Giuseppe Fanfani

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Giuseppe Fanfani

Componente del Consiglio superiore della magistratura
In carica
Inizio mandato 10 settembre 2014

Sindaco di Arezzo
Durata mandato 30 maggio 2006 –
2 dicembre 2014
Predecessore Luigi Lucherini
Successore Stefano Gasperini (vicesindaco f.f.[1])

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV
Gruppo
parlamentare
DL-Margherita
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione XII (Toscana)
Collegio 14 (Arezzo)
Incarichi parlamentari
  • Membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere
  • Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa
  • Membro della Commissione Giustizia
  • Membro della Commissione Telekom-Serbia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato

Giuseppe Fanfani (Sansepolcro, 19 aprile 1947) è un avvocato e politico italiano, esponente del Partito Democratico, già sindaco di Arezzo e attuale componente laico del Consiglio superiore della magistratura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nipote del celebre Amintore, figlio del fratello minore Ameglio, avvocato e insegnante, che ha partecipato alla vita politica locale fino a ricoprire la carica di segretario provinciale della Democrazia Cristiana.

Iscritto all'Azione Cattolica nell'adolescenza, a diciassette anni aderì alla DC, venendo in seguito eletto consigliere comunale a Sansepolcro e poi consigliere provinciale ad Arezzo. È stato presidente dell'USL della Valtiberina. Per due volte è stato segretario provinciale della DC.

Alle elezioni politiche del 13 maggio 2001 venne candidato alla Camera dei deputati per L'Ulivo nel collegio di Arezzo-Valtiberina risultando eletto con 49.794 preferenze. Alla Camera ha fatto parte della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa, della Commissione Giustizia e Telekom-Serbia.

È stato responsabile nazionale Giustizia della Margherita.

Alle elezioni politiche del 2006 è stato fra i candidati della lista dell'Ulivo in Toscana, nonostante fosse candidato anche come sindaco di Arezzo, senza risultare fra gli eletti in Parlamento.

Nelle elezioni amministrative di maggio viene eletto sindaco con il 59,2% dei voti, riconsegnando Arezzo, dopo sette anni, nelle mani del centrosinistra.

Il 29 maggio 2010 ha presentato Fulgenzio, il suo primo romanzo, storia di un parroco nel dopoguerra.

Il 9 settembre 2014 è eletto, insieme al Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze Giovanni Legnini, componente laico del CSM in quota PD con 499 voti sui 489 richiesti pari ai 3/5 dei votanti nel quinto scrutinio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vicesindaco Stefano Gasperini, in Comune di Arezzo. URL consultato il 2 dicembre 2014.


Predecessore Sindaco di Arezzo Successore Arezzo-Stemma.png
Luigi Lucherini dal 29 maggio 2006 Stefano Gasperini
(vicesindaco f.f.[1])
  1. ^ Vicesindaco Stefano Gasperini, in Comune di Arezzo. URL consultato il 2 dicembre 2014.