Glamorama Spies

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Glamorama Spies
CompositoreLorenzo Ferrero
Tonalitàvarie
Epoca di composizione1999
Prima esecuzioneMilano, Teatro Manzoni, 2000
PubblicazioneCasa Ricordi
Durata mediaca. 6 minuti
Organicoflauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte
Movimenti
unico (Presto (MM = 132-/144))

Glamorama Spies per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte è un brano di musica da camera del compositore italiano Lorenzo Ferrero, scritto nel 1999.

Premessa[modifica | modifica wikitesto]

La composizione è stata commissionata da Sentieri Selvaggi ed eseguita per la prima volta al Teatro Manzoni di Milano nell'anno 2000.

Glamorama Spies è ispirata al romanzo satirico Glamorama di Bret Easton Ellis, del 1998.

« In Glamorama di Bret Easton Ellis, il protagonista è costantemente spiato, e prima ancora di averne la coscienza è perennemente in ansia. Non bastano gli ansiolitici e alcuni intermezzi d’amore a fargli perdere la sensazione di essere anche e sempre in ritardo su qualcosa e di perdere progressivamente il senso della realtà. Leggevo il romanzo quando Sentieri Selvaggi mi hanno chiesto questo pezzo, e passare dalla lettura alla scrittura mi è sembrato quasi inevitabile. E se ogni tanto sentite qualche sfumatura sentimentale, pensate alla penultima frase del libro: "Le stelle sono reali."
—Lorenzo Ferrero[1] »

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Il pezzo è in un unico movimento e dura circa sei minuti. È scritto in un idioma cromatico e dissonante. La sezione di apertura comincia con un tema semitonale di "ansietà" e con figure ostinate sopra un basso ostinato segnato da sincopi. Segue una parte lirica in cui tali elementi gradualmente passano in secondo piano, mentre in contrappunto emerge un tema “sentimentale” nel registro acuto del violoncello. Lo scambio fra I due principali temi in contrasto è interrotto di tanto in tanto da accordi drammatici del pianoforte, che rappresentano il punto di vista del protagonista. La parte finale ricapitola parte del materiale tematico della prima. Alla fine la tensione si allenta lasciando spazio ad armonie eteree e alla conclusione.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Ordine cronologico delle registrazioni:

2002. Bad Blood. Sentieri selvaggi. Registrazione su CD. Sensible Records.[2]

2006. AC/DC. Sentieri selvaggi. Registrazione su CD. Cantaloupe Music.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "AC/DC", Sentieri Selvaggi, su cantaloupemusic.com.
  2. ^ Sito di Sentieri selvaggi, su sentieriselvaggi.org (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2016).
  3. ^ Sito di Sentieri selvaggi, su sentieriselvaggi.org (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Borsari, 20 anni di musica insieme, Bologna: Pendragon, 2006. ISBN 978-8883425073
  • Naomi Mandel (a cura di), Bret Easton Ellis: American Psycho, Glamorama, Lunar Park, New York: Continuum, 2010. ISBN 978-0826435620

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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