Giuda Maccabeo

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Giuda Maccabeo, dal Promptuarii Iconum Insigniorum

Giuda Maccabeo (... – ...), figlio di Mattatia, apparteneva alla nobile ed antica famiglia degli Asmonei, vissuti in Israele fra il II e il I secolo a.C..

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ribellione contro la dominazione seleucide[modifica | modifica wikitesto]

Divenne l'eroe della ribellione ebraica contro l'oppressione del re Antioco IV Epifane, sovrano di Siria e dell'area palestinese, che, salito al trono nel 176 a.C., tentò d'ellenizzare il mondo ebraico e minare le basi del monoteismo, nominando sommi sacerdoti greci, obbligando gli Ebrei ad abiurare, pena la morte, proibendo la circoncisione nonché l'osservanza del sabato. In particolare, Antioco consacrò a Zeus un altare del tempio di Gerusalemme.

Giuda divenne l'alfiere della lotta ebraica contro il profanatore siriano, assumendo il soprannome di “Maccabeo”, nome che accenna a un versetto dell'Esodo ("Chi è come Te tra i potenti, o Eterno?"), le cui parole formano con le loro iniziali il termine "Maccabi" derivante dall'ebraico "maqqabah" (martello), soprannome che venne esteso a tutti i combattenti per la causa di Israele. Le vicende di questo periodo sono narrate in quattro libri storici, di cui due apocrifi e due entrati a far parte dell'Antico Testamento (I Maccabei e II Maccabei), benché tali resoconti biblici non siano sempre storicamente attendibili[1]. Giuda Maccabeo, con i suoi partigiani, riuscì a liberare Gerusalemme, riconquistando il Tempio.

Morte di Giuda Maccabeo

Da questo evento, avvenuto il 25 del mese di Kislev del calendario ebraico, ebbe origine la festa di Chanukah (Festa dell'Inaugurazione, detta anche Festa delle Luci). Dopo la liberazione del Tempio, era necessario "purificarlo" dalle profanazioni attuate da Antioco, rimuovendo tutti i simboli e gli idoli greci e accendendo la Menorah. Ma l'unica fialetta di olio puro che fu ritrovata dopo l'occupazione di Antioco sarebbe stata sufficiente per una sola notte. E a quel punto sarebbe avvenuto il miracolo: il piccolo contenitore d'olio durò otto notti. Durante questo lasso di tempo si poté disporre di una nuova produzione di olio puro per la Menorah. Questo è il motivo per cui il candelabro usato in questa festa, la "Chanukkià", conta otto lumi supplementari e da questo miracolo ha origine il nome di "Festa delle Luci".

Giuda fu il condottiero della rivolta armata contro i generali siro-ellenistici Gorgia, Lisia e Nicanore. Giuda morirà in battaglia nel 160 a.C.[2]

« Tutto Israele lo pianse: furono in gran lutto e fecero lamenti per molti giorni, esclamando: "Come è caduto l'eroe che salvava Israele?". Il resto delle imprese di Giuda e delle sue battaglie, degli eroismi di cui diede prova e dei suoi titoli di gloria non è stato scritto, perché troppo grande era il loro numero. »   (1Macc 9,20-22)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ad esempio, i primi due libri dei Maccabei riportano tre diversi scenari - tra loro inconciliabili e tutti storicamente infondati - riguardo alla morte di re Antioco IV Epifane: per le conseguenze di una caduta da un carro da guerra (2Mac9,7-28) oppure in seguito ad una profonda crisi depressiva (1Mac6,8-16) o, infine, assassinato dai sacerdoti della dea Nanea (2Mac1,13-16); Antioco IV morì, in realtà, in Tabe di Persia nel 163 a.C., malato di tisi e, dispetto di quanto riportato nei libri dei Maccabei, per lui il dominio della Giudea fu una questione secondaria e preferì rivolgere le sue mire verso Oriente. Anche l'episodio biblico (1Mac8,1-10) secondo il quale Giuda Maccabeo viene a sapere della potenza dei Romani e della loro vittoria sulla Lega Achea dei Greci non può essere considerato storico in quanto Giuda Maccabeo morì in battaglia nel 160 a.C. (Come ricordato anche in 1Mac9,3-19) e, quindi, non poté mai sapere della vittoria dei Romani contro la Lega Achea, avvenuta nel 146 a.C., ovvero 14 anni dopo la sua morte; tale vittoria fu ottenuta da "un solo generale" (1Mac8,9-10), il console Lucio Mummio Acaico, nella battaglia di Corinto, che fu poi rasa al suolo dai Romani. (Antioco IV in Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 marzo 2019, Archivio ; Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, pp. 1037-1038, 1070, 1090, ISBN 978-88-10-82031-5; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 565-566, 575, ISBN 88-399-0054-3; La Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, pp. 666-667, 688, ISBN 88-215-1068-9; Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 1922, ISBN 88-01-10612-2; Giuda Maccabeo nell'Enciclopedia Treccani. URL consultato il 25 marzo 2019, ; Lega Achea nell'Enciclopedia Treccani. URL consultato il 25 marzo 2019, .).
  2. ^ Giuda Maccabeo nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 3 novembre 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN13145376253683720396 · ISNI (EN0000 0000 9866 5131 · LCCN (ENn86034996 · GND (DE118886673 · CERL cnp00541368 · WorldCat Identities (ENn86-034996
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