma rinviato a luglio a causa dei problemi giudiziari dell'artista.[8] L'esibizione, che ricevette giudizi misti,[8][9] è considerata una prima anticipazione del debutto da solista del cantante.[7]
A dicembre 2008, in un'intervista per il periodico Clash, Doherty confermò la pubblicazione di un album solista.[10] Il 13 gennaio 2009, in esclusiva per NME, venne annunciato che il disco, intitolato Grace/Wastelands, sarebbe stato pubblicato il 16 marzo dello stesso anno, preceduto il 9 marzo dal singolo Last of the English Roses.[11]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]L'album è composto da 12 tracce, alcune delle quali composte in momenti precedenti della carriera di Doherty, ma mai registrate in studio e pubblicate.[7][10]
Alle sessioni di registrazione del disco hanno partecipato, tra gli altri, il chitarrista dei Blur Graham Coxon e i membri della band di Doherty, i Babyshambles.[11] Il brano Sheepskin Tearaway è frutto di una collaborazione con la cantante scozzese Dot Allison, Broken Love Song è stata scritta a quattro mani con il cantautore e poeta Peter Wolfe, mentre la traccia I Am the Rain si avvale del contributo di John Robinson dei The Bandits.[10] La produzione dell'album è affidata a Stephen Street, che già aveva lavorato al secondo disco dei Babyshambles, Shotter's Nation, oltre ad essere stato produttore degli Smiths e dei Blur.[12]
Inizialmente la canzone Through the Looking Glass doveva essere inclusa nell'album,[11] salvo poi essere sostituita dal brano I Am the Rain e finendo per essere inclusa nel singolo Last of the English Roses. Anche il brano Darksome Sea, scritto in collaborazione con Peter Wolfe e con il produttore Jake Fior, avrebbe dovuto far parte dell'album, ma fu successivamente scartato.[3][4]
Il brano 1939 Returning doveva essere inizialmente un duetto tra Pete ed Amy Winehouse.[1][12]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic[1] | |
| Drowned in Sound[13] | 7/10 |
| The Guardian[14] | |
| NME[15] | |
| Ondarock[16] | 6.5/10 |
| Pitchfork[17] | 5.7/10 |
| PopMatters[18] | 6/10 |
L'album è stato accolto in modo generalmente favorevole dalla critica: il sito aggregatore di recensioni AnyDecentMusic? riporta un punteggio di 6.5/10,[19] mentre su Metacritic il disco ha ottenuto una valutazione di 74/100, basata su 22 recensioni.[20]
I commentatori mettono in evidenza in modo pressoché unanime la differenza tra Grace/Wastelands e i lavori di Doherty con le sue band precedenti: Andrzej Lukowski per Drowned in Sound afferma che il disco sia «il primo della carriera di Doherty a non sostenersi sulla fama dei Libertines»,[13] Heather Phares per AllMusic lo descrive come un lavoro apprezzabile, distante dal «caos della musica dei Babyshambles»,[1] mentre Michael Kabran per PopMatters rimarca come l'album «mostri un Doherty più maturo, desideroso di esplorare nuovi generi ed emozioni».[18] Ciononostante, altri recensori affermano che il disco pecchi di monotonia: Ian Cohen di Pitchfork asserisce che l'album sia privo di canzoni memorabili,[17] mentre Luke Turner per The Quietus lo descrive come «curiosamente piatto».[21]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]Testi e musiche di Pete Doherty.
- Arcady – 2:53
- Last of the English Roses – 4:59
- 1939 Returning – 3:10
- A Little Death Around the Eyes – 3:32
- Salomè – 3:14
- I Am the Rain – 3:14
- Sweet by and By – 3:05
- Palace of Bone – 4:24
- Sheepskin Tearaway – 2:43 (Doherty, Dot Allison)
- Broken Love Song – 3:44 (Doherty, Peter Wolfe)
- New Love Grows on Trees – 3:38
- Lady, Don't Fall Backwards – 2:17
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]- Pete Doherty – voce, chitarra acustica, melodica, armonica
- Graham Coxon – chitarra acustica, chitarra elettrica
- Drew McConnell – basso elettrico, contrabbasso
- Adam Ficek – batteria, percussioni, fisarmonica
- Stephen Street – percussioni, programmazione, voce secondaria, chitarra elettrica, chitarra acustica, dulcimer, armonium, mellotron, strumenti ad arco
- Stephen Large – Vox Continental, pianoforte, organo, organo Hammond
- Duke Strings:
- Louisa Fuller – violino
- Rick Koster – violino
- Martin Burgess – violino
- Sally Herbert – violino
- John Metcalfe – viola
- Sophie Harris – violoncello
- John Robinson – voce, chitarra acustica
- Ben Cummings – tromba
- Trevor Myers – trombone
- Dot Allison – voce
- Peter Wolfe – chitarra elettrica
- Mik Whitnall – chitarra acustica
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d (EN) Heather Phares, Grace/Wastelands, su AllMusic, All Media Network.
- ^ (EN) Pete Doherty announces solo plans, su NME, 25 luglio 2006.
- ^ a b (EN) Pete Doherty begins recording solo album, su NME, 27 settembre 2007.
- ^ a b (EN) Pete Doherty 'scraps solo album', in BBC News Online, 9 giugno 2008.
- ^ (EN) Kitty Empire, Review – They're anything but a shambles, in The Guardian, 26 novembre 2007.
- ^ (EN) Nick Hasted, Babyshambles, Kentish Town Forum, London, in The Independent, 16 maggio 2008.
- ^ a b c Guia Cortassa, Mattia Villa, Libertines - Babyshambles - Peter Doherty - Storia di un libertino, su Ondarock.
- ^ a b (EN) Betty Clarke, Review – Pete Doherty – Royal Albert Hall, London, in The Guardian, 14 luglio 2008.
- ^ (EN) Jon Swaine, Pete Doherty's bloom lost in space (XML), in The Daily Telegraph, 14 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2008).
- ^ a b c (EN) Simon Harper, Pete Doherty Interview, in Clash, 8 gennaio 2009.
- ^ a b c (EN) Pete Doherty names solo album – exclusive, su NME, 16 gennaio 2009.
- ^ a b (EN) Craig McLean, Interview – Peter Doherty interview: A rake's progress, in The Guardian, 22 marzo 2009.
- ^ a b (EN) Andrzej Lukowski, Pete Doherty – Grace Wastelands, su Drowned in Sound, 18 marzo 2009.
- ^ (EN) Alexis Petridis, Review – Pete Doherty: Grace/Wastelands, in The Guardian, 13 marzo 2009.
- ^ (EN) Gavin Haynes, Album Review : Peter Doherty – Grace/Wastelands, su NME, 12 marzo 2009.
- ^ Francesco Giordani, Peter Doherty - Grace/ Wastelands, su Ondarock, 24 marzo 2009.
- ^ a b (EN) Ian Cohen, Grace/Wastelands – Peter Doherty, su Pitchfork, 24 marzo 2009.
- ^ a b (EN) Michael Kabran, Peter Doherty: Grace/Wasteland, su PopMatters, 24 marzo 2009.
- ^ (EN) Peter Doherty – Grace/Wastelands, su AnyDecentMusic?.
- ^ (EN) Grace/Wastelands by Peter Doherty, su Metacritic.
- ^ (EN) Luke Turner, Reviews – Peter Doherty – Grace / Wastelands, su The Quietus, 17 marzo 2009.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Heather Phares, Grace/Wastelands, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Grace/Wastelands, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Grace/Wastelands, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Grace/Wastelands, su Metacritic, Red Ventures.