Giuntinelli

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Giuntinelli
Stemma famigliaambra.jpg
D'azzurro, alla banda d'argento caricata di un filo di collana d'oro, infilato di rosso.
StatoBandera de Siena.png Repubblica di Siena

FlorenceCoA.svg Repubblica fiorentina
Coat of arms of the House Of Medici.svg Ducato di Firenze
Coat of arms of the Grand Duchy of Tuscany (1562-1737).svg Granducato di Toscana

Casata di derivazioneGiuntinelli, Giuntinetto
Casata principaleD'Ambra
Titoli

Arma o scudo araldico[modifica | modifica wikitesto]

Lo scudo araldico della famiglia deriva direttamente dalla Casata principale i D'Ambra: "blu scuro, con una banda di perle d'argento trasversale caricata in un filo d'oro." Tuttavia, Casa Giuntinelli possiede sia un blasone personale che altri due supplementari, partiti con altre note famiglie aristocratiche,tra cui la famiglia genovese Franchi, per il matrimonio di Giovanni Battista d'Ambra con Geronima Franchi (1603), e con famiglia Salvetti, per il matrimonio tra Costanza d'Ambra e Giovanni Salvetti, (1595).[1]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

I Giuntinelli erano un'antica famiglia aristocratica di Firenze, originaria di Bucine, particolarmente nota dall'XI secolo fino al XIX secolo.

Derivati dai D'Ambra, assunsero il cognome da un Giuntinetto della medesima casa, nota famiglia proveniente dalle terre dell'omonima Valdarno superiore, i quali - nel 1315 - divennero cittadini di Firenze, stanziandosi nel quartiere medievale di San Giovanni. Furono abilitati alle magistrature locali.[2] Inoltre furono ascritti all'Ordine di Santo Stefano papa e martire, ordine cavalleresco in cui vennero decorati con il titolo di Cavaliere di gran croce. Il cognome, e quindi l'autorevolezza del lignaggio di tale casato si può riscontrare anche nel documento della nobiltà fiorentina.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia D'Ambra proveniva dall'omonima città di Ambra, una frazione del comune di Bucine, città-castello localizzata tra i colli del Chianti e il Valdarno superiore[4]. I D'Ambra nel 1315 assunsero la cittadinanza fiorentina, conosciuti con il cognome proprio di "Giuntinelli"[5]. Nel corso del 1359 vennero definitivamente riconosciuti come titolari di nobili natali anche presso Firenze, acquistando rilievo e spessore presso il contado di San Giovanni. Nel 1544, a seguito del secolare lustro di famiglia Essi acquisirono l'abilità negli Uffizi. Successivamente, nel 1649 fondarono una commenda in onore dell'Santo Stefano, dove servirono la Repubblica di Firenze. Nonostante i diversi possedimenti e le differenti dimore, fra cui la loro casa in via della Forca, il fasto familiare e le antiche gesta della presente famiglia,- i Giuntinelli -, vengono menzionati in modo fiacco nei documenti storici, ragion per cui, scorgere con precisione la loro ascensione al novero della nobiltà non è semplice, tuttavia - attraverso svariate fonti storico-letterarie - possiamo affermare con certezza che tale famiglia è da riconoscere nella sua nobiltà sin dal XII secolo.

Tra i personaggi di spicco della casa Giuntinelli possiamo indicare: Federico, autore di poesie conservate nella Biblioteca apostolica vaticana, Francesco, ai primi del '500, proprietario di casa Giuntinetto e di beni terreni, il religioso Pietro che operò intorno al 1630, Federico, scrittore e funzionario di rilevante rango della magistratura fiorentina. I Giuntinelli furono una di quelle famiglie coinvolte nella riorganizzazione delle famiglie aristocratiche secondo la Legge del 31 luglio 1750, promulgata a Vienna e pubblicata in Toscana il 1º ottobre 1750, tale documento rappresenta, inoltre, anche la testimonianza più strenua ed incontrovertibile della natura nobile di tale Casa.

In epoche moderne una linea di questa famiglia si trasferì presso la provincia di Pisa, provincia che ospita ancora oggi la sede del cavalierato dell'Ordine di Santo Stefano papa e martire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Famiglia d'AMBRA (fasc. 115), su www.archiviodistato.firenze.it. URL consultato il 15 maggio 2020.
  2. ^ Ciò spinse un esponente di questa famiglia verso Pescia divenendone successivamente vicario.
  3. ^ Archivio di stato di Firenze, su archiviodistato.firenze.it (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2014).
  4. ^ Famiglia D'Ambra, su archiviodistato.firenze.it.
  5. ^ da un noto Giuntinetto di tale famiglia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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