Giulio Marini

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Giulio Marini
Giulio Marini.jpg

Sindaco di Viterbo
Durata mandato 30 aprile 2008 –
12 giugno 2013
Predecessore Giovanna Menghini (commissario prefettizio)
Successore Leonardo Michelini

Presidente della Provincia di Viterbo
Durata mandato 27 aprile 1997 –
25 ottobre 1999
Predecessore Ugo Nardini
Successore Carmelo Dimarco (commissario straordinario)

Durata mandato 16 aprile 2000 –
18 aprile 2005
Predecessore Carmelo Dimarco (commissario straordinario)
Successore Alessandro Mazzoli

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 aprile 2008 –
14 marzo 2013
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà
Circoscrizione Lazio 2
Incarichi parlamentari
  • Membro della IV Commissione permanente (Difesa)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 28 aprile 2006 –
28 aprile 2008
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Lazio
Incarichi parlamentari
  • Membro della IV Commissione permanente (Difesa)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Diploma di istituto tecnico industriale
Professione Dipendente pubblico

Giulio Marini (Viterbo, 8 aprile 1957) è un politico italiano, sindaco di Viterbo dal 2008 al 2013 e presidente della Provincia di Viterbo dal 1997 al 2005. È stato anche senatore dal 2006 al 2008 e poi deputato dal 2008 al 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato come perito capo-tecnico elettrotecnico presso l'ITIS Leonardo da Vinci di Viterbo, impiegato dirigente del gruppo della Rinascente, nel 1987 lavora presso la Camera di Commercio di Viterbo. Nel 1994 si iscrive a Forza Italia e due anni dopo divenne consigliere comunale in città; sempre a Viterbo fu vicesindaco fino al 1997 e nello stesso tempo assessore allo sviluppo economico ed all'ambiente.

Dal 1997 al 1999 e poi dal 2000 al 2005 è presidente della provincia di Viterbo, potendo contare in entrambe le esperienze sull'accordo con i partiti del centrodestra (esclusa, nella prima occasione, la Lega Nord).

Cavaliere della Repubblica Italiana, viene eletto senatore alle consultazioni politiche del 2006 nella lista di Forza Italia. L'omonimia con il candidato alla presidenza di Palazzo Madama Franco Marini ha causato un po' di confusione durante il primo scrutinio dell'elezione della seconda dello Stato.

Nel 2008 viene eletto sindaco di Viterbo al ballottaggio delle elezioni comunali con il 61,95% dei voti, battendo il candidato del Partito Democratico Ugo Sposetti.

Nel rispetto della Corte Costituzionale, che ha sancito l'incompatibilità tra le cariche di parlamentare e di sindaco dei Comuni con oltre 20.000 abitanti, il 18 gennaio 2012 rassegna le dimissioni dalla Camera, optando per la carica di Sindaco di Viterbo.

Il 5 settembre 2012 rassegna le dimissioni da Sindaco di Viterbo a seguito della crisi politica nella maggioranza in consiglio comunale[1]. Il 24 settembre ritira le dimissioni dopo aver risolto la crisi di maggioranza[2].

Si ricandida alle elezioni amministrative del 2013, dove però viene sconfitto al ballottaggio dal candidato di centro-sinistra Leonardo Michelini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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